venerdì 31 maggio 2013

10 DOMANDE PER CERCARE DI AVERE PIÙ CHIAREZZA SULLA QUESTIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Dopo il comunicato di risposta da parte dell’amministrazione ai quesiti da noi esposti nell’istanza protocollata l’8 maggio 2013, non ritenendoci per nulla soddisfatti, riteniamo doveroso avere ulteriori chiarimenti alle seguenti domande:

1. “...ovviamente quelle informazioni essendo di carattere generale non entravano nel dettaglio, anche perché non cambiavano la sostanza”. Quelle informazioni dettagliate la sostanza la cambiavano, eccome se la cambiavano: non si parla di caramelle, ma di soldi! Perché il comunicato è molto vago e non fa in alcun modo riferimento alle cifre dei finanziamenti (ricevuti e chiesti) e, come da voi affermato, ai soldi che il Comune ha anticipato?

2. Se è stata già acquistata una parte del materiale necessario, nel comunicato stampa in cui il primo cittadino dichiara l'inizio entro novembre della raccolta differenziata, perché si parla dell’acquisto di TUTTO il materiale necessario all’avvio e non di quello rimanente?

3. "...non avendo, all'epoca, ancora definito il progetto". A parte l’anomalia che ha visto l’acquisto del necessario ancor prima di una dettagliata pianificazione, se il progetto non era ancora definito perché tutta questa urgenza nell’acquistare il materiale per la raccolta? E soprattutto come è strutturato il progetto che partirà a novembre e che investimento complessivo prevede?

4. Se "il contributo non è ancora arrivato" perché nel comunicato di risposta si parla di finanziamento provinciale con cui sono stati acquistati i materiali? Capiamo che scrivere le cifre per voi non sia così importante, ma non sarebbe stato più corretto far capire che un primo finanziamento dalla provincia era arrivato (ed è stato probabilmente utilizzato) e che poi ne avete chiesto uno ulteriore?

5. "Si fa presente, peraltro, che materialmente il contributo non è ancora arrivato e quindi si è intervenuti su anticipazione dei fondi da parte del comune". Se è così, perché a noi risulta che dal primo finanziamento di € 146.178,00 (det. n. 63/1003/G del 30.11.2009), togliendo i €. 60.308,19 (determina n° 321 del 02/04/2012) necessari alla liquidazione della ditta vincitrice della gara, sono rimasti in cassa ben  85.869,81 ? Come da voi affermato, i costi dell’avvio della raccolta non riguardano sono i materiali. Bene, potreste indicare più precisamente come è stata impiegata la cifra sopra citata? Se ci sbagliamo vorremo essere smentiti, se non è troppo, con cifre dettagliate e non per teorie generali.

6. "i tempi di avviamento effettivo sono stati dettati dalla burocrazia più che dalla disponibilità economica effettiva": perché non spiegate bene a noi cittadini quali siano nel dettaglio questi tempi burocratici? Perché negli altri paesi i progetti vengono avviati in soli sei mesi e noi aspettiamo da ben quattro anni? Speriamo vivamente (per assurdo) che si tratti dei soliti tempi burocratici italiani e non di una probabile incompetenza ed inerzia di chi preposto, con diversi livelli di responsabilità.

7. "l’amministrazione ha lavorato da tempo al progetto": di questo i cittadini non devono certo ringraziarvi! La raccolta differenziata, oltre ad essere obbligatoria per legge, è presente nel vostro programma elettorale come uno dei punti fondamentali e dunque è normale e doveroso che abbiate lavorato per la riuscita del progetto...o ci sbagliamo?

8. "riteniamo che l’interesse dei cittadini sia che vengano fatte le cose, non sapere dove vengano custoditi i materiali e quanti siano già stati acquistati o meno": questa affermazione è a dir poco sconcertante. Ricordiamo che la trasparenza non è uno sfizio, ma un dovere verso i cittadini: sapere che vengono fatte le cose dovrebbe essere la norma e non l'eccezione. Un buon metodo è sicuramente utile per raggiungere l’obiettivo prefissato nel miglior modo possibile e proprio per questo mettere a conoscenza i cittadini di codesto metodo non è solo doveroso, ma anche vantaggioso per quella amministrazione che vuole essere trasparente nella gestione della cosa pubblica.
Perché poi i cittadini non hanno diritto di sapere dove sono custoditi i materiali già acquistati? Come da voi affermato, essi sono stati acquistati con i soldi dell'ente e come sappiano gli € non piovono dal cielo, ma provengono dalle tasche dei cittadini. E dunque non è importante che essi sappiano dove siano custoditi? Con il vostro comunicato di risposta avevate avuto l'opportunità di chiarirlo, ma avete preferito glissare come se si trattasse di un'informazione irrisoria e secondaria.

