sabato 31 agosto 2013

ALCUNE CONSIDERAZIONI SULL'ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE


E’ stato un Consiglio Comunale tranquillo e senza intoppi quello che si è svolto nella mattinata di lunedì 26 (potete vedere le nostre riprese della seduta qui), nonostante l’argomento principale fosse la Tares e la sua applicazione. Per fare delle nostre valutazioni definitive in merito preferiamo aspettare la pubblicazione degli atti consiliari (regolamento incluso), tuttavia possiamo dire già adesso che una parte degli interventi da noi auspicati sono stati adottati. Infatti sembra che siano state definite agevolazioni del 10% per bar, ristoranti ed altri esercizi commerciali che, producendo molti rifiuti, sarebbero stati i più penalizzati dalla tassa targata “Monti-Pd-Pdl”. Altre riduzioni sono state introdotte per chi realizzerà compostaggio domestico nella misura del 20% sulla componente variabile della tariffa. Al momento non ci risulta, invece, alcuna agevolazione per chi ha disagi economici e/o disabili in casa. Sulla rateazione del 2014 crediamo che si potesse fare molto meglio poiché sembra siano state scelte 3 rate quadrimestrali (Luglio, Settembre, Novembre) anziché le 4 consigliate nel decreto 201/2011. Un maggiore dilazionamento del pagamento del tributo, a parer nostro, avrebbe inciso in maniera minore sulle tasche dei tuscanesi.
L’opposizione è sembrata moderatamente favorevole alle azioni intraprese dalla Giunta appellandosi ai limitati spazi di autonomia del Comune sulla modulazione della Tares. Gli unici appunti sollevati sono stati l’aumento della distanza, da 500 m a 3 km, nella classificazione delle zone non servite dal servizio di raccolta. Questa scelta politica, anche per noi non molto condivisibile, a detta della Giunta varrà ben € 70.000 e permetterà una maggiore distribuzione dei costi verso tutti i contribuenti. Forse, analizzando meglio le entrate e le spese e ottimizzandole si sarebbe potuto agire in maniera differente senza penalizzare chi nella realtà dei fatti non usufruisce di alcun servizio comunale o per lo meno ne usufruisce in maniera molto limitata.
Inoltre, sono stati sollevati importanti casi di illegalità quali gli affitti in nero (riguardanti per lo più il centro storico) e gli abusi edilizi. Queste annose problematiche, aggiunte alle occupazioni abusive delle case popolari ed alla mancanza di senso civico in quei cittadini che deturpano il nostro territorio con atti vandalici e scarico abusivo di rifiuti, vanno affrontate e risolte con efficacia e determinazione. Solo con il rispetto delle regole e il ripristino della legalità a 360° si può incrementare il senso civico dell’intera comunità e si può innalzare il livello qualitativo del nostro paese. Come cittadini aderenti al Movimento 5 Stelle di Tuscania approfondiremo tali tematiche cercando di proporre delle soluzioni all’amministrazione.

Informazioni importanti sono trapelate riguardo la raccolta differenziata che secondo il Sindaco partirà il 1 Gennaio 2014. Dalle dichiarazioni della Giunta sembra che il sistema prescelto sia il porta a porta esteso. Se la scelta verrà confermata (a tal proposito maggiori informazioni ai cittadini sarebbero sempre gradite) ne saremo lieti e ci auspichiamo che la gestione del servizio vada nella direzione più volte segnalata nel nostro blog. Dalla seduta si è appreso che attualmente raggiungiamo dei livelli di differenziata pari al 14%, una percentuale a dir poco imbarazzante e lontanissima dai limiti di legge.  Importante sarà dunque l'azione amministrativa per una completa e virale campagna informativa e sensibilizzatrice, in grado di coinvolgere anche le scuole con l'inizio del nuovo anno scolastico.

