martedì 23 luglio 2013

AREA SOSTA CAMPER: PERCHÈ AMPLIARLA SE GIÀ ADESSO NON LA SI VALORIZZA?

Con la Delibera di Giunta Comunale n° 126 del 22 Giugno scorso è stato approvato il progetto preliminare e inoltrata una richiesta di finanziamento regionale per le opere di ampliamento dell'area camper situata in località Cerquette. L'obiettivo che vuole prefiggersi la Giunta, come si può leggere nella delibera stessa, è quello di ingrandire l'area “per la fruizione di un maggiore numero di utenti”. Ciò che ci lascia perplessi è l'attuale situazione dell'area camper, fatiscente e abbandonata a se stessa. Le foto che abbiamo scattato sono molto più eloquenti di qualsiasi parola (puoi vedere la galleria fotografica QUI): cartacce e rifiuti vari, colonnine per il prelievo di energia elettrica lesionate e deterioramento generale dell'infrastruttura per la scarsa manutenzione sono il biglietto da visita che al momento i camperisti d'Italia ricevono decidendo di sostare dalle nostre parti.

In una situazione simile, invece di recuperare e valorizzare l’area già esistente, si decide di progettare altro cemento e altro consumo di suolo dimenticandosi che l'attuale struttura oltre ad essere degradata è alquanto sottoutilizzata. Le 14 piazzole non sono mai utilizzate totalmente e, a parer nostro, i motivi sono diversi. Primo fra tutti, mancando una gestione diretta della struttura, non vi è alcuna manutenzione né valorizzazione turistica dell'infrastruttura. Sono molti i guasti all’impianto di illuminazione, alle colonnine per l’erogazione della corrente elettrica e al parco giochi adiacente. Non vi è adeguata segnaletica per indirizzare il camperista nella zona di ristoro e anche per quanto riguarda la promozione sulla Rete vi è confusione e scarsa informazione. In molti siti dedicati al turismo “en plein air” l'area di sosta per i camper risulta essere in Piazzale dei Bersaglieri. Inoltre, una volta arrivato, il turista non ha nessuna indicazione turistica né tantomeno una toponomastica dei luoghi da visitare, contravvenendo quanto dice la L.R. n° 54/96 della Regione Lazio.

Con tutte le problematiche attuali che interessano la zona, la migliore azione che si vuole intraprendere, a detta della Giunta, è l’ampliamento dell'area? Come si vuole gestirne una più grande se non vi è alcuna progettualità ed interesse per l'attuale di minori dimensioni?

Il progetto preliminare ammonta ad un totale di € 250.000  con una compartecipazione del Comune ammontante a € 75.000. Presumibilmente si tratta di quasi un raddoppio delle attuali dimensioni. Questa scelta inopportuna del continuare a costruire a scapito della valorizzazione di ciò che è già stato realizzato non la condividiamo. Oltretutto gli attuali flussi turistici del “plein air” ci inducono a pensare che non necessitiamo di un’area più grande. Siamo per il recupero e la valorizzazione dell'attuale area camper e per l’affidamento della gestione del servizio (Comune o cooperative sociali) in modo da richiedere ai fruitori dei servizi un contributo. Infatti, da quando è stata realizzata ormai 10 anni fa, l'area di sosta ha fornito ai camperisti servizi sempre gratuiti. Gli utenti possono usufruire del parcheggio, dell’erogazione di acqua ed energia elettrica e dell’utilizzo degli scarichi fognari senza corrispondere alcun tributo. Basterebbe dare in gestione la struttura per valorizzarla e farla diventare fonte di reddito che, in questo modo, potrebbe essere utilizzato per la manutenzione. Il tutto andrebbe calato nell'ottica della valorizzazione e integrazione turistica che deve essere una delle risorse principali del nostro paese.

Nel frattempo si potrebbe cominciare ad eliminare il degrado della zona. Luglio e Agosto sono i mesi più intensi del turismo “en plein air” e, tenendo conto che questa tipologia di turista si riunisce in associazioni e si scambia informazioni tramite la Rete, non crediamo che Tuscania ci faccia una bella figura.