9. “Chiaramente il materiale acquistato è in possesso dell’ente, regolarmente e perfettamente conservato”. Ci chiediamo, rivolgendoci in questo caso a chi in Consiglio Comunale dovrebbe rappresentare l’opposizione: dato che, per stessa ammissione di questa amministrazione, non è importante per i cittadini sapere dove siano custoditi i materiali, siete voi a conoscenza dello stato in cui versano? Se no, perché in Consiglio non avete mai esposto tali dubbi?

10. Poiché abbiano notato che questa amministrazione ha dimostrato interesse per le cronistorie, perché non farne una per la raccolta differenziata? Se i tempi burocratici vi hanno impedito di avviarla in breve tempo, perché non mettere nero su bianco tutti i passaggi effettuati in modo tale da indicare e far capire ai cittadini come si sono svolti i fatti, avendo inoltre l’occasione di scrollarsi responsabilità non inerenti alle vostre funzioni?

Speriamo che tali dubbi e quelli esposti nell’istanza vengano chiariti quanto prima, ma questa volta con un comunicato non banale e superficiale, bensì chiaro, semplice ed approfondito.


Gli attivisti del Movimento 5 Stelle Tuscania

lunedì 27 maggio 2013

CORSI DI FORMAZIONE POLITICA: UN OCCASIONE DA COGLIERE AL VOLO!


In quest’ultimo periodo si sta assistendo ad un grande fermento, un sussulto di un’intera Nazione contro una classe politica che con colpe più o meno gravi ci ha portato all’attuale situazione economico sociale. Il risultato di anni in cui abbiamo pensato di delegare il futuro a persone che non hanno meritato la nostra fiducia, ma che anzi se ne sono approfittate per un arricchimento personale. Da questo sdegno e dal buon senso di migliaia di persone è nata l’idea di creare un Movimento “rivoluzionario”. Vi chiederete: dove sta la rivoluzione? Essa sta in nuovo modo di concepire la politica. Una politica non più di pochi per molti ma di molti per molti. Una gestione del bene comune in cui ogni cittadino partecipa attivamente agli interessi della collettività smettendola di lamentarsi e basta. Sappiamo benissimo che questo nuovo modo di concepire la politica sia più impegnativo, ma appunto perché è partecipato, più persone danno il loro contributo e più questo sistema è efficiente e porta a maggiori risultati.

Il punto di partenza dell’idea che sta dietro al Movimento 5 Stelle è che ogni cittadino ha delle sue competenze specifiche, una sua intelligenza, una sua esperienza, vive quotidianamente con i problemi e gli ostacoli e molto spesso ha anche la soluzione per risolverli. Condividendo insieme agli altri questi fattori si può arrivare ad una coscienza collettiva in grado di risolvere i problemi causati dalla mala politica. Una coscienza, quella di cui si parla, che include una concezione del volontariato civile e della solidarietà reciproca, basi di una comunità coesa e forte. Il Movimento 5 Stelle non è né migliore né peggiore dei vari partiti politici che si sono succeduti negli anni, ma “semplicemente” un’altra cosa! Esso non è alla ricerca di candidati ma di cittadini. La formazione di una lista civica o la candidatura in una lista del Movimento non sono l’obiettivo e neanche il punto di partenza, la candidatura è solo uno dei tanti strumenti che possiamo utilizzare per cambiare la situazione attuale.

Il gruppo locale di Tuscania è nato da circa un anno e comprende persone di tutte le fasce d’età e di lavoro, unite da un unico interesse: cercare di migliorare le sorti del proprio paese, consapevoli di poterlo fare con lo strumento della democrazia partecipata. L’obiettivo a lungo termine è quello di far diventare Tuscania un comune a 5 stelle. E quindi un comune virtuoso dove la qualità di vita sia nettamente superiore all’attuale. Tutto questo adottando quelle pratiche di buona amministrazione ispirate alla sostenibilità ambientale, alla partecipazione dei cittadini e al cambiamento dal basso.

