domenica 30 giugno 2013

PROGETTO CANAPA: RILANCIARE L’AGRICOLTURA TUSCANESE CON UN OCCHIO ALL’ECO-SOSTENIBILITA’

Oltre che come fibra per l’abbigliamento, la canapa può, di fatto, sostituire la plastica ed essere impiegata nell’edilizia sostenibile per realizzare pareti interne o esterne non portanti, pannelli isolanti termici e anche mattoni.

Tornare a coltivare la canapa per rilanciare il proprio territorio ed un’agricoltura più sostenibile? È questa l’idea che sta riconquistando gli agricoltori italiani e che si sta lentamente diffondendo in tutta Italia.
Come rappresentanti del Movimento 5 Stelle di Tuscania abbiamo deciso di fare tesoro delle esperienze delle altre realtà e sposare in pieno il progetto che potrebbe rilanciare l’agricoltura e l’economia del nostro paese.

La premessa è doverosa: parliamo ovviamente della canapa sativa (detta comunemente canapa industriale) la cui coltivazione in Italia è legale  dal 1998. Si tratta di un ritorno al passato visto che l’uomo l’ha sempre coltivata. Nel nostro Paese fino agli anni ’40 se ne coltivavano circa 100.000 ettari e le varietà italiane erano le migliori al mondo in termini di qualità e produttività.  La coltivazione di questo vegetale era diffusissima anche a Tuscania dove veniva normalmente raccolta e lavorata, ne venivano estratte, mediante macerazione in acqua, le fibre che infine venivano filate e tessute con telai di legno nelle aziende familiari. I suoi pregi sono numerosi: è in grado di crescere in terreni difficili e marginali, senza necessità di particolari cure, ha bisogno di poca acqua, non necessita di pesticidi e porta benefici quando viene utilizzata come coltura rotativa per reintegrare il terreno di sostanze preziose. Inoltre la canapa era ed è tutt’oggi una pianta della quale “non si butta via niente”. Da essa infatti è possibile:
  • estrarre una fibra molto resistente per la produzione di carta, tessuto, corde, vestiti, pannelli isolanti e fonoassorbenti per l’edilizia;
  • produrre dal seme un olio alimentare con ottime proprietà antiossidanti e terapeutiche, farine prive di glutine per uso alimentare, prodotti cosmetici, biodiesel e carburante;
  • lavorare il canapulo (la bacchetta della canapa) per ottenere intonaci e cappotti isolanti per edifici, blocchi da costruzione costituiti da canapa e calce, pannelli rigidi per interni auto e pellet;
  • ricavare dalle foglie e dai fiori tisane, birra alla canapa, olio essenziale.

Inoltre ci preme sottolineare l’eco-sostenibilità di tale coltivazione. Infatti grazie ad essa ci sarebbe una drastica riduzione della dipendenza dal petrolio ed i suoi derivati e dell’uso di pesticidi poiché la canapa, come detto, non necessita di nessuno di questi in quanto auto-diserbante. Sul territorio tuscanese inoltre ci sarebbe un minor consumo di acqua per l’irrigazione perché la canapa non la richiede, salvo casi eccezionali, ed una rilevante riduzione della produzione dei rifiuti poiché riciclabile o biodegradabile. Notevoli sono inoltre i ricavi economici e l’indotto che la coltivazione di tale pianta comporterebbe nel nostro territorio e dei quali parleremo nei prossimi approfondimenti.
Il tutto si racchiude in un progetto più esteso che abbiamo in mente e che  porterebbe un aumento considerevole del numero di occupati nei vari settori coinvolti ed un rilancio importante dell’economia locale. A tal proposito chiunque voglia partecipare al gruppo di lavoro che si occuperà della definizione del progetto non deve fare altro che comunicarcelo al seguente indirizzo e-mail: tuscania5stelle@gmail.com

Il nostro appello va soprattutto agli agricoltori che potranno mettere a disposizione le proprie competenze arricchendo il progetto e valutandone i vantaggi.