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lunedì 15 luglio 2013

ASSEMBLEA GENERALE 18 LUGLIO ORE 21:30



Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Tuscania organizzano alle ore 21.30 di giovedì 18 Luglio, in Via Tarquinia n° 23, un’assemblea generale a cui chiunque potrà partecipare per portare idee, problematiche del territorio, eventuali proposte e qualsiasi altro apporto si desideri dare.
Sarà un modo per confrontarsi sui temi locali cercando di coinvolgere quanti più tuscanesi possibili. Per chi si avvicinerà per la prima volta al Movimento 5 Stelle, potrà essere un modo per riportare critiche, consigli o avere maggiori informazioni su ciò che stiamo facendo. Ognuno potrà valutare se contribuire attivamente al nostro progetto e con quali modalità.
Crediamo fortemente nella partecipazione dei cittadini e vogliamo favorire in ogni modo il coinvolgimento di tutti.

Vi aspettiamo!



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venerdì 12 luglio 2013

IL PRIMO DEARSENIFICATORE E' STATO COLLEGATO MA L'INFORMAZIONE LATITA


Visto che nella giornata del 10 Luglio è stato installato il primo dearsenificatore in località Cerquette, sarebbe utile (oltre che apprezzato dai cittadini), che ci fossero aggiornamenti sulla situazione arsenico a Tuscania e in particolare che venissero pubblicate le zone interessate dalla distribuzione di questo serbatoio.


Pubblicando la rete idrica e/o le vie e i quartieri ora al di sotto dei limiti di legge, moltissimi cittadini si sentirebbero nuovamente liberi di tornare ad utilizzare un'acqua a norma. Non effettuando tale comunicazione, a parer nostro, si crea una confusione generale e una disinformazione diffusa.

I mezzi per ottenere una rapida ed efficace diffusione dell'informazione non mancano. A tal proposito abbiamo inoltrato tramite la sezione "L'amministrazione risponde" questa segnalazione.

N.B. QUI ci sono i dati di Giugno presi direttamente dal sito dell'ASL. Quelli di Luglio non sono ancora stati pubblicati.

AGGIORNAMENTO:
Il Sindaco ha risposto alla nostra richiesta di informazioni anche se la domanda riportata non è quella inoltrata da noi.


giovedì 11 luglio 2013

PROGETTO CANAPA: ASPETTI ECONOMICI E NORMATIVI

Una buona redditività che si aggiunge agli aspetti eco-sostenibili ed alla varietà di utilizzi in ambito industriale.


Continuiamo il nostro viaggio alla riscoperta della canapa, affrontando ora un tema principale, molto importante e caro agli agricoltori soprattutto in questo periodo in cui la crisi economica ha determinato un crollo dei prezzi delle produzioni agricole: il ricavo economico della coltivazione della canapa.
Dopo aver infatti spiegato in linea generica gli utilizzi e le potenzialità di questa coltura, vogliamo soffermarci sulla remunerazione di tale coltivazione, sulla sua buona redditività e sulle conseguenti possibilità di sviluppo, aspetti che ci hanno convinto della bontà del progetto.

La coltivazione dalla canapa è regolata da un quadro normativo europeo completo (Reg.CE n.1234 del 2007 e Reg. CE 73/2009) che punta sia all’incentivazione della coltivazione che della prima trasformazione e della lavorazione che ne sussegue. Tali direttive europee sono state recepite dall’Italia tramite ulteriori circolari che tendono a stimolare lo sviluppo di questa coltura.
Per fare le nostre osservazioni ci siamo avvalsi di conti economici redatti dall’Associazione Assocanapa che si occupa di promuovere, tutelare e diffondere la coltivazione della canapa ed il suo impiego nei vari settori produttivi. È grazie a questa associazione se la canapicoltura sta riprendendo forza anche in Italia, infatti attualmente si occupa della vendita del seme e del ritiro della produzione assistendo gratuitamente gli agricoltori in ogni passo da compiere.
Dal conto economico che potete visionare per intero (qui), si può tranquillamente notare come i costi di produzione siano inferiori rispetto alle medie di altre produzioni. Di fatto, come abbiamo già detto nel precedente articolo, vengono abbattuti i costi di irrigazione, concimazione e diserbo apportando così benessere oltre che al portafoglio dell’agricoltore anche all’ambiente che ci circonda. A fronte delle spese per la semina e la raccolta, i ricavi netti derivanti dalla vendita al centro di prima trasformazione si aggirano sui 600/1.000 € per ettaro, ovviamente in base alla resa della coltivazione. Nello studio illustrato si fa riferimento a rese medie ragionevoli, confermate da agricoltori provetti di diverse regioni italiane, che tra l’altro non considerano:
  •     il contributo PAC che attualmente  è pari al sostegno per i cereali (varia da un minimo di € 250 ad un massimo di € 400 per ettaro)
  •    l’eventuale indennità di stoccaggio nel caso di consegna posticipata nel tempo
  •     l’eventuale ricavo dalla raccolta e vendita del seme e delle foglie

