martedì 6 dicembre 2016

DALL'AMMINISTRAZIONE SOLO SPOT IN POMPA MAGNA

Era quasi un anno fa, il 29 gennaio 2016, quando, in un video pubblicato su YouTube, (Per rivederlo clicca QUI) l'Amministrazione comunale annunciava con un titolo accattivante: “La nuova piscina diventa realtà”. 


Nel medesimo video si illustrava latto di indirizzo col quale la Giunta con atto n.7/2016 incaricava lArch. Chiatti, della stesura di un progetto preliminare, consistente nella ristrutturazione della piscina comunale dellOlivo, con la previsione di affidamento in gestione degli impiantinel tempo


I vari interventi di Sindaco e tecnico comunale furono incentrati tutti ad illustrare nello specifico le modalità con le quali sarebbero state messe a norma gli spogliatoila zona servizi, così pure come sarebbero stati sistemati gli impianti di depurazione e filtrazione delle acque nonché  le soluzioni in merito al problema del riscaldamento della struttura. 


Bisogna riconoscere che a livello comunicativo i nostri amministratori sono molto bravi, soprattutto a raccontare ciò che vorrebbero realizzare. Un po' meno a condividere con tutte le componenti del Consiglio Comunale questo progetto.
Peccato però che tra il dire ed il fare … nello stesso video infatti, si preannunciava anche che lunico atto che rimaneva da fare era la redazione di un documento che analizzasse i rischi e che desse la possibilità di stabilire per quanti anni dare in gestione lintero impianto. Dopodiché si sarebbe provveduto entro febbraio ad emanare il relativo bando.

A quasi un anno di distanza tutto sembra in alto mare, nonostante i buoni propositi fatti davanti ad una telecamera. 

Riusciremo a vedere portato a conclusione questo progetto che un anno fa,  a loro dire, era in fase di prossima realizzazione?

martedì 22 novembre 2016

L’IMPROVVISAZIONE E L’APPROSSIMAZIONE DELLA MAGGIORANZA TOLGONO INGENTI SOMME ALLA DIFESA DEL TERRITORIO E ALLO SVILUPPO ECONOMICO



La scorsa settimana abbiamo appreso dalla stampa locale due notizie che non fanno che rafforzare ancor più l’approssimazione di questa Amministrazione comunale, ormai al giro di boa del proprio mandato senza aver lasciato nulla di concreto alla comunità tuscanese.

La prima notizia riguarda l’esclusione del Comune di Tuscania dai fondi (che ammontano a circa 15 milioni di euro) dei Piani di Sviluppo locale per la provincia di Viterbo. Tale esclusione, come si apprende dai giornali, sembrerebbe da imputare ai ritardi e alla superficialità del delegato del Sindaco Franco Ciccioli che, oltretutto, è Assessore alle Politiche Europee e ai Rapporti Istituzionali. Dato che tali notizie non sono mai state smentite dalla maggioranza, ci chiediamo: per quale motivo i cittadini di Tuscania devono pagare stipendi a chi non svolge il proprio ruolo di rappresentante del proprio Comune nelle istituzioni preposte? La leggerezza della Giunta Bartolacci su questo tema l’avevamo già ravvisata nel Consiglio comunale d’emergenza, convocato in fretta e furia il 18 aprile scorso per aderire al Gal Alto Lazio (uno degli Enti finanziato dalla Regione) per cercare di colmare le mancanze ammesse dallo stesso Sindaco in sede di discussione. Ora apprendiamo che questa improvvisata modalità di amministrare danneggerà l’intera comunità tuscanese, che dovrà fare a meno della parte spettante dei 5.000.000 di euro destinati dalla Regione al Gal Alto Lazio GAL e che sarebbero stati destinati almeno per il 50% alle imprese locali ed il restante direttamente ai Comuni sulla base dei progetti presentati.

L’altra notizia di cui avremmo fatto volentieri a meno riguarda un’altra esclusione da fondi fondamentali per Tuscania: 10 milioni dieuro destinati ai Comuni laziali per il rischio idrogeologico.
Zone a rischio del territorio di Tuscania
Questa volta però nessun ritardo dell’Assessore competente ma, cosa ancor più grave, il totale disinteresse della maggioranza vista l’assenza di richiesta di tali fondi da parte del Comune. Infatti, sono stati pubblicati gli elenchi delle domande ammissibili, non ammissibili e ammissibili con riserva, presentate da parte dalle Amministrazioni comunali ed abbiamo potuto appurare come l’Amministrazione comunale non abbia ritenuto necessario presentare domanda per accedere a queste ingenti somme utili per mettere in sicurezza il nostro territorio. Tutto ciò nonostante Tuscania sia inserita nel Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell’Autorità dei Bacini Regionali, approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 17 del 4/4/2012 e pubblicato sul BURL n. 21 del 7/6/2012, S.O. n. 35. In particolare il territorio tuscanese presenta diverse “aree sottoposte a tutela per pericolo di frana e inondazione”e “aree di attenzione per pericolo di frana e d'inondazione” ad elevatapericolosità e riportate negli elaborati stessi del Piano.