APPROFONDIMENTI


giovedì 27 giugno 2013

BANCHETTO INFORMATIVO SULLO SCEC A VITERBO

Lo Scec si diffonde sempre più a Viterbo come molti altri paesi della Tuscia e d'Italia. A tal proposito l’Associazione Arcipelago Scec Isola Lazio e il Movimento 5 Stelle di Viterbo organizzano un banchetto informativo sabato 29 giugno dalle 16.00 alle 20.00 in Piazza Verdi (Piazza del Teatro) a Viterbo.

I tuscanesi che hanno partecipato all’incontro che abbiamo organizzato ad Aprile interessati al progetto o comunque desiderosi di ulteriori informazioni, potranno contare sul supporto di Antonio Di Stefano (referente del Punto Scec di Viterbo) e degli attivisti del Movimento 5 Stelle che sono iscritti al circuito.

Ricordiamo che i Buoni Locali di Solidarietà Scec sono un mezzo per aumentare il potere di acquisto dei consumatori, per rilanciare l’economia dal basso, per rilanciare il rapporto socio economico tra consumatori e commercianti, per trattenere la ricchezza dell’economia locale sul territorio.
Il punto informativo ha lo scopo di promuoverne l'uso e il circuito virtuoso per l'economia che ne deriverebbe. Ci sarà la possibilità di iscriversi gratuitamente all’associazione e di ricevere gratis gli Scec da spendere nel circuito dei negozi già convenzionati a Viterbo.
Al punto informativo, inoltre, si potranno scambiare giocattoli usati, portati dagli attivisti e dai cittadini tutti, con i buoni donati ai bambini per iniziare a fare pratica con il loro uso.

LO SCEC IN PROVINCIA
Attualmente ci sono segnali molto positivi di interazione fra l’Associazione Arcipelago Scec e le amministrazioni locali. Il Comune di Oriolo ha approvato in data 23/04/2013 il “Progetto Scec a Oriolo, per un’economia solidale”.
A Viterbo il progetto Scec proseguirà con una fase approfondita di informazione e promozione, prima di approdare ad una proposta da sottoporre alla giunta Michelini.  É previsto per tanto a breve un incontro pubblico per mettere al corrente la nuova amministrazione comunale dell’esistenza di questo circuito virtuoso e delle sue enormi possibilità di sviluppo locale e provinciale .

Come referenti del Movimento 5 Stelle di Tuscania crediamo fortemente in questo progetto e senz'altro faremo altre iniziative per "contagiare" anche Tuscania!

martedì 18 giugno 2013

UN CITTADINO INFORMATO E' UN CITTADINO LIBERO!

Gli attivisti del Movimento 5 stelle di Tuscania organizzano alle ore 21.30 di giovedì 20 giugno, in Via Tarquinia n° 23, una serata di informazione e divulgazione delle attività che i parlamentari 5 stelle stanno portando avanti all’interno delle aule parlamentari attraverso la proiezione di diversi video.

L’obiettivo è quello di cercare di contrastare l’efficace macchina della disinformazione che sta imperando in tutti i media. Pensiamo che solo interfacciandoci con i cittadini, rispondendo ai loro dubbi e perplessità e soprattutto facendo conoscere le proposte di legge e le varie interrogazioni che quotidianamente i candidati portavoce espongono nelle aule parlamentari, si possa combattere questo sistema volto a delegittimare una forza politica totalmente nuova che vuole fare della partecipazione attiva dei cittadini il proprio motore.

Il Movimento 5 Stelle ha già portato in aula il 75% delle proposte di legge che fanno parte dei 20 punti di Programma. Invitiamo tutti gli elettori di Tuscania, che alle ultime elezioni hanno deciso di dare fiducia a questa nuova forza politica, ad intervenire numerosi per poter conoscere realmente cosa fanno i nostri parlamentari e valutarli così per il lavoro svolto e non per certe questioni usate e ridicolizzate dai media per distogliere appositamente l’attenzione dalle reali attività di questi mesi.

La serata potrà inoltre essere anche un’occasione per dare spazio a proposte e/o idee utili per la costruzione condivisa del Programma amministrativo di Tuscania. Vi aspettiamo!




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lunedì 10 giugno 2013

COMMISSIONI CONSILIARI, QUESTE SCONOSCIUTE

Le commissioni consiliari sono il perno dell’attività amministrativa e come tali andrebbero pubblicizzate per permettere la partecipazione dei cittadini.

