martedì 30 aprile 2013

RESOCONTO E VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 29/04/2013



Si è svolta ieri 29 aprile, alle ore 11.00, una seduta del Consiglio Comunale che senza le interrogazioni poste dai consiglieri di minoranza sarebbe terminata in tempi record. Da evidenziare allo stesso tempo è l’assenza dei consiglieri di “opposizione” Liberati, Tuccini, Potestio e Pallottini.

I primi due punti all’ODG prevedevano l’approvazione di due P.U.A. (Piano di Utilizzazione Aziendale). Si tratta in sostanza di una procedura amministrativa, messa a disposizione dalla legge regionale 38 del 1999, che dà agli agricoltori la possibilità di ampliare o realizzare fabbricati necessari per lo sviluppo dell’attività agricola, quando le norme urbanistiche non lo consentono. Entrambi i punti sono stati approvati all’unanimità.
Il 4° punto, “Mozioni, interpellanze e interrogazioni”, ha visto protagonista il consigliere Regino Brachetti. Il componente dell’opposizione ha innanzitutto affrontato il tema della videosorveglianza, da noi sollevato la scorsa settimana, chiedendo una risposta scritta su requisiti tecnici e modalità di funzionamento del sistema di vigilanza. Dati fondamentali, questi, per conoscere il valore di mercato dell’apparecchiatura e utili per effettuare eventuali raffronti con il canone mensile che il comune attualmente paga. Tra le innumerevoli domande poste, sarebbe stato importante chiedere se è stato usato il Consip nella procedura di aggiudicazione dell’apparecchiatura poiché nella determina comunale non se ne fa menzione.

Un’altra interrogazione del consigliere di “Patto per Tuscania” ha portato invece all’ormai consueto scontro verbale, abbastanza animato, con il Sindaco Natali. In particolare sono stati richiesti tutti i dati e le modalità di gestione degli appalti dell’anno 2012 e inizio 2013, sollevando il tema della poca trasparenza e chiarezza amministrativa. Si è poi parlato di “Sant’Agostino” e della pericolosità della struttura a seguito di segnalazioni di cittadini che abitano nei pressi del complesso. Il Sindaco ha affermato che i contatti con la Curia non si sono mai interrotti e che a breve verranno stanziati i fondi per attuare il progetto definitivo di messa in sicurezza della struttura.

Per queste ed altre interrogazioni di minor importanza si è più volte fatto riferimento alla data di sabato 4 Maggio, giorno nel quale il primo cittadino cercherà, come dichiarato, di dare risposte alle domande sollevate in consiglio. Ci auspichiamo che tali chiarimenti vengano pubblicati e fatti presenti alla cittadinanza tutta. La pubblicazione, a parer nostro, potrà essere fatta sia dalla giunta che dai consiglieri di opposizione: sarebbe un modo per coinvolgere il cittadino e portare quella trasparenza che oggi va tanto di moda.

Finiti gli interventi del consigliere Brachetti e calmati gli animi, è il momento di un’altra parola di tendenza in quest’ultimo periodo: collaborazione. E’ iniziato dunque un lungo richiamo alla coesione e alla cooperazione tra le varie parti politiche, sia della maggioranza che dell’opposizione. Che dire? Condividiamo in pieno il messaggio che si vuole trasmettere, ma farlo presente dopo 4 anni di muro contro muro ad ormai un anno dalle prossime amministrative in realtà non sembra avere molto senso. Tant’è, come si dice, meglio tardi che mai. Vediamo se alle buone intenzioni seguiranno anche i fatti.

Il consigliere Staccini ha poi sollevato la questione del fallimento della società E.F.W. della Cartiera, con il conseguente problema dello smaltimento del pulper, ed il disagio degli ex dipendenti dell’impianto, che si troveranno senza ammortizzatori sociali. Il Sindaco a tal proposito ha dichiarato che per l’8 Maggio è in programma un tavolo tecnico in Prefettura con tutti i soggetti interessati. Un’occasione in cui verrà fatta chiarezza anche sulla richiesta milionaria di risarcimento danni, aperta nei confronti di Comune e Provincia.