Essendo forza di opposizione non possiamo far altro che segnalare tali comportamenti, sintomo dell’improvvisazione di una maggioranza sempre più distante dalle problematiche del territorio e da quei cittadini che ci vivono. Tuscania ha bisogno di persone competenti che abbiano a cuore il proprio territorio e le proprie realtà economiche, che sono l’unica possibile via di sviluppo per questa comunità sempre più abbandonata a se stessa.


M5S TUSCANIA


martedì 18 ottobre 2016

ANCHE SULLA LOTTA AL RANDAGISMO E' CALATO IL SILENZIO


Il Movimento 5 Stelle ci tiene a mantenere all’attenzione della comunità tuscanese un problema molto grave che esiste nella nostra città, ma che spesso viene non valutato perché considerato non primario per la cittadinanza, parliamo del fenomeno del randagismo. Purtroppo la questione non è poco seria perché solo in questo fenomeno convergono sicurezza, igiene, decoro pubblico, diritti animali e per ultimo ma non meno significativo le tasse dei cittadini.

“Vogliamo continuare – dichiara il portavoce comunale Fabio Rossi - a proporre idee e soluzioni per colmare la mancanza totale di una seria politica di lotta al randagismo. Lo abbiamo fatto ad ottobre 2015 presentando un pacchetto di soluzioni, inizialmente ben viste dalla maggioranza e poi finite nel dimenticatoio più generale”.

Il riferimento è al consiglio comunale del 21 marzo scorso quando si è approvato un regolamento sulla tematica alquanto lacunosa e poco efficace. In quella seduta, infatti, si votò un testo riguardante le sanzioni per la non corretta conduzione dei cani e venne stralciata la parte inerente  il tema adozioni.
In quella seduta – continua Rossi – il sindaco Bartolacci si prese l’impegno di approfondire le nostre proposte e di portarle al primo consiglio comunale utile. Nel frattempo sono passati addirittura 7 mesi e non solo non si sono mantenute le promesse ma il tema non è neanche minimamente tornato in commissione. Ricordiamo che il randagismo costa ai tuscanesi circa 65/70 mila euro all’anno e che ogni cane (specialmente quelli ricoverati nei canili della provincia) costa al Comune più di 1.000€ all’anno. Senza contare le spese evitate attraverso una organizzata ed efficace rete di persone che permette l’adozione di decine di cani all’anno senza il passaggio nei canili con decine di migliaia di euro risparmiate. Questo lavoro, svolto caparbiamente dai gestori del canile di Tuscania, deve essere la spinta affinchè anche le istituzioni e in questo caso il Comune faccia del suo”.

Ecco in sintesi le proposte presentate dal M5S ad ottobre 2015 ed rinviate nel consiglio comunale del 21 marzo 2016:

  1. Creazione di una sezione ad hoc del sito internet istituzionale per le adozioni, con i dati anagrafici ed altri contenuti (foto, video ecc) dei cani ricoverati nelle strutture della provincia.
  2. Creazione di una commissione tecnica per la gestione delle adozioni formata da un dipendente dei servizi sociali, un dipendente dei servizi finanziari, il gestore del canile comunale, un medico veterinario ASL.
  3. Campagne informative attraverso anche l’utilizzo dei social networks contro il randagismo attraverso la collaborazione con enti e associazioni no profit che operano nel settore degli animali o nel sociale, l'Enpa, l'Enci, il Wwf, il centro anziani ed altre associazioni.
  4. Contributi economici al fine di agevolare l’adozione dei cani presenti nel canile. Tale contributo è a titolo di rimborso spese effettivamente sostenute per garantire la salute dell’animale, ha un tetto massimo di € 300, può essere erogato previo presentazione di fatture e dati identificativi del cane adottato ed è soggetto a controlli periodici da parte dell’ente per verificare il corretto mantenimento dell’animale.
  5. Possibilità di effettuare adozioni a distanza per scuole, associazioni o semplici gruppi di persone.
  6. Istituzione della “Giornata degli amici dei cani” in cui si riconosce il valore sociale dell’adozione dei cani abbandonati e/o randagi.