Continuando il nostro percorso verso la più completa trasparenza amministrativa atta ad ottenere una più ampia partecipazione attiva dei cittadini, vogliamo affrontare il tema delle Commissioni Consiliari e della loro pubblicazione sull’albo pretorio. Ma andiamo per ordine:

Cosa sono le Commissioni Consiliari permanenti?
Consultando il sito del nostro Comune leggiamo che “alle Commissioni permanenti vi sono sottoposte per l'esame preliminare tutte le proposte di deliberazione di competenza del Consiglio comunale di cui all’art. 7. La Giunta per le materie di sua competenza, può chiedere il preventivo parere della Commissione consiliare permanente. Le proposte di deliberazione ritenute urgenti devono essere esaminate dalla competente Commissione, entro 20 giorni dall’assegnazione. Scaduto tale termine le proposte possono essere iscritte all'ordine del giorno del Consiglio.”
Come si può facilmente capire le Commissioni consiliari sono il motore della macchina comunale. Tutto passa da esse e molto spesso il Consiglio Comunale non è altro che una rapida approvazione di temi sollevati e trattati proprio in commissione.

Quanti e quali sono le commissioni consiliari permanenti?
Sono 4 e al seguente link riportiamo anche i nomi dei rispettivi membri.  Per regolamento devono far parte di ogni commissione 3 consiglieri di Maggioranza e uno per ogni gruppo di Minoranza formalmente costituito.

Ma arriviamo al punto chiave del nostro approfondimento. L’articolo 9 del Regolamento delle Commissioni consiliari (consultabile a questo link) dice chiaramente che le sedute delle Commissioni sono di norma pubbliche, salvo che, con motivata decisione, non venga, di volta in volta, diversamente stabilito.
La seduta non può mai essere pubblica quando si tratti di questioni comportanti apprezzamenti sulle qualità, sulle attitudini, sul merito o sul demerito di persone.”
Ora noi ci chiediamo, se le commissioni sono pubbliche perché non vengono mai divulgate sul sito istituzionale? Che senso ha fare delle commissioni pubbliche se poi nessuno è a conoscenza della loro formazione?

Inoltre all’art. 6 dello stesso regolamento leggiamo:
1) “Le funzioni di Segretario della Commissione sono svolte da un dipendente designato dal Segretario Comunale, oppure da un componente designato del Presidente della Commissione. Redige i verbali delle riunioni che, a cura del Presidente, sono trasmessi in copia al Presidente del Consiglio.
2) I verbali delle sedute sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.”

Questi verbali dove vengono pubblicati? Dov’è la trasparenza amministrativa se i verbali delle decisioni prese, per poi essere portate al voto, non vengono resi pubblici?
Mantenendo l’argomento nella più totale oscurità i cittadini non possono neanche sapere se dette commissioni sono effettivamente partecipate e valide visto che l’art. 5 recita: “per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà dei componenti la Commissione.”
La fondatezza delle nostre domande è confermata dal TUEL, che dovrebbe essere la summa per ogni amministrazione pubblica. All’art. 38 comma 7 recita:
“Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento.”
Recentemente, il 20 Aprile, è inoltre entrato in vigore il dlgs 33/2013 che sistematizza tutta la materia dell’informazione, del diritto di accesso e della trasparenza. 

Se fossimo in Consiglio Comunale come forza politica faremmo una completa e dettagliata interrogazione. Per adesso possiamo solo formulare tali domande. Ovviamente ci aspettiamo delle risposte e qualche gesto di trasparenza in più!

giovedì 6 giugno 2013

GIOSTRE NEI PRESSI DEL CENTRO STORICO: SCELTA INOPPORTUNA PER UNA CITTÀ D’ARTE

Anche l’anno scorso fu ignorata la petizione firmata due anni fa dai cittadini residenti nella zona adiacente le mura castellane. Quest’estate cosa succederà?