Programma dei corsi (clicca per ingrandire)
Proprio perché desideriamo essere diversi ed apportare quel cambiamento che deve necessariamente nascere in tutti noi, vogliamo partire dalle competenze e dalla volontà delle persone di impegnarsi per la comunità. A tale scopo alcuni attivisti del Movimento 5 Stelle di Tuscania parteciperanno ai corsi di formazione politica istituiti da Assotuscania e Formapolitica che inizieranno il 7 Giugno. Un’iniziativa lodevole che ha come scopo proprio quello di formare ed istruire i futuri amministratori pubblici. Crediamo che questa sia un’occasione molto utile per tutti noi e per chi vuole approcciarsi alla gestione del proprio Comune. Quindi chiunque voglia avvicinarsi al Movimento 5 Stelle e voglia partecipare attivamente, anche in previsione di una futura lista “a 5 stelle”, è fortemente invitato ad aderire a questi corsi che, ricordiamo, sono totalmente gratuiti (il programma e le modalita' di iscrizione sono indicati su www.assotuscania.it). In particolare il nostro appello va a tutti i cittadini, a tutte le associazioni e a tutti i comitati che vivono e operano a Tuscania.

Sicuramente ognuno di voi ha un progetto o anche soltanto una piccola idea per cambiare le cose che non vanno nel nostro paese. Qualcuno ha sicuramente anche pensato di partecipare in prima persona e impegnarsi maggiormente per vedere realizzato il proprio progetto o la propria idea. Se vogliamo che Tuscania cambi dobbiamo essere noi stessi i primi a cambiare. Crediamo che il tempo delle deleghe in bianco sia finito. E’ giunto il momento che ognuno di noi si attivi in prima persona, ovviamente nei limiti di disponibilità, e doni un po' del suo tempo, delle sue idee e delle sue competenze per un obiettivo comune. I principi ispiratori del Movimento 5 Stelle sono quelli che la maggior parte degli stati europei hanno già preso come riferimento ed in Italia sono portati avanti dall’associazione dei comuni virtuosi
Invitiamo chiuque voglia avvicinarsi al gruppo locale a consultare due documenti fondamentali del pensiero 5 stelle: la Carta di Firenze ed il Programma Nazionale.

Per eventuali adesioni o richiesta di maggiore informazioni potete compilare il modulo o mandare una email al seguente indirizzo: tuscania5stelle@gmail.com .



sabato 18 maggio 2013

FINANZIAMENTI PER LO SPORT: UN’OCCASIONE IRRIPETIBILE PER TUSCANIA


È la prima volta - a 25 anni dalla legge 65/87 che istituì i fondi Italia 90 – che vengono destinati finanziamenti statali all'impiantistica di base nel settore sportivo.



In arrivo un’occasione da non farsi scappare per valorizzare ciò che abbiamo, tutta la nostra cittadina ed incrementare lo sviluppo del territorio. Parliamo della ristrutturazione e messa a norma degli impianti sportivi dell’Olivo. Una tematica purtroppo sempre attuale poiché, nonostante sia stata presente come cavallo di battaglia in ogni passata campagna elettorale, tutt’oggi la situazione risulta inalterata se non aggravata.
L’occasione ghiotta che abbiamo accennato è lo sblocco dei finanziamenti statali per l’impiantistica di base nel settore sportivo. Questi finanziamenti, attesi da 25 anni, saranno stanziati dal Ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport che di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, il 25 febbraio hanno firmato un decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 27 aprile 2013 (il testo del decreto è consultabile qui), di erogazione del fondo per gli impianti sportivi.                                          
Si tratta di 18 milioni di euro da destinare alla realizzazione o ristrutturazione, adeguamento e messa a norma degli impianti. Il fondo rientra nelle misure urgenti adottate dal Governo per la crescita del Paese ed è stato istituito “per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva a tutte le età e fra tutti gli strati della popolazione”.