Dulcis in fundo è stata affrontata anche la “famosa” polemica innescata dal PD in riferimento al cambio di intitolazione di Largo della Rocca. Il primo cittadino si è dimostrato molto rammaricato per il fatto che tale questione sia stata sollevata a sole 48 ore antecedenti la cerimonia, quando invece la delibera di Giunta n°45 è datata 14/03/13. Ha, inoltre, rivelato che se i dubbi e le perplessità fossero state fatte presenti molto prima avrebbe potuto cambiare idea o quantomeno rivedere le proprie decisioni, peraltro “non condivise ma avvallate” da parte della giunta stessa.

Di seguito il video della seduta consiliare:


lunedì 29 aprile 2013

LA RACCOLTA RIFIUTI ZERO CONTINUA



Informiamo tutti i cittadini di Tuscania che non hanno potuto firmare la legge di iniziativa popolare Rifiuti 0 al banchetto tenutosi ieri, che è possibile sottoscrivere la stessa all’Ufficio Protocollo del Comune.
L’Ufficio è aperto tutte le mattine dal lunedi al venerdi dalle 08.00 alle 14.00 mentre il sabato dalle 08.00 alle 13.00. E’ sufficiente portare con sé un documento di riconoscimento valido (Carta d’Identità, Patente, Passaporto).
Di seguito la sintesi della proposta di legge popolare:

Le finalità generali del  presente disegno di legge di iniziativa popolare si fondano sulle seguenti linee direttrici:
1.   far rientrare il ciclo produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse del pianeta
2.   rispettare gli indirizzi della Carta di Ottawa, 1986
3.   rafforzare la prevenzione primaria delle malattie attribuibili a inadeguate modalità di gestione dei rifiuti
4.   assicurare l'informazione continua e trasparente alle comunità in materia di ambiente e rifiuti
5.   riduzione della produzione dei rifiuti del 20% al 2020 e del 50% al 2050 rispetto alla produzione del 2000;
6.   recepire ed applicare la Direttiva quadro 2008/98/CE
7.   recepire ed applicare il risultato referendario del giugno 2011 sull’affidamento della gestione dei servizi pubblici locali
Per perseguire le suddette finalità, il presente progetto di legge contiene una serie di misure finalizzate a:
1.   Promuovere e incentivare anche economicamente una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo
2.   spostare risorse dallo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo
3.   contrastare il ricorso crescente alle pratiche di smaltimento dei rifiuti distruttive dei materiali
4.   ridurre progressivamente il conferimento in discarica e l'incenerimento
5.   Sancire il principio “chi inquina paga” prevedendo la responsabilità civile e penale  per il reato di danno ambientale
6.   Dettare le norme che regolano l'accesso dei cittadini all'informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti

Con l’occasione ringraziamo chi ha partecipato all’iniziativa di ieri ed ha voluto affermare con una firma la volontà di cambiare la visione del proprio futuro.



sabato 27 aprile 2013

ORIOLO ROMANO APPROVA L’ECONOMIA SOLIDALE


Ora è ufficiale: il Comune di Oriolo Romano ha approvato e si impegnerà a divulgare il “Progetto SCEC”.
L’argomento, come si apprende dalla stampa,  è stato portato in discussione ed approvato all’unanimità durante l’ultimo Consiglio Comunale. Ricordiamo che lo Scec, acronimo di “solidarietà che cammina”, è un buono locale che si usa esclusivamente insieme agli euro e rappresenta di fatto una diminuzione della spesa, aumentando il potere di acquisto delle famiglie che partecipano al circuito.
Sarebbe molto importante se quest’azione amministrativa fosse ripetuta anche a Tuscania. Il Comune facendosi promotore di un tale progetto potrebbe avviare una serie di iniziative che in sinergia tra loro porterebbero benefici a medio termine. Prendendo spunto dalla delibera consiliare di Oriolo Romano, il nostro ente locale potrebbe attivarsi per effettuare varie azioni elencate di seguito.

