mercoledì 21 settembre 2016

QUAL È IL BENVENUTO PER I NOSTRI TURISTI?


I  servizi igienici pubblici di Rio Fecciaro, da anni sono chiusi per guasto, arrecando notevoli disagi ai turisti che approdano sul nostro territorio come potete vedere in questo video. Ci si domanda: “quale grave guasto ci può essere in un bagno da non poter essere riparato?”. Sottolineiamo che non si tratta di un bagno qualunque, bensì di un bagno pubblico (l’unico!) che sta vicinissimo al punto  dove si fermano tutti i pullman che arrivano a Tuscania per trasportare i turisti.
Tutte le forze politiche, e non solo, durante le campagne elettorali ci ricordano che abbiamo due risorse alle quali dobbiamo dedicare le nostre attenzioni: Il Turismo e l’Agricoltura. Riguardo al turismo, puntualmente dobbiamo segnalare che non facciamo nulla per valorizzare e gestire l’enorme patrimonio storico e artistico che abbiamo.

Spesso si confonde la pianificazione turistica con l'organizzazione di eventi, ignorando tutta una serie di problematiche connesse, come la tutela e la salvaguardia del territorio, del centro abitato e delle opere d’arte. E così, quello che potrebbe essere una risorsa in grado di generare occupazione e reddito per gli operatori del settore, si riduce ad un passaggio poco attento di persone che spendono somme poco rilevanti in presenza di servizi pressoché inesistenti.

Qualcuno dirà: “ma il turismo non si risolve mica con la riparazione di un bagno?”

Sicuramente no, ma è dalle cose piccole che si vede quanto teniamo al nostro patrimonio storico, artistico e paesaggistico e al giudizio di chi viene nella nostra città. Se nella nostra casa abbiamo un bagno guasto, che cosa facciamo? Lo ripariamo. Invece questi servizi igienici sono anni che sono in questo stato nel completo disinteresse generale. Forse l’Assessore al Turismo Ciccioli ci potrebbe illuminare e forse abbiamo torto noi, insieme a quanti da tempo segnalano questo disservizio.

E mentre l’Amministrazione Comunale favoleggia su centinaia di eventi culturali, i turisti si trovano, a due passi dai bagni rotti, davanti la fontanella leggera chiusa e ridotta in uno stato di abbandono indecoroso. Appena si avviano per il centro storico, devono fare attenzione ai tombini praticamente intasati,  al selciato  sconnesso, alle deiezioni dei piccioni che tappezzano le vie cittadine ed a quelle canine. Non è raro imbattersi nei topi che scorrazzano per il centro storico, praticamente indisturbati e sempre più a loro agio, mentre scorci caratteristici vengono occultati da gazebo di varia foggia e da macchine in sosta ovunque.
Una completa anarchia che ha trasformato la nostra bella città, in un far west senza regole e senza programmazione. Per la felicità di chi installa antenne sulle torri medioevali o apre sale slot in zone sensibili.


Un turista accolto così (ricordiamo la “caccia al tesoro” che si deve fare per acquistare un ticket per il parcheggio), non si sente per nulla il benvenuto e difficilmente pensa di tornare dove non si tiene conto dei suoi … bisogni!


domenica 11 settembre 2016

NON DATECELA A BERE...FACCIAMO CHIAREZZA


Di seguito la versione testuale del video:

Dopo il video realizzato, per far emergere le responsabilità che anche l’Amministrazione Comunale di Tuscania ha al riguardo dell’emergenza arsenico, abbiamo trovato su internet una replica assai giustificatrice dell’Assessore competente Potestio. Una replica che, come al solito, si basa su uno scarica barile ormai ripetitivo nei confronti dei tecnici. Premesso che, le responsabilità della Regione Lazio in 14 anni di deroghe e ritardi sono enormi sulla vicenda, vogliamo fare chiarezza ed approfondire tutti gli orrori di questa maggioranza e, soprattutto, smontare punto per puntole giustificazioni che sono state addotte, senza neanche tanta convinzione dobbiamo dire, dall’Assessore all’ambiente.