sabato 1 ottobre 2016

NELL’IMMOBILISMO GENERALE, VOGLIAMO #DIFFERENZIARCI


Anche questo Settembre è giunto al termine e con lui è svanita l’ennesima promessa della Giunta Bartolacci di vedere partire la raccolta differenziata sul nostro territorio. Sono 3 anni ormai, che ogni settembre viene visto come tappa di avvio di un nuovo sistema di gestione dei rifiuti che, attualmente, vede Tuscania pecora nera della Provincia intera. Ma vi è di più e, addirittura, di più grave. Da quando si è insediata questa Amministrazione, i temi rifiuti e raccolta differenziata sono spariti totalmente dal vocabolario della politica tuscanese. Le ultime parole ufficiali pronunciate in una sede pubblica, furono quelle dette dall’attuale Sindaco, in un confronto tra candidati alle ultime amministrative, il quale sostenne con forza che differenziare i rifiuti, non fosse conveniente per la comunità tuscanese. Le azioni fin qui portate avanti sembrerebbero dimostrare come non abbia affatto cambiato idea. Peccato però che a imporre un deciso cambio di rotta e una corretta gestione dei rifiuti sono le leggi italiane ed europee, che impongono oramai da anni una percentuale di differenziata del 65% pena l’erogazione di salate multe!

Multe che, come al solito, si troveranno a pagare tutti i contribuenti. Proprio per questo, per non fare la fine della sanzione ricevuta a causa della mancata soluzione del problema arsenico, chiediamo con forza che a questo immobilismo si ponga fine al più presto. Come M5S abbiamo approfondito e valutato, insieme a cittadini volenterosi, delle proposte da attuare immediatamente per poter dare impulso ad un serio sistema integrato di raccolta differenziata. Chiediamo pertanto, che queste nostre richieste, che al momento sono le uniche nel panorama politico tuscanese, siano oggetto di una commissione ad hoc e che siano da input per scelte politiche degne di questo nome!


Di seguito le nostre 8 proposte che vogliamo discutere con l’Amministrazione, con la speranza che vengano recepite per il bene della cittadinanza, nell'ottica del buon senso, del risparmio e di una gestione virtuosa dei rifiuti nel nostro territorio.



mercoledì 21 settembre 2016

QUAL È IL BENVENUTO PER I NOSTRI TURISTI?


I  servizi igienici pubblici di Rio Fecciaro, da anni sono chiusi per guasto, arrecando notevoli disagi ai turisti che approdano sul nostro territorio come potete vedere in questo video. Ci si domanda: “quale grave guasto ci può essere in un bagno da non poter essere riparato?”. Sottolineiamo che non si tratta di un bagno qualunque, bensì di un bagno pubblico (l’unico!) che sta vicinissimo al punto  dove si fermano tutti i pullman che arrivano a Tuscania per trasportare i turisti.
Tutte le forze politiche, e non solo, durante le campagne elettorali ci ricordano che abbiamo due risorse alle quali dobbiamo dedicare le nostre attenzioni: Il Turismo e l’Agricoltura. Riguardo al turismo, puntualmente dobbiamo segnalare che non facciamo nulla per valorizzare e gestire l’enorme patrimonio storico e artistico che abbiamo.

Spesso si confonde la pianificazione turistica con l'organizzazione di eventi, ignorando tutta una serie di problematiche connesse, come la tutela e la salvaguardia del territorio, del centro abitato e delle opere d’arte. E così, quello che potrebbe essere una risorsa in grado di generare occupazione e reddito per gli operatori del settore, si riduce ad un passaggio poco attento di persone che spendono somme poco rilevanti in presenza di servizi pressoché inesistenti.

Qualcuno dirà: “ma il turismo non si risolve mica con la riparazione di un bagno?”

Sicuramente no, ma è dalle cose piccole che si vede quanto teniamo al nostro patrimonio storico, artistico e paesaggistico e al giudizio di chi viene nella nostra città. Se nella nostra casa abbiamo un bagno guasto, che cosa facciamo? Lo ripariamo. Invece questi servizi igienici sono anni che sono in questo stato nel completo disinteresse generale. Forse l’Assessore al Turismo Ciccioli ci potrebbe illuminare e forse abbiamo torto noi, insieme a quanti da tempo segnalano questo disservizio.

E mentre l’Amministrazione Comunale favoleggia su centinaia di eventi culturali, i turisti si trovano, a due passi dai bagni rotti, davanti la fontanella leggera chiusa e ridotta in uno stato di abbandono indecoroso. Appena si avviano per il centro storico, devono fare attenzione ai tombini praticamente intasati,  al selciato  sconnesso, alle deiezioni dei piccioni che tappezzano le vie cittadine ed a quelle canine. Non è raro imbattersi nei topi che scorrazzano per il centro storico, praticamente indisturbati e sempre più a loro agio, mentre scorci caratteristici vengono occultati da gazebo di varia foggia e da macchine in sosta ovunque.
Una completa anarchia che ha trasformato la nostra bella città, in un far west senza regole e senza programmazione. Per la felicità di chi installa antenne sulle torri medioevali o apre sale slot in zone sensibili.


Un turista accolto così (ricordiamo la “caccia al tesoro” che si deve fare per acquistare un ticket per il parcheggio), non si sente per nulla il benvenuto e difficilmente pensa di tornare dove non si tiene conto dei suoi … bisogni!