Vogliamo porre attenzione ad un aspetto di Tuscania da molto tempo trascurato e forse scandalosamente mai percepito come un reale problema dalle varie forze politiche che oggi siedono in Consiglio Comunale. Ci riferiamo all’”imprudente” scelta che periodicamente l’amministrazione adotta nel concedere alle giostre lo spazio, adiacente alle mura castellane, di Piazzale Trieste e Piazza dei Bersagliere. A tal proposito, ci piacerebbe leggere cosa dice in merito il nostro regolamento comunale che purtroppo non è consultabile come tutti gli altri nell’apposita sezione del sito web istituzionale. Riteniamo che le autorizzazioni rilasciate negli anni passati siano state concesse con superficialità e non rispettando le regole. In particolare, a destare l’attenzione dei cittadini tuscanesi sono le ingenti emissioni acustiche che perdurano fino a tarda notte a scapito degli abitanti e delle attività della zona. Nel maggio 2011 venne fatta una petizione (puoi vederla qui), firmata da circa 30 residenti ed inviata a mezzo raccomandata al Comune, con cui si cercò invano di arginare i molti aspetti negativi derivanti dalla scelta dell’attuale amministrazione. Ricordiamo, infatti, che in passato non si concedeva autorizzazione ad uso giostre in questa zona di ingresso della città.

Il disagio derivante dall'inquinamento acustico e denunciatoci dai residenti è enorme ed il Sindaco, essendo autorità sanitaria, dovrebbe considerarlo con maggiore serietà. A ciò si va ad aggiungere anche un altro danno che, a parer nostro, ricade su tutta la cittadinanza. Consideriamo, infatti, degradante il posizionamento di giostre come i “calcinculo” e le autoscontro (eccetto il carillon e i giochi dei più piccoli che non creano nessun disturbo visivo e sonoro) all'ingresso di una città d'arte come la nostra. Oltre che per il passaggio di persone (potenziali turisti), anche per noi residenti e appassionati di Tuscania è indegno il triste spettacolo che si presenta nelle due settimane di festività estive in onore dei nostri patroni Santi Martiri. Rimane inspiegabile la scelta di imbruttimento che si fa collocando il parco giostre sotto le mura castellane proprio in prossimità della porta medievale d'ingresso, quasi invadendo e soppiantando l'ufficio turistico.

Come può tutto questo conciliarsi con una vera attenzione al turismo e alla cultura, nostri punti di crescita e sviluppo, su cui questa amministrazione ha peraltro fondato il proprio programma politico? Tutti, turisti e non, rimaniamo basiti di fronte a quella che sembra essere l'unica alternativa di divertimento nelle settimane di agosto e che disincentiva i nostri giovani ad incuriosirsi ad altri tipi di attività. Anche in questo caso vediamo come i nostri vicini siano stati più attenti a questo problema. A Viterbo le giostre poste un tempo a Valle Faul sono state spostate verso la periferia e contemporaneamente sono stati offerti all’interno del centro storico programmi culturali giovanili più attraenti e stimolanti. Si potrebbero citare molti esempi di Comuni che si sono adeguati ai cambiamenti ascoltando anche le esigenze dei residenti. A Tuscania mettendo le giostre all'entrata del paese di chi si fanno gli interessi? Dei turisti? Dei residenti ? Delle attività del centro storico? Mentre cerchiamo una risposta alle domande sappiamo per certo che in totale controtendenza da noi le giostre sono state collocate dalla periferia al centro. Sottolineiamo, inoltre, che oggi il parcheggio di Piazza dei Bersaglieri ospita la fontanella leggera e il disagio già presente di doversi recare all’unica casetta dell’acqua si aggraverebbe ancor di più (come già sperimentato l'anno scorso).

Per non essere fraintesi vogliamo specificare che non abbiamo nulla contro l'attività delle giostre e le persone che vi lavorano, la nostra preoccupazione è rivolta alle autorizzazioni di luoghi che non dovrebbero essere contemplati per questo utilizzo. A quanto ci risulta nel regolamento comunale l'area ad uso giostre non è quella che si identifica con Piazzale dei Bersaglieri e Piazzale Trieste. È dunque per noi un mistero il perché il Sindaco e la Polizia Municipale continuino a dare tale disponibilità. Sarebbe inoltre ipocrita e scorretto mettere i giostrai contro i residenti limitrofi, costretti a subire questo fastidioso rumore in diverse ore del giorno e della notte. Ci sono molte zone disponibili su cui poter ragionare e discutere. A tal fine alcuni Comuni si sono attivati attuando una consultazione popolare (tramite web e punti di ascolto comunali) per venire incontro alle esigenze dei cittadini e dei turisti. In attuazione della legge quadro nazionale, la legge regionale n. 18 del 3.08.2001 regola proprio l’aspetto dell’inquinamento acustico. La normativa parla chiaro: compito dei Comuni è quello di classificare il territorio comunale in cosiddette zone acustiche secondo la classificazione che ne dà la stessa legge regionale, redigere idonei regolamenti comunali da rendere pubblici e soprattutto garantire la popolazione da disturbi derivanti da fonti sonore non rispettanti i limiti previsti dal piano di zonizzazione acustica.