sabato 24 agosto 2013

SEDUTA CONSILIARE DEL 26 AGOSTO: PIU’ INFORMAZIONI NON GUASTEREBBERO

Lunedì 26 alle ore 9.30 ci sarà un Consiglio Comunale molto importante per tutti noi (vedi l'O.d.G.). Si parlerà infatti, per gran parte della seduta, della Tares e delle disposizioni adottate dall'amministrazione in merito alla regolamentazione di questa nuova imposta. Proprio per l’importanza della seduta abbiamo inoltrato come sempre la richiesta per ottenere l’autorizzazione delle riprese audio-video. Tuttora (sabato 24/08) non ci è pervenuta alcuna risposta. A tal proposito approfittiamo per ribadire nuovamente quanto sia per noi assurda la mancanza, a più di un anno dall’inizio della nostra Operazione Fiato sul Collo, di un’adeguata regolamentazione, soprattutto in merito all’ “antipatica” procedura di autorizzazione data volta per volta.
Ritornando alla Tares, il Comune dovrà decidere come comportarsi con la rateizzazione per questo primo anno di applicazione. Infatti, solo per il 2013 esso dovrà optare per una rateizzazione diversa dalle 4 canoniche previste. Sarà importante vedere anche se verranno utilizzate le varie agevolazioni fiscali previste. In particolare sarebbe apprezzabile avere un occhio particolare per gli esercizi commerciali che ogni giorno faticano a restare aperti. Ci riferiamo soprattutto a quelle attività di orto-frutta e ristorazione che saranno le più colpite dalla tassa voluta dal governo Monti.
È utile  anche ricordare che la Tares andrà a coprire integralmente i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti, oltreché i servizi indivisibili come per esempio la pubblica illuminazione. Va da sé che a pagare maggiormente saranno i cittadini di quei paesi che hanno notevoli costi nel trattamento dei rifiuti e che non hanno adottato azioni virtuose per limitare le spese di gestione. Tuscania purtroppo è una di queste poiché ancora oggi la raccolta differenziata è un miraggio e la pubblica illuminazione ha dei costi molto elevati.
Un buon modo per dare un segnale di cambiamento e aiutare i bilanci delle famiglie tuscanesi sarebbe deliberare le agevolazioni per chi avvia il compostaggio dei propri scarti organici, chi versa in condizioni di disagio economico (attestato da ISEE) o chi ha disabili in famiglia. Ci auspichiamo che tutte queste ipotesi siano già state prese in considerazione. Ovviamente se i cittadini fossero messi a conoscenza dei contenuti delle commissioni consiliari potremmo già saperlo. Invece come al solito si porterà in aula un regolamento già fatto senza conoscere le reali posizioni dei vari consiglieri e senza avere la possibilità di fare informazione prima dell’approvazione definitiva. Ma abbiamo ben compreso (visto anche l’ennesimo orario assurdo per una seduta consiliare così importante) che il coinvolgimento del cittadino alla cosa pubblica non è priorità di chi siede in Consiglio Comunale.

lunedì 12 agosto 2013

QUANDO L'UNIONE FA LA FORZA

Positivo l'incontro che si è svolto tra gli agricoltori tuscanesi e chi sta cercando di reintrodurre la coltivazione della canapa.


Si è svolto a Cerveteri sabato 10 Agosto un primo incontro per approfondire e toccare con mano le potenzialità, gli ostacoli ed i benefici effettivi della reintroduzione della coltivazione della Canapa. Alla trasferta in territorio cerite hanno partecipato alcuni attivisti del M5S Tuscania, alcuni agricoltori e appartenenti alle associazioni di categoria.

Abbiamo avuto il piacere di essere ospitati dal referente regionale di Assocanapa Marco Mai che ha risposto gentilmente ad ogni richiesta dei presenti. Moltissimi sono stati gli argomenti trattati riguardanti non solo la coltivazione della Canapa. Si è infatti parlato a lungo del completamento della filiera del grano e della canapa, in stretta correlazione in quanto complementari in fase di rotazione
A Cerveteri è stata creata una cooperativa con l’intento di completare la filiera del grano e poter così effettuare la trasformazione da materia prima a farina. A titolo sperimentale si sono dotati ora di un piccolo  molino  a pietra interamente progettato e realizzato in Italia.
I palmenti (le mole di pietra) sono costituiti dalla pietra lavica dell’Etna, ottimo materiale disponibile in natura. Grazie a questo elemento le farine mantengono egregiamente bassa la temperatura d’esercizio in fase di molitura preservando tutte le caratteristiche organolettiche del prodotto in uscita. Anche  grazie al coinvolgimento  dei vari operatori locali si sta puntando sulla qualità del prodotto locale promuovendo anche culturalmente un marchio che richiama le origini dei luoghi e cercando di produrre ricchezza che rimane sul territorio. Questa è, tra le tante altre, la direzione che auspichiamo per la nostra Tuscania e verso la quale stanno convergendo molte idee inerenti il programma amministrativo.
Per quanto riguarda la coltivazione della canapa sono state recepite dagli agricoltori interessati ulteriori nozioni sulle sue modalità e sui vari utilizzi che se ne possono ricavare. Anche per noi è stata una piacevole scoperta apprendere la notevole domanda di olio e farina alimentare poiché il seme di questa pianta racchiude in sé un insieme di pregi che non trova paragoni negli altri cibi vegetali.