1 RESPONSABILITA' SUL DEARSENIFICATORE DEL GUADIGLIOLO

Mentre per l’impianto delle Cerquette, come giustamente hanno sempre ammesso le varie amministrazioni succedutesi, la responsabilità è totalmente della Regione Lazio che ha appaltato i lavori, il malfunzionamento del dearsenificatore del Guadigliolo, per lo stesso ragionamento logico e per coerenza, è da attribuire al Comune che ha appaltato, gestito e lodato l’impianto da loro stessi creato. Era infatti maggio 2015 quando l’assessore all’ambiente sosteneva come questo fosse “un impianto ipertecnologico con consumi energetici inferiori rispetto al primo e che, da solo, sopperisce al 50% del fabbisogno della nostra città con un apporto di 42 litri al secondo di acqua con arsenico e floruri molto al di sotto dei valori/soglia”. Quindi come funziona? Il merito del miglioramento, se vi fosse stato, sarebbe stato dell’attuale Amministrazione mentre il fallimento è da attribuire ai tecnici? Inoltre andrebbe ricordato a chi ricopre ruoli importanti di comando, che il responsabile unico del procedimento di tale impianto, non è da ricercarsi in pseudo figure della Regione Lazio, bensì nei vari responsabili dell’Ufficio tecnico comunale succedutosi. A dire ciò, non è qualche movimento politico, ma la Regione Lazio stessa!

2 RESPONSABILITA’ DELL’AMMINISTRAZIONE SULLA CHIUSURA DELLA CASETTA DELL’ACQUA    
               
Questa maggioranza ha sempre ritenuto la fontanella di Rio Fecciaro una cosa inutile e sono i fatti a dimostrarlo. Era infatti il 30 novembre 2015, e sentite un po’ cosa diceva l’assessore Potestio al riguardo? (“quella fontanella brutta e orrenda”). Nonostante tale struttura sia stata prescritta dalla stessa Regione Lazio e donata dalla Provincia per garantire l’approvvigionamento minimo indispensabile di acqua rispondente ai parametri di legge. In 2 anni e mezzo di questa Giunta, l’unica fonte di approvvigionamento idrico potabile, non è mai entrata in funzione per più di un mese. Inoltre, in quei pochissimi periodi di funzionamento non sono mai state affisse le analisi dovute, né tantomeno sono state fatti i dovuti controlli interni, come abbiamo scoperto più di un anno fa. Per non parlare poi, dei continui ripensamenti sulla gestione della riattivazione della fontanella, in seguito alla pressione nostra e di tutti i cittadini, giustamente arrabbiati, perché costretti a pagare le bollette senza avere in cambio un punto dove approvvigionarsi. E queste, lo sottolineiamo, sono tutte scelte politiche dell’attuale Amministrazione comunale!

3 TALETE E REGIONE LAZIO

Un’altra giustificazione dell’Assessore, va ricercata nella sua battaglia contro lo “spettro Talete”. Va ricordato che le battaglie si fanno con i fatti e su questo il M5S, non accetta lezioni da nessuno, visto che è grazie alla nostra mozione, approvata ad aprile 2015, che si è resistito agli attacchi privatistici della Regione Lazio. Auspichiamo che tale battaglia continui con fermezza da parte di chi governa Tuscania e che non ci si lasci trasportare da eventuali giochi politici al ribasso. Invitiamo ancora una volta (dopo averlo già fatto in commissione) che se si vuole veramente perseguire il buon amministrare, il Comune di Tuscania non può accettare sommessamente il dearsenificatore delle Cerquette e anzi deve perseguire insieme a noi e a tutti i cittadini danneggiati, forme di rivalsa nei confronti di chi ha sperperato in questo modo soldi pubblici! Non sappiamo se questa Amministrazione avrà il “coraggio” e la “libertà” di farlo, visto che sulla loro pagina elogiano quel Giulio Marini, che solamente qualche anno fa, andava esaltando la brillantezza con la quale la stessa Regione stava risolvendo il problema…
Ai posteri l’ardua sentenza… Intanto continuiamo a stare senza acqua potabile, senza casetta dell’acqua e senza la doverosa segnalazione sulle tante fontane di Tuscania che indichi, a tuscanesi e turisti, che le acque erogate dalla nostra rete idrica, non possono essere “destinate al consumo umano, destinate ad uso potabile, per la preparazione di cibi e bevande, o per altri usi domestici”.