Dal sito istituzionale di Tuscania apprendiamo che le richieste di autorizzazione per il parco ad uso giostre devono essere presentate 30 gg prima dalla data di alloggiamento, dunque la nostra amministrazione avrà tutto il tempo per ovviare e risolvere questa spiacevole situazione che crea molto disappunto tra i nostri cittadini e commercianti.

Con l'occasione vorremmo anche ricordare che il parcheggio del Piazzale dei Bersaglieri è una zona di servizio che andrebbe curata e non lasciata al presente degrado. Il progetto che ha visto il recupero del pavimento con l'asfalto è terminato da diversi anni, perché in tutto questo tempo non abbiamo mai visto piantare alberi? Questi ultimi nei parcheggi sono gli attori principali: ombreggiano le auto, i cittadini, i viaggiatori-pendolari che si spostano coi mezzi pubblici, contribuiscono al decoro urbano e alla valorizzazione delle mura. In questo senso il piazzale prenderebbe la forma di un ingresso adeguato e un vero biglietto da visita degno della nostra città d'arte.

lunedì 3 giugno 2013

ARSENICO: IL TEMPO SCORRE, LE LACUNE RIMANGONO

A 6 mesi dall’ordinanza di non potabilità dell’acqua permane la scarsa informazione sia per i cittadini che per i turisti.


Più di un mese fa abbiamo utilizzato lo strumento che la Giunta ha messo a disposizione dei cittadini per comunicare, tramite il sito istituzionale, con l’amministrazione. Accedendo alla sezione  “l’amministrazione risponde” abbiamo voluto sollevare la questione della mancanza di segnaletica atta ad indicare la non potabilità dell’acqua che scorre nelle nostre belle fontane. In particolar modo ci premeva segnalare che soprattutto il turista, o comunque chi si trova di passaggio a Tuscania, può non essere a conoscenza che la nostra acqua dal 1 Gennaio 2013 non è potabile. Senza contare i bambini che trovandosi a giocare per il paese con i coetanei, lontano dai genitori, potrebbero bere dalle fontane senza porsi troppi problemi. Riteniamo fondamentale che tale situazione, oltre ad essere comunicata a noi cittadini tuscanesi, sia resa presente anche a chi decide di trascorrere giorni di relax nei nostri bellissimi luoghi. A tal proposito abbiamo voluto sollecitare l’amministrazione a porvi rimedio poiché ci avviciniamo sempre più ai giorni di maggior flusso turistico. La risposta del nostro primo cittadino fu pubblicata il 19 Aprile scorso e fu la seguente:

domenica 2 giugno 2013

ASSEMBLEA PUBBLICA A VETRALLA CON I NOSTRI PORTAVOCE IN PARLAMENTO E REGIONE


Venerdì 7 Giugno presso Happy Days in loc. Mazzocchio a Vetralla si svolgerà un incontro aperto a tutti organizzato dagli amici di Vetralla 5 Stelle.

Parteciperanno Massimiliano Bernini, Parlamentare M5S, e Silvia Blasi, Consigliere Regionale Lazio M5S.
Sarà un'occasione per presentare i progetti in fase di realizzazione e di studio a livello nazionaleregionale locale. Un momento per conoscersi, dialogare e confrontarci.

Venerdì 7 Giugno 2013 ore 17.30
Presso Happy Days, ingresso piano terra accanto al Starlight Pub in via Valle Calandrella, loc. Mazzocchio zona Pizzeria La Macina.

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