Senza dubbio un’occasione da prendere al volo per la nostra amministrazione, soprattutto perché siamo in un periodo in cui i soldi nelle casse comunali scarseggiano sempre più e purtroppo, come sappiamo, gli investimenti per lo sport e la cultura sono i primi ad essere tagliati. Molto probabilmente il nostro Sindaco e tutta la Giunta saranno già a conoscenza di questa opportunità, ma qualora non lo fossero, ricordiamo che non si può aspettare altro tempo poiché le richieste dovranno pervenire entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del decreto. Se l’amministrazione comunale avesse già presentato la domanda, o fosse intenzionata a farlo, sarebbe molto importante sapere con quali idee e prospettive. Realizzare un progetto completo e all'avanguardia sta alla base di ogni amministrazione che intenda valorizzare e far crescere la propria comunità. Basti pensare ad esempi molto vicini a noi, come Capranica e Tarquinia, che frequentemente riescono ad ottenere finanziamenti da Europa, Stato e Regione. Tutto ciò non è frutto del caso.
Una completa ed esaustiva progettualità, anche in questa occasione, è fondamentale poiché il decreto pone dei criteri precisi a cui attenersi per elaborare una graduatoria delle singole idee proposte. Per esempio verrà data la priorità ad impianti al servizio di scuole ed università o in cui si praticano attività sportive in diffusione negli ultimi 5 anni. Ulteriori criteri per incrementare il punteggio sono la polifunzionalità del progetto e l’uso di energie rinnovabili. Inutile sottolineare che tutti questi parametri possono essere rispettati. Basti pensare all'importanza che dei moderni ed efficienti impianti sportivi potrebbero avere per le nostre scuole e a quanto si è fatto a livello nazionale negli ultimi anni sui temi dell’efficienza energetica e l’uso delle rinnovabili per contenere i costi nella pubblica amministrazione ed aumentare la sostenibilità di tali opere.

Riqualificare gli impianti sportivi dell'Olivo, nello specifico la piscina, è un obbligo per questa amministrazione, perché per ognuno di noi ciò significa salute, benessere oltre che crescita, sviluppo e lavoro. I nostri vicini tarquiniesi, montaltesi e montefiasconesi lo hanno capito da tempo. Ai tuscanesi è rimasto invece solo un grande senso di frustrazione nel vedere un centro sportivo, un tempo fiore all'occhiello di tutta la provincia, abbandonato e nel degrado più assoluto a causa di inadeguate gestioni (come potete vedere dalle foto corredate).

Se si riuscissero a mettere a norma gli impianti sportivi, Tuscania diventerebbe un punto nevralgico per i giovani e non, che intendono svolgere attività sportive. Richiamerebbe persone anche da paesi limitrofi, ora costretti a recarsi a Montalto di Castro o Viterbo per esempio, e contribuirebbe ad ampliare l’offerta turistica grazie al sempre più diffuso turismo sportivo. E’ bene ricordare, infatti, che lo sport è un settore dell'economia vasto e in rapida espansione e contribuisce in modo rilevante alla crescita e all'occupazione rappresentando l'1,6% del Pil e generando un giro d'affari di circa 25 miliardi di euro . In Italia le famiglie spendono 22 miliardi di euro per le attività sportive, pari al 2,3% del totale dei consumi. Di pari passo alle spese cresce l'interesse per l'attività fisica: negli ultimi dieci anni il numero delle persone che si è dedicato allo sport è aumentato di 2,7 punti percentuali.

Vogliamo e dobbiamo riabituarci a vedere questi luoghi come diritto a dei servizi per i cittadini di tutte le età e di tutti gli interessi (non solo il calcio) e non dobbiamo rassegnarci a portare i nostri bambini a praticare attività sportive in un altro paese, come non si faceva neanche anni fa. Ciò è ancora più inaccettabile per quelle persone che non hanno possibilità di muoversi, per i diversamente abili e per tutti coloro che hanno esigenze particolari (ricordiamo infatti che gli operatori dei servizi sociali devono anch'essi recarsi in altri luoghi).

Ovviamente per arrivare a risultati importanti vanno attuate programmatiche politiche dello sport a medio e lungo termine, lasciando da parte personalismi ed ogni qualsivoglia competitività negativa che purtroppo hanno contraddistinto ogni amministrazione. Nel caso di Tuscania basterebbe prendere spunto proprio dallo sport, che riesce a riunire persone diverse per età e ragione sociale, e gareggiare per un obiettivo comune. Soltanto se si fa squadra e si torna a quel senso di comunità, sempre più dimenticato, si possono cambiare realmente le cose.

APPROFONDIMENTI:



mercoledì 15 maggio 2013

RESOCONTO E VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 13/05/2013


Un Consiglio Comunale “tranquillo” con qualche sbavatura di troppo riguardante il tema della trasparenza.