Ricavi maggiori possono essere conseguiti eseguendo in proprio la prima trasformazione tramite incentivi europei creati ad hoc per essa (potete vedere un grafico qui). Il tutto ricordando sempre che la canapicoltura impegna il terreno 4-4,5 mesi all’anno restituendolo notevolmente più ricco e in grado di incrementare la produzione delle coltivazioni seguenti.
Assocanapa, per verificare tali dati e l’effettiva resa sul proprio terreno, suggerisce di sperimentare la coltura per un anno e per un ettaro.

Come referenti del Movimento 5 Stelle di Tuscania stiamo approfondendo ogni singolo aspetto del progetto, interfacciandoci  anche con i Portavoce in Regione e Parlamento. Chiunque vuol saperne di più o collaborare con noi può contattarci al seguente indirizzo email: tuscania5stelle@gmail.com


martedì 2 luglio 2013

RACCOLTA DIFFERENZIATA: LE DEROGHE SONO FINITE ANCHE PER TUSCANIA

Ricordate il Consiglio Comunale del 28 Settembre scorso (potete vedere il video qui)nel quale il 9° punto dell’OdG riguardava la decisione del Comune di Tuscania di aderire o meno al Referendum abrogativo di due articoli del Piano di Gestione dei Rifiuti della Regione Lazio? In quella seduta consiliare non si trattò minimamente il punto in questione perché i consiglieri comunali, come da loro stessi affermato, non conoscevano tale tematica ed iniziativa. Il Consiglio Comunale si chiuse con la promessa di trattare l’argomento alla seduta successiva. Cosa mai avvenuta e sottolineata da noi anche tramite i social network. I due articoli in questione consentivano ai Comuni di non rispettare le leggi nazionali ed europee in caso di mancata riduzione della produzione dei rifiuti e di percentuali di raccolta differenziata inferiori al 65%. Ora a distanza di mesi, veniamo a conoscenza direttamente dalla Regione Lazio che la Giunta ha deciso di cancellare proprio il cosiddetto “scenario di controllo” del Piano di gestione dei rifiuti. Parliamo quindi dei due articoli del Piano Rifiuti della Polverini che avevano allarmato associazioni e comitati spontanei tanto da proporre il Referendum abrogativo.

La decisione della Giunta, che ora passerà al vaglio del Consiglio, stabilisce ciò che ci auspichiamo e cioè che i Comuni vadano nella direzione della raccolta differenziata porta a porta. Se approvata in Consiglio Regionale si tratterebbe decisamente di una vittoria di tutti quei cittadini che si sono attivati per promuovere la campagna referendaria.

Ovviamente annullando le deroghe ai comuni inadempienti Tuscania non avrà più alibi e dovrà attivarsi immediatamente e con la giusta programmazione al fine di arrivare a quel 65% di raccolta differenziata. Un cammino che dovrà vedere coesione tra amministrazione e cittadini e dovrà essere ben realizzato attraverso campagne di informazione.

Proprio per quanto riguarda l’informazione ricordiamo che tutt’oggi non abbiamo avuto chiarimenti e delucidazioni alle 10 domande che avevamo posto all’amministrazione in merito alla raccolta differenziata.