Al termine dell’incontro abbiamo potuto toccare con mano i prodotti alimentari, realizzati dalla cooperativa con le materie prime locali, quali dolci, biscotti, farine di vario tipo, pasta semplice e alla canapa. I partecipanti a questo primo incontro si sono detti disponibili a continuare il rapporto di apprendimento e collaborazione volta all’unione delle forze in un periodo di crisi molto problematico per il comparto agricolo e non solo.

venerdì 2 agosto 2013

ARSENICO NELL’ACQUA: LE ASSURDITÀ DI UN’EMERGENZA

Vogliamo informare i cittadini sugli ultimi sviluppi che riguardano l’acqua, il nostro bene più prezioso, e le numerose problematiche ad essa purtroppo correlate.
È notizia di alcuni giorni fa che la Regione Lazio in data 11 Febbraio 2013 con nota 625 ha invitato l’Ausl di Viterbo ad applicare le sanzioni previste sia a carico dei sindaci che dei gestori, nonostante le ordinanze di non potabilità dell’acqua. La Ausl di Viterbo, dunque, ha proceduto all’emanazione delle sanzioni (circa 20.000 €) secondo i termini di legge e su indicazione esplicita degli uffici preposti della Regione Lazio. Inutile sottolineare il paradosso di questa scelta, ma ci preme ricordare che l’incarico di risolvere l’emergenza arsenico è stato assegnato alla Regione con l’istituzione di un commissario straordinario ad hoc volto a risolvere la criticità. Ora la stessa Regione multa i sindaci per incompetenze proprie. Come al solito a rimetterci saranno i cittadini che dovranno pagare più volte questo problema trascurato per oltre 10 anni.

Questo continuo giochino dello scaricare le proprie responsabilità contribuisce sempre più a disaffezionare i cittadini dalla politica. Disagio manifestato anche con la volontà di non pagare una bolletta ritenuta dai più ingiusta. È il caso per esempio di Canino e di altri paesi della Tuscia dove per diversi motivi (vuoi per pura protesta, vuoi per evidenti difficoltà economiche) stanno aumentando i casi di morosità. A tali azioni dei cittadini la Talete sta rispondendo “arrogantemente” con decine di distacchi per morosità dell’utenza idrica con sospensione della fornitura dell’acqua e conseguente inaccessibilità ad un bene che la stessa Talete definisce all’art. 4 della Carta dei Servizi “… un diritto fondamentale, irrinunciabile ed inviolabile dell’individuo …”. Proprio per questo il Movimento 5 Stelle di Canino, insieme ad altri gruppi della Tuscia, si è attivato per porre un freno a questa situazione per molti insostenibile, raccogliendo delle firme per una petizione da inoltrare ai rispettivi sindaci. Gli attivisti di Canino inoltre sottolineano come nel corso degli anni le tariffe, decise dai sindaci e dal Presidente della Provincia di Viterbo membri dell’ATO 1, per gli utenti siano cresciute in modo esponenziale (la tariffa minima in sei anni è aumentata di circa il 125%) senza che a ciò corrispondesse un miglioramento del servizio.


Tutto ciò deve essere da monito e soprattutto deve far riflettere per quanto riguarda il futuro del servizio idrico di Tuscania. Attualmente il nostro Comune non ha conferito il servizio alla Talete anche se, a quanto ci risulta, possiede il 2% del capitale sociale. Il che significa che è obbligato ad intervenire nel ripianamento del bilancio per la quota di partecipazione che possiede.

Il Movimento 5 Stelle da sempre persegue come obiettivo quello di una gestione pubblica e partecipata della risorsa idrica, nel rispetto dei quesiti referendari del 2011 