Un Consiglio Comunale quasi al completo (mancavano solo i due consiglieri Brachetti) quello svoltosi lunedì mattina (da sottolineare lo "scoraggiante" orario in cui viene sempre indetta la seduta), ma privo di contenuti di rilievo e a parer nostro con qualche sbavatura. Proprio su queste “note stonate” vogliamo porre la nostra attenzione.

La prima riguarda l’effettuazione delle riprese video dei consigli comunali. Ancor prima dell’inizio della seduta consiliare, il Presidente del Consiglio ha interrotto le nostre operazioni lamentandosi della richiesta di autorizzazione non pervenutagli. Dopo tale appunto ha “inusualmente” portato a votazione dei consiglieri presenti l’accettazione o meno della presenza delle telecamere e, con approvazione unanime, siamo stati autorizzati a svolgere le consuete riprese. Da parte nostra teniamo a puntualizzare che abbiamo inoltrato la richiesta mercoledì 8 Maggio e cioè esattamente il giorno stesso in cui è stato pubblicato sull’albo pretorio l’avviso della seduta consiliare. Dunque perfettamente nei termini prestabiliti. La richiesta, come sempre, è indirizzata al Presidente del Consiglio e per conoscenza al Sindaco. Tale autorizzazione è stata approvata dal primo cittadino sabato 11 Maggio e ci è pervenuta tramite PEC. Ovviamente ci sarà stato qualche disguido tecnico che ha coinvolto il Presidente del Consiglio e gli uffici competenti, ma quello che ci preme sottolineare e ricordare è altro.
E’ bene rammentare infatti, che a distanza di quasi un anno dall’inizio della nostra Operazione Fiato sul collo, per effettuare le riprese è necessario mandare volta per volta una richiesta di autorizzazione e aspettare l’ok. Questa trafila formale e burocratica a volte ci ha precluso anche la possibilità di effettuare le riprese perché non rientravamo nei tempi tecnici di preavviso dovuto al ritardo con il quale è stata pubblicizzata la seduta consiliare. Tuttavia questa lungaggine amministrativa, se all’inizio era giustificabile per la mancanza di una seria regolamentazione in merito, sembra ormai al quanto superata e superabile. Riteniamo infatti che in un anno, se ci fosse stata una reale volontà politica di portare trasparenza e partecipazione nei confronti dei cittadini per quel che riguarda i lavori comunali, tale ostacolo burocratico sarebbe già stato superato. Come? Basterebbe semplicemente redigere un apposito Regolamento che regoli lo svolgimento delle riprese audio-video dei Consigli Comunali. Per farlo basterebbe portare in commissione uno delle centinaia di esempi di regolamenti che si possono trovare in rete, apportare eventuali modifiche e/o correzioni e portarlo a votazione al seguente Consiglio Comunale. I consiglieri sensibili alla tematica potrebbero altrimenti fare una mozione ed impegnare la giunta a coprire questo vuoto normativo. Molti membri di opposizione e di maggioranza si sono sempre detti favorevoli alla trasparenza ed alla partecipazione delle persone alla gestione del proprio Comune. Bene, ora è il momento di dimostrarlo con i fatti.
Noi del Movimento 5 Stelle accoglieremo a braccia aperte ogni tentativo di apertura su questa tematica a parer nostro fondamentale. A confortarci e renderci ostinati nel raggiungimento di tale obiettivo sono anche le centinaia di visualizzazioni che ottengono i nostri video riguardanti le varie sedute consiliari. Segno di apprezzamento di un servizio volto a coinvolgere il più possibile i cittadini alla vita democratica del proprio paese.  