Infine, richiamando le citazioni filosofiche dell’assessore Potestio possiamo solo concludere dicendo che: "commettere errori è umano, ma perseverare (nell'errore), è diabolico". 

lunedì 5 settembre 2016

TUTTI I BUCHI NELL'ACQUA DELLA MAGGIORANZA SULL'EMERGENZA ARSENICO




Abbiamo voluto creare un video per ricostruire e spiegare ai tuscanesi l'annoso problema dell'arsenico ed i continui buchi nell'acqua della Giunta Bartolacci che, nonostante i quasi due anni e mezzo dal proprio insediamento, ancora non ha saputo risolvere il problema. 
Lo ha addirittura peggiorato, vista la chiusura dell'unico punto di approvvigionamento idrico potabile qual'era la casetta dell'acqua di Rio Fecciaro donata gratuitamente dalla Provincia di Viterbo.

Ripercorreremo l'intera vicenda dall'ordinanza di non potabilità del 2012 fino ad arrivare alla recentissima multa di ben 20.658,28 € che noi cittadini dovremo pagare per l'incompetenza di questa e delle precedenti amministrazioni.

domenica 4 settembre 2016

LA CONSIGLIERA REGIONALE BLASI IN VISITA DAI DIPENDENTI DEL CONSORZIO TSPA


Nel pomeriggio di sabato 3 settembre, la nostra Consigliera Regionale M5S Silvia Blasi ha fatto visita ai lavoratori del Consorzio TSPA portando loro la solidarietà dell'intero gruppo regionale e manifestando altresì preoccupazione per il loro futuro. I nove dipendenti del Consorzio, che dal 1998 si occupa tra l’altro dell’erogazione dei servizi sociali di Tuscania, dalle ore 14,00 di mercoledì scorso, giorno e notte, stanno attuando una forma di protesta consistente in un presidio permanente nei propri uffici e negli spazi circostanti oltre il normale orario di lavoro. Attività lavorativa che continua nonostante il mancato pagamento degli stipendi e che vede la vicinanza di moltissimi tuscanesi, che con le proprie firme cercano di manifestare la propria vicinanza a chi si vede nella drammatica eventualità di perdere il proprio posto.

La Consigliera Regionale Blasi, dopo aver ascoltato direttamente dalla voce dei nove dipendenti l’intera storia della problematica alla quale la maggioranza non riesce a trovare soluzione, si è impegnata a supportarli nella loro lotta, mettendo a disposizione i consulenti legali del M5S per cercare di apportare un contributo positivo alla vicenda.

Il Movimento 5 Stelle di Tuscania vuole dimostrare con i fatti la vicinanza e la solidarietà ai nove dipendenti, padri e madri di famiglia, ed invita tutti i cittadini di Tuscania a fare altrettanto andando a fare una visita al presidio permanente e facendo sentire la propria voce contro questo azzeramento dei servizi sociali di Tuscania.

M5S TUSCANIA


A questo link è possibile seguire il profilo Facebook dei dipendenti ed interagire con loro al fine di ottenere tutte le informazioni del caso.

giovedì 1 settembre 2016

AGOSTO... AMICO MIO TI CONOSCO...


Analizzando l’albo pretorio del Comune di Tuscania dell’ultimo mese, possiamo tranquillamente affermare come la Giunta Bartolacci, nel caldo agostano, sia riuscita a mettere in atto l’ABC delle più vecchie e assai antipatiche pratiche di un Comune, sempre più distante dai cittadini e da quei principi di parità di trattamento, non discriminazione e concorrenza tra gli operatori prescritti dalla legge.