Stimolare, attraverso il coinvolgimento di Enti ed istituzioni pubbliche, delle associazioni dei cittadini e dei consumatori, dei sindacati d’impresa e delle associazioni di categoria, delle Cooperative locali e il sistema creditizio locale, i negozianti, i cittadini e la popolazione  per la creazione di un circuito commerciale locale che produca i seguenti effetti positivi:
1.1 il permanere della ricchezza nel territorio a beneficio dei consumatori e delle imprese locali;
1.2 l’incremento, a parità delle disponibilità economiche in essere, delle capacità reali di acquisto dei cittadini e delle famiglie;
1.3 benefici economici significativi per le imprese commerciali locali aderenti al circuito determinato dalla elevazione e consolidamento dei ricavi generati da una clientela fidelizzata;
1.4 il consolidamento del tessuto commerciale nel centro storico della città, la salvaguardia dei piccoli e medi esercizi pubblici e la promozione del centro commerciale naturale ;
1.5 il mantenimento in vita di negozi ed uffici locati nel centro storico cittadino preservando la qualità della vita sociale offerta nell’ambito della città storica e consolidata e conseguente difesa del valore del patrimonio abitativo cittadino.
Ad aumentare i vantaggi derivanti dalla creazione di un circuito locale e di coordinamento con gli altri comuni del comprensorio, coordinamento che permetterebbe di concentrare gli sforzi sull'attuazione di progetti di sviluppo condiviso del territorio;
a promuovere i Buoni Locali SCEC, anche attraverso l’attivazione di un punto SCEC in stretta collaborazione con ArcipelagoLazio e Arcipelago SCEC e del circuito nazionale, al fine di poter operare scambi tra le varie realtà italiane;
a sostenere campagne informative sull'alimentazione e di valorizzazione dei prodotti locali;

L’amministrazione di Tuscania per tutte queste azioni potrà contare, se lo riterrà opportuno, sul nostro appoggio e contributo. Per questo motivo chi fosse interessato a saperne di più ed approfondire l’argomento può venirci a trovare al banchetto informativo di domani Domenica 28 Aprile, dalle ore 16, all’angolo tra Via XXIV Maggio e Viale Trieste. Qui Antonio Di Stefano, responsabile Punto SCEC di Viterbo, potrà rispondere ad ogni vostra domanda e soddisfare ogni curiosità.


giovedì 25 aprile 2013

L'AUTHORITY INDAGA SULL'ARSENICO CONTENUTO NELLE NOSTRE ACQUE


Bisognerà aspettare 180 giorni per vedere se otterremo una riduzione delle bollette a causa dell'emergenza arsenico. Infatti, l’Autorità per l’energia ha avviato un’istruttoria conoscitiva sull’erogazione delle acque con contenuti di arsenico e fluoro non conformi ai limiti previsti dalla legge. L’Autorità intende individuare eventuali misure a favore degli utenti per compensare la distribuzione di acqua non idonea agli usi potabili.
L’Autorità vuole inoltre verificare se i gestori abbiano adottato tutte le misure e gli interventi di loro competenza per garantire un adeguato servizio sostitutivo della fornitura di acqua potabile e per ricondurre le concentrazioni di arsenico e/o fluoro entro i valori previsti dalla normativa. L’istruttoria è stata avviata dopo che all’Autorità sono arrivate diverse istanze da parte di utenti di alcuni Comuni del Lazio coinvolti dalle ordinanze sindacali che hanno limitato l’uso potabile dell’acqua; istanze in cui si chiedevano ai Comuni congrue riduzioni della tariffa relativa ai servizi di acquedotto e all’Autorità di prevedere, per il futuro, automatiche riduzioni nei meccanismi di determinazione della tariffa in caso di emissione di ordinanze di non potabilità.

Le richieste per la riduzione del 50% delle bollette dell'acqua (C.I.P. n.26/75) sono state inoltrate anche a Tuscania. L'iniziativa è stata diffusa attraverso il sito Toscanella e anche noi attivisti del Movimento 5 Stelle ci siamo adoperati a diffonderla nei banchetti di Gennaio consegnando i moduli da compilare. I moduli sono ancora disponibili e chi volesse, anche al banchetto di domenica prossima (28 Aprile) può richiederli.
All'ultimo Consiglio Comunale si è proprio parlato di questa iniziativa. E' trapelato che al momento le richieste superano di poco le 200 e che molto probabilmente non verranno accolte per i cronici problemi delle casse comunali. Tuttavia questa istruttoria dell' AEGG potrebbe portare nuovi risvolti in questa vicenda ingiusta causata da decenni di mala politica.


BANCHETTO RACCOLTA FIRME RIFIUTI 0 E PROGETTO SCEC



Parte anche a Tuscania la Raccolta Firme per sostenere la proposta Legge di iniziativa Popolare Rifiuti Zero promossa a livello nazionale da movimenti, associazioni e comitati che da anni portano avanti vertenze sulle tematiche sociali e ambientali.
Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Tuscania in sinergia con il Comitato Provinciale Rifiuti Zero di Viterbo, organizzano per tale occasione un banchetto di Raccolta firme Domenica 28 Aprile dalle ore 16 all’angolo tra Viale Trieste e Via XXIV Maggio.
Chi non dovesse trovarsi  a Tuscania e vuole contribuire con una firma, può consultare l’elenco dei comuni del Lazio in cui sarà attiva la raccolta.

La Proposta di Legge si fonda su 5 principi fondamentali:
  •     SOSTENIBILITA’
  •     AMBIENTE
  •     SALUTE
  •          PARTECIPAZIONE
  •      LAVORO

E prevede il compimento di 10 passi per arrivare alla strategia Rifiuti 0.
Potete consultare la sintesi della Proposta di Legge qui.
La Raccolta firme è partita Domenica 14 Aprile in molti Comuni d’Italia e continuerà per 3 mesi con l’obiettivo di raggiungere le 50.000 firme necessarie per portare in discussione la proposta.

In concomitanza con la Raccolta Firme, ci sarà anche uno spazio informativo sul Progetto Scec dove sarà possibile ricevere gratuitamente documentazioni, gadgets, iscriversi come fruitore /consumatore o come accettatore/negoziante.
Chi non è potuto essere presente all’incontro (potete vedere il video qui) che abbiamo organizzato il 18 Aprile potrà contare sulla presenza di Antonio Di Stefano titolare del Punto Scec di Viterbo per rivolgergli qualsivoglia domanda o chiarimento.

Al banchetto informativo e di raccolta firme sarà possibile anche ritirare e/o compilare il questionario “Parlaci di Tuscania” che abbiamo ideato con l’obiettivo di raccogliere le impressioni e la voce dei tuscanesi per evidenziare ed analizzare le reali problematiche del territorio che toccano quotidianamente ognuno di noi. Quindi, chi ha proposte e buone idee per la nostra Tuscania può venire a comunicarle per poi lavorarci insieme.

VI ASPETTIAMO!


Visualizza Banchetto Raccolta Firme Rifiuti 0 e Progetto SCEC in una mappa di dimensioni maggiori

lunedì 22 aprile 2013

INCONTRO CON LO SCEC: DA SINGOLE PERSONE A COMUNITÀ


Si è svolto giovedì 18 aprile 2013, presso la Sala Parrocchiale del Sacro di Cuore di Tuscania, la  prima assemblea dedicata allo SCEC, Buono Locale di Solidarietà (una sorta di moneta complementare all'euro che non si sostituisce ad esso, ma insieme all'euro viene utilizzato come "un buono sconto che cammina") la cui funzione è quella di ridare ricchezza al proprio territorio. Tale ricchezza va intesa a diversi livelli, da quello materiale a quello “energetico”.

Come sappiamo, aderendo al circuito di Arcipelago Scec, il consumatore fruisce gratuitamente dei primi 100 Scec, che gli vengono accreditati in via elettronica attraverso l’apertura di un conto online e che può trasformare in forma cartacea rivolgendosi al Punto Scec di zona.
In riferimento a ciò a cui accennavamo, la prima ricchezza è individuabile in un aumento del potere di acquisto del consumatore. Egli, infatti, tramite l’uso della moneta complementare, risparmia una parte di euro che non spende: il commerciante o l’artigiano che decide di accettare lo Scec pratica uno sconto del prezzo di vendita, fiscalmente regolamentato e che può andare dal 5 al 30%. In questo modo l’esercente acquisisce uno strumento capace di contrastare i prezzi delle grandi catene distributive e può, a sua volta, spendere gli Scec ricevuti presso altre attività aderenti al circuito. Uno degli obiettivi è quindi la sopravvivenza e il mantenimento dell’economia locale, soprattutto se espressa tramite prodotti del luogo.
A tutto ciò si aggiunge altra ricchezza in termini di pubblicità, poiché l’esercizio commerciale sarà visibile sul sito di Arcipelago Scec, e di fidelizzazione del cliente, perché i cittadini tendono a rivolgersi a quelle attività che accettano gli Scec, preferendole ad altre.

Il grande valore di questa moneta complementare è sicuramente la visione della solidarietà (SCEC = Solidarietà ChE Cammina), unico strumento atto a garantire la sopravvivenza del tessuto economico e sociale di una comunità, specialmente in momenti di difficoltà come questo. Tramite il suo uso le persone vengono chiamate ad accantonare visioni egocentriche ed immediate per perseguirne altre, in cui l’utilità del singolo può essere espressa solo con l’aiuto di tutti. Importante a tal proposito è quel meccanismo principale che viene stimolato dal mezzo moneta e che è la fiducia, in sé stessi, nelle proprie capacità e nel prossimo.

In Italia molte comunità stanno utilizzando lo Scec, alcune da diversi anni, e testimonianze delle varie esperienze sono consultabili direttamente all’apposito sito web. La sua massima efficacia viene di certo raggiunta laddove le autorità locali si accorgano dei vantaggi e in nome della solidarietà, a difesa del territorio e delle persone, si facciano esse stesse promotrici dell’iniziativa. Ad esempio, nella nostra provincia, è di poco meno di una settimana fa la notizia di voler adottare il progetto Scec da parte del Comune di Oriolo Romano. A tal proposito, nonostante fosse stata inviata, ci rammarichiamo per l’assenza della nostra amministrazione locale all’incontro.

La testimonianza di quanto detto sopra, c’è stata egregiamente offerta dall’eccellente relatore Antonio Di Stefano, commerciante e Punto Scec di Viterbo. “Grazie all’uso dello Scec ho avuto la possibilità di aumentare e consolidare legami sociali, prima inesistenti, con la mia clientela ed ho avuto e continuo ad avere un incremento degli affari, seppur in tempi non brevi”. A lui vanno i nostri ringraziamenti, oltre che per la disponibilità anche per l’esposizione semplice e diretta, binomio vincente per la riuscita di ogni progetto.

Chiunque, quindi, essendo stato impossibilitato a partecipare all’incontro, fosse stimolato dalla curiosità e dall’interesse, può collegarsi al sito http://www.arcipelagoscec.net/. Qui troverà altre iniziative e progetti collegati allo Scec, che ci riserviamo di illustrare direttamente al secondo incontro, magari attraverso le parole del Presidente dell’associazione, Pierluigi Paoletti.  

Di seguito il video dell'incontro di Giovedi 18 Aprile.


martedì 16 aprile 2013

SCOPRIAMO INSIEME COS'E' LO SCEC!


Affrontare la crisi con lo ŠCEC, 
il buono dell'economia locale
Scopriamo insieme cos’è lo ŠCEC (Šolidarietà ChE Cammina)
 e in che modo può migliorare la nostra vita e la nostra comunità
Giovedì 18 Aprile ore 18.15
presso
Sala Parrocchiale Sacro Cuore, Tuscania
Ingresso libero

Giovedì 18 Aprile alle ore 18:15 si terrà, presso la sala Parrocchiale del Sacro Cuore, l’incontro dal titolo Affrontare la crisi con lo ŠCEC. L’evento promosso con la collaborazione del Movimento 5 Stelle di Tuscania e gli attivisti della Provincia di Arcipelago SCEC si pone l’obiettivo di spiegare cos’è lo ŠCEC. Si tratta in sostanza di un buono locale che, distribuito gratuitamente, può essere utilizzato insieme agli Euro negli esercizi e nelle imprese che aderiscono al circuito, per stimolare le piccole attività economiche e i negozi di prossimità.
Nell’occasione i commercianti e gli imprenditori che lo hanno già adottato illustreranno agli esercenti ed ai cittadini come funziona il circuito SCEC e quali benefici può portare in una comunità, chiarendone i pro e i contro.
L’utilizzo dello ŠCEC garantisce molti vantaggi. Innanzitutto fa aumentare il nostro potere di acquisto. Può accrescere il fatturato del professionista e delle aziende che aderiscono al circuito mediante un semplice meccanismo di fidelizzazione dei clienti: i cittadini che entrano in possesso gratuitamente degli ŠCEC tendono infatti a rivolgersi a quegli esercizi commerciali che li accettano, preferendoli ad altri. Inoltre, favorisce l’economia locale così che il denaro torni a circolare all’interno della comunità.

A chi si rivolge l’incontro?
• Famiglie e privati cittadini che vogliono partecipare allo sviluppo di una situazione economica più tranquilla, conveniente e al sicuro dai problemi dell’economia globale.
• Imprese, commercianti e professionisti che si sentono schiacciati dalla concorrenza delle grandi catene multinazionali ma desiderano continuare le loro attività.
• Enti locali e associazioni di categoria interessati a una vera alternativa culturale oltre che economica per garantire la prosperità alla propria comunità. 

Gli attivisti del M5S Tuscania e Arcipelago SCEC





Per info:

Antonio Di Stefano A.D.Grafica PuntoSCEC Viterbo info@adgrafica.it Cell. 3295958341
Riccardo Ganci riccardo.ganci@gmail.com Cell. 3886294847


lunedì 8 aprile 2013

DIFFERENZIARE CON SUCCESSO SI PUO'!



Continuiamo il nostro viaggio di approfondimento sul tema della gestione dei rifiuti e degli esempi virtuosi da seguire. In particolare vogliamo continuare ad approfondire la progettualità di Caprarola. Dopo aver analizzato e fatto conoscere la loro visionedi eco-centro (sperando che la nostra amministrazione o chi di dovere abbia preso nota), ci preme divulgare anche il percorso che ha portato questo paese a raggiungere il 65% di raccolta differenziata in pochissimi mesi.
Il Comune di Caprarola ha dato il via alla raccolta differenziata nell’Aprile 2012 scegliendo la soluzione del cosiddetto “porta a porta spinto”. Prima di tale avvio la situazione era molto simile alla nostra, infatti, i caprolatti potevano contare solamente sulle cosiddette “campane di prossimità” per la raccolta di vetro, carta e plastica, arrivando, nel 2011, ad una percentuale di differenziata del 2,73 %. Anche il contesto territoriale è simile al nostro in quanto il comune caprolatto conta su una superficie abitata molto estesa con zone rurali distanti e non sempre facilmente accessibili.

Tornando alle tappe che hanno portato in soli 4 mesi a raggiungere il 61,70% di differenziata, c’è da sottolineare un aspetto che noi riteniamo fondamentale: l’informazione e la campagna di sensibilizzazione per i cittadini


Gli amministratori locali hanno lavorato molto su questi aspetti coinvolgendo principalmente le scuole ma non solo. Già nel 2011 l’amministrazione ha voluto anticipare il suo progetto utilizzando sia forme cartacee che virtuali. Sfruttando a pieno la potenza dei social networks si è riusciti ad arrivare ad un gran numero di cittadini che hanno risposto da subito positivamente. Inoltre, in concomitanza con l’anno scolastico, è stata attuata una bellissima e coinvolgente campagna di sensibilizzazione ed informazione in favore dei bambini, facendo svolgere lezioni sul tema della raccolta differenziata dei rifiuti, sul recupero delle risorse limitate che abbiamo e sulla riduzione degli sprechi. Gli stessi bambini peraltro sono stati coinvolti nella creazione del logo della raccolta differenziata che compare in tutti i prodotti, i mezzi e i contenitori utilizzati. I loro disegni hanno portato alla realizzazione di un calendario e di tutta la campagna d’informazione promossa dall’amministrazione. A tal proposito vi consigliamo la visione di questo video.
Il logo creato dai bambini
Inoltre l’amministrazione si è impegnata a sistemare ed a mettere a disposizione dei più piccoli degli spazi verdi creati con materiale del tutto riciclato, facendo toccare con mano gli effetti positivi del riciclo dei materiali.
Con la collaborazione della cooperativa Ecolandia, di cui vi abbiamo già parlato, è stata fatta un’importante campagna d’informazione nei confronti dei cittadini e dei commercianti attraverso incontri pubblici e consegne di un kit con tutto il materiale necessario. Poi è arrivata la definitiva partenza del progetto, prima con una settimana sperimentale, durante la quale il sistema di raccolta porta a porta coesisteva con la presenza dei cassonetti, ed infine con la totale rimozione dei vecchi contenitori.
Grazie anche alla partecipazione attiva di tutti i cittadini si è potuto arrivare a percentuali in linea con le direttive europee ed a scongiurare il pericolo multe. Ricordiamo infatti che l’art. 205 del D.Lgs 152/2006 obbliga il raggiungimento della quota del 65% di raccolta differenziata, pena un’addizionale del 20% sui costi di conferimento in discarica dei rifiuti. 

A Tuscania sappiamo che la situazione è alquanto drammatica e la cosa che riteniamo più inaccettabile è proprio la mancanza d’informazione e di comunicazione da parte dell’amministrazione. Inoltre notiamo un assordante silenzio anche dell’opposizione che non ha mai fatto né un’interrogazione in consiglio comunale né tantomeno si è spesa per cercare un po’ di chiarezza sia sul tema delle multe che sui tempi e modi d’attuazione di questa fantomatica raccolta differenziata promessa da tutti i concorrenti alle scorse elezioni comunali ma che ancora non ha visto luce. Abbiamo voluto far conoscere l’esempio di Caprarola proprio per dare una “svegliata” e far capire che per realizzare le cose nel migliore dei modi ci vogliono tempo e volontà di coinvolgere tutti i soggetti interessati. Tra l’altro per il nostro Comune ci sarebbero anche tutte le condizioni favorevoli per gemellarsi con Caprarola ed adottare la loro progettualità. Infatti, il nostro segretario comunale, Roberto Vacca, opera anche nel comune caprolatto. Quale miglior “traghettatore di idee” e punto di congiunzione tra le due amministrazioni?

Se tutti gli aspetti positivi della raccolta differenziata citati nei nostri precedenti articoli non dovessero bastare, ricordiamo che differenziare i rifiuti invece di conferirli in discarica comporta un’enorme riduzione dei costi. Basta fare ancora una volta l’esempio del Comune preso da noi come riferimento. A Caprarola la spesa per il conferimento è passata da 105.943,70 euro (costo di conferimento dei rifiuti in discarica nei mesi di Aprile, Maggio, Giugno e Luglio del 2011) ad euro 48.287,36 (costo del conferimento negli stessi mesi del 2012). Il risparmio ottenuto dal mancato conferimento in discarica è stato pari ad euro 57.656,34. Tale vantaggio economico va aggiunto all’aver evitato le multe della Comunità Europea, all’aver dato lavoro a cittadini disoccupati, al poter contare su strade e quartieri puliti ed in ordine con conseguente valorizzazione dei beni naturalistici e storici. Il tutto senza gravare sui cittadini ed in tempi dove la quasi totalità degli enti locali si lamenta (talvolta a ragione) di non avere soldi a disposizione da spendere. Caprarola è l’esempio che attraverso buone idee e buona volontà di tutti si può diventare un modello da seguire.

APPROFONDIMENTO

martedì 2 aprile 2013

IL PROGETTO SCEC VA AVANTI!


Vogliamo continuare a parlarvi del Progetto Scec. Ne avevamo parlato alcuni mesi fa mostrandovi molto semplicemente di cosa si trattasse e quali fossero gli obiettivi (puoi vedere l’articolo qui). Ora vogliamo cercare di applicare la teoria nel nostro territorio. Per questo abbiamo organizzato per Giovedì 18 Aprile un incontro con i commercianti e la cittadinanza, per far conoscere ancora meglio l’idea che sta contagiando pian piano tutta Italia. Infatti si stima che già 15mila persone e 3mila esercizi commerciali utilizzino lo ŠCEC su tutto il territorio nazionale. A Napoli e provincia sono quasi 400 i commercianti aderenti, mentre il Municipio IV Montesacro a Roma ha approvato ufficialmente con una delibera di Giunta il progetto mettendo a disposizione le proprie strutture per la distribuzione e l’assistenza. Sempre a Roma nel quartiere San Lorenzo è dal 2009 che lo Scec circola rivitalizzando l’economia locale a vantaggio di quei produttori e artigiani locali già sfiancati dalla grande distribuzione e dalla crisi sempre più diffusa (potete vedere qui le testimonianze dirette dei commercianti che hanno aderito).

L’incontro che stiamo organizzando prevederà la presenza sia dei rappresentanti dell’arcipelago Scec che di alcuni commercianti di Viterbo che hanno aderito e si impegnano a promuovere il progetto. Nella nostra Provincia si contano più di 30 attivitàcommerciali, la maggior parte concentrate nel centro storico del capoluogo viterbese. Chiunque è interessato o semplicemente curioso potrà venire per saperne di più e farsi un’idea su un’iniziativa che se ben realizzata e diffusa potrebbe migliorare la nostra economia locale. In particolare, in linea con le idee del Movimento 5 Stelle, ci piacerebbe che questa iniziativa aiutasse i commercianti e gli artigiani del centro storico e i vari produttori locali dando enorme importanza alla qualità, alle tipicità ed alle biodiversità locali.

Chi vuole darci una mano nella diffusione del progetto nel nostro territorio può contattarci al nostro indirizzo e-mail tuscania5stelle@gmail.com .

APPROFONDIMENTI