Il secondo aspetto che vogliamo sottolineare riguarda invece il tema della Raccolta Differenziata. La consigliera di opposizione Pallottini ha chiesto durante le interrogazioni chiarimenti in merito ai tempi di realizzazione del progetto, non avendo forse letto le ultime dichiarazioni del Sindaco riportate nel comunicato stampa dei primi di maggio. Proprio quel comunicato che aveva fatto nascere in noi tanti dubbi e perplessità tanto da richiedere al nostro primo cittadino alcune risposte (puoi vedere l’articolo qui). Tutt’oggi tali risposte non sono ancora pervenute, ma ricordiamo che sono 30 i giorni di tempo entro i quali rispondere alle istanze.
Ciò che ci ha colpito in questo Consiglio Comunale è che nessuno dei consiglieri di opposizione abbia “cavalcato” la nostra istanza per riportare quelle stesse domande in un interrogazione che avrebbe avuto tutt’altro peso. Sarebbe stato fatto un passo senz’altro più incisivo per portare un po’ di chiarezza in una situazione alquanto nebulosa, dove cifre e azioni svolte e da svolgere non tornano.  È stato inoltre rispolverato dal consigliere Liberati il tema delle multe, bocciato però senza se e senza ma dal Sindaco Natali, il quale ritiene privo di fondamento quanto raccontato dai giornalisti. Saremmo ben lieti di avere tutta questa sicurezza mostrata dal nostro primo cittadino. Tuttavia il Dlgs 152/2006, che non è un’invenzione giornalistica, ma un decreto legislativo in vigore all’articolo 205 recita cosi:

1. In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti:
a) almeno il trentacinque per cento entro il 31 dicembre 2006;
b) almeno il quarantacinque per cento entro il 31 dicembre 2008;
c) almeno il sessantacinque per cento entro il 31 dicembre 2012.
2. La frazione organica umida separata fisicamente dopo la raccolta e finalizzata al recupero complessivo tra materia ed energia, secondo i criteri dell'economicità, dell'efficacia dell'efficienza e della trasparenza del sistema, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 1.
3. Nel caso in cui a livello di ambito territoriale ottimale non siano conseguiti gli obiettivi minimi previsti dal presente articolo, e' applicata un'addizionale del venti per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dell'Autorità d'ambito, istituito dall'articolo 3, comma 24, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, che ne ripartisce l'onere tra quei comuni del proprio territorio che non abbiano raggiunto le percentuali previste dal comma 1 sulla base delle quote di raccolta differenziata raggiunte nei singoli comuni.

Si noti bene dalla lettura dell'articolo sopra citato, che le tanto sbandierate multe non sono altro che un innalzamento delle tariffe per il conferimento in discarica dei rifiuti. Il che significa un potenziale aumento delle nostre bollette. Che dire? Non ci rimane che confidare nella sicurezza del nostro Sindaco.

Di seguito il video della seduta consiliare:





mercoledì 8 maggio 2013

RACCOLTA DIFFERENZIATA: QUALCOSA NON TORNA


Torniamo a parlare di raccolta differenziata e della sua tribolata attuazione nel nostro Comune. Di recente, il 2 Maggio, il Sindaco Massimo Natali ha rilasciato un comunicato stampa in cui, a nostro parere, sono presenti delle incongruenze che speriamo vengano chiarite quanto prima.

Ciò che ha più destato la nostra attenzione è la seguente dichiarazione: “Ora, finalmente, grazie all’impegno di amministratori e tecnici possiamo dire che siamo in fase attuativa, entro metà maggio verranno avviate le procedure di gara che ci porteranno, dopo i tempi tecnici previsti dalle leggi, ai primi di novembre con l’avvio definitivo della raccolta. Nei prossimi mesi saranno acquistati tutti i materiali necessari, contenitori, buste, ecc., da distribuire ai cittadini”.

Dalla documentazione che abbiamo acquisito tramite il sito web istituzionale, sembra che la storia sia leggermente diversa. Nella Determina n°98 del 04/02/2011 notiamo infatti che la Giunta Comunale ha indetto una “Procedura negoziata per la fornitura di attrezzature tecniche per l’attivazione della raccolta differenziata con il sistema porta a porta su tutto il territorio comunale”. Tale gara aveva lo scopo di acquistare il seguente materiale:

- n. 2.000 sottolavelli areati da 10 lt
- n. 312.000 sacchi biodegradabili/comportabili da 15 lt
- n. 416.000 Sacchi da 70/110 in HDPE
- 4.000 Mastelli impilabili da 35/50 lt
- 2.000 Mastelli impilabili da 20 lt

Sempre dal sito del Comune, nella Determina n° 672 del 25/08/2011, possiamo vedere che tale gara è stata vinta dalla ditta EUROSINTEX SRL per un importo complessivo di €. 60.072,03. Tale procedura ha portato anche alla liquidazione della stessa ditta attraverso la Determina n° 321 del 02/04/2012.
Ora ci chiediamo, se la questione della fornitura di materiale per attuare la raccolta differenziata è stata affrontata due anni fa e la ditta incaricata è stata liquidata circa un anno fa, perché il nostro primo cittadino parla di nuove indizioni di gara e di materiale da acquistare? Il materiale già acquistato è nelle disponibilità del nostro Comune? Se si, dove viene custodito e in quale stato versa?