A COME AFFIDAMENTO…DIRETTO

Con le determine pubblicate nel solo mese di agosto, qualunque tuscanese può vedere con i propri occhi, che il Comune di Tuscania ha fatto esclusivamente affidamenti diretti per ben € 159.484,78! Una cifra assai corposa e tutta affidata in maniera totalmente discrezionale in barba a quanto raccomandato dalla normativa nazionale e dalla stessa ANAC. Gli affidamenti diretti, infatti, generano la formazione di rendite di posizione a favore di alcuni operatori economici in violazione del principio di concorrenza e non consentono una distribuzione delle opportunità degli operatori economici di essere affidatari di un contratto pubblico. Inoltre, con queste modalità non si attua quel “confronto concorrenziale” indicato dall’Anac stessa per ottenere un potenziale risparmio per gli enti locali mettendo a confronto più preventivi di varie ditte del territorio.
Nel calderone agostano, dicevamo, troviamo di tutto (potete vedere la lista a questo link). Dalle cifre più ingenti come 44.948,48 per lavori di rifacimento del manto stradale di un tratto di via dell'Olivo e via IV Novembre, fino a cifre minime come 1.445,70 per l’acquisto di pannelli integrativi segnaletica stradale. In mezzo troviamo anche 28.600 per la realizzazione di una strada di collegamento tra Via F.Kennedy e via P.d'Ancarano. E che dire dei € 26.000 per l’affidamento DIRETTO  di un incarico di supporto attività di riscossione coattiva per conto del Comune? O gli € 11.651 per la riparazione della rete idrica comunale? Poi ci sono gli affidamenti diretti per consulenze e supporti vari come i € 12.000 per l’assunzione, a tempo determinato, di due tecnici per il disbrigo delle pratiche all’Ufficio Tecnico e gli € 12.360 per la prevenzione incendi della scuola media e la redazione del piano d’emergenza della protezione civile.

B COME BROKER

Sempre nel solo mese di agosto, il Comune di Tuscania ha determinato una spesa di € 7.851 per rimborsare chi ha subito danni a cose e persone da parte dello stesso ente. Pagamenti sacrosanti e giusti per carità, ma che ribadiscono, ancora una volta, come l’attuale maggioranza ha totalmente fatto una gaffe ai danni delle tasche dei cittadini facendo l’ennesimo affidamento diretto per la gestione delle assicurazioni dell’ente ad un broker assicurativo. Azione amministrativa, questa, che abbiamo criticato duramente sin dai primi giorni dell’insediamento, mettendo in guardia la Giunta, attraverso interrogazioni ed interventi in aula con annessi comunicati stampa. In particolare criticavamo l’accettazione supina, di una S.I.R. (Self Insurance Retention) di € 3.200 che addebita al Comune i costi  inferiori a quella determinata soglia. Già nel 2014, avevamo fatto notare come circa il  90% dei sinistri riscontrati mediamente durante l’anno, erano al di sotto di quella soglia e quindi, erano danni che il Comune avrebbe molto probabilmente dovuto liquidare. I nostri timori sono diventati triste realtà con le determine di agosto sopra citate e la maggior spesa a carico delle casse comunali ora è dimostrata anche dai primi numeri.

C COME CIRCOLO CHIUSO

Infine non potevano mancare i cosiddetti “bandi lampo” durante il mese d’agosto. La cronaca ci racconta che questa pratica è spesso usata in molti Comuni d’Italia da chi vuole far partecipare solo le aziende “amiche” che, senza concorrenza, possono aggiudicarsi il bando facilmente. Ancora meglio se il tutto avviene con il minimo della comunicazione possibile. Bene, nel periodo ferragostano, ben 3 pseudo avvisi pubblici sono stati deliberati. Due riguardano l’asta per la vendita di materiale legnoso del bosco comunale "riserva" con una base di gara di circa 60mila e sono stati affissi sull’albo pretorio proprio durante la settimana di ferragosto, senza la dovuta comunicazione per neanche 15 giorni. Stessa metodologia per l’avviso di una manifestazione d’interessi, per la gestione del campo sportivo comunale "Maccarri", che è stato pubblicato il 23 Agosto con scadenza il 27 Agosto! Ovviamente la procedura è andata deserta e ora, attendiamo con ansia la prossima trovata del team Bartolacci & Co. che, quotidianamente ormai, sta dimostrando l’inadeguatezza a governare una città come Tuscania.