Ma non è solo questo ad essere poco chiaro. Sempre nel comunicato, leggiamo testualmente: “la nostra amministrazione ha puntato da sempre alla raccolta differenziata dei rifiuti ma, purtroppo, motivi di contabilità amministrativa legati alle varie normative finanziarie che si sono succedute in questi ultimi anni, hanno reso difficile l’avvio di questo servizio per un comune piccolo come il nostro.
Nelle determine citate prima troviamo continui riferimenti ad un finanziamento della Provincia di € 146.178,00 (det. n. 63/1003/G del 30.11.2009).
Se il Comune di Tuscania ha ottenuto questi finanziamenti dalla Provincia quali impedimenti di contabilità amministrativa non hanno permesso l’avvio della raccolta differenziata? Questi soldi sono mai arrivati nelle casse comunali?
Inoltre, sempre nel 2011 la Giunta chiese, con Delibera n°291 del 24/12/2011, un altro finanziamento alla Provincia di € 190.000,00 per iniziare la raccolta differenziata. Tale richiesta è stata accolta?

Le domande che abbiamo esposto meritano una risposta e quantomeno una maggiore chiarezza e trasparenza nei confronti dei tuscanesi. A tal proposito questa mattina, 08/05/2013, abbiamo protocollato la seguente istanza e attendiamo fiduciosi dei chiarimenti in merito.

venerdì 3 maggio 2013

GLI ATTIVISTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE TUSCANIA RISPONDONO A REGINO BRACHETTI


Condividiamo in pieno l’apertura del Consigliere di “Patto per Tuscania” Regino Brachetti in merito “alla necessità di dare la massima pubblicità possibile alle risposte e ai chiarimenti che l’Amministrazione si è impegnata a fornire, alle interrogazioni presentate nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale.”
Siamo ben lieti che questa voglia di trasparenza e coinvolgimento della cittadinanza stia pian piano contagiando il Consiglio Comunale e riteniamo molto importante la volontà di pubblicare le risposte scritte che seguiranno all’interrogazione avvenuta durante la seduta consiliare del 29 Aprile.

Non comprendiamo invece l’invito per sabato 4 maggio, inoltratoci tramite Toscanella.it, di riprendere con telecamera la consegna di eventuale documentazione. Poiché, come richiesto dallo stesso consigliere Brachetti, la risposta all’interrogazione sarà scritta non capiamo il motivo di tali riprese. La nostra azione di trasparenza è nata per cercare di rendere partecipe alla vita del proprio Comune e del proprio territorio anche chi non può, per qualsiasi motivo, recarsi fisicamente in Consiglio. Lo facciamo perché lo riteniamo di fondamentale importanza e stimolante per la democrazia partecipativa. Inoltre pensiamo sia non giusto e non neutrale dare attenzione a questa interrogazione piuttosto che ad altre poste in passato.
Vorremmo anche ricordare che siamo una forza politica che vuole portare il proprio punto di vista su ciò che accade. Non vogliamo assolutamente essere i registi di un possibile teatrino di figuranti. Quindi saremo ben lieti se questa documentazione verrà resa fruibile a tutti, ma per poter apportare le nostre valutazioni e considerazioni future, nulla più.

Ci sarebbe inoltre piaciuto se questa apertura alla trasparenza e alla partecipazione cittadina si fosse manifestata più di un anno fa quando cominciammo il nostro cammino per portare le telecamere in Consiglio Comunale. A quel nostro primo passo seguirono mesi di silenzio assordante e nessuno dei consiglieri che ora siede in Comune ha mai appoggiato pubblicamente la questione, portandola in seduta.

Rimaniamo comunque disponibili a partecipare all’incontro in programma per sabato 4 maggio per poter acquisire eventuali informazioni da approfondire. Attendiamo dunque  conferme sulle modalità ed i tempi dello stesso.

Per ogni eventuale comunicazione ricordiamo il nostro indirizzo e-mail: tuscania5stelle@gmail.com

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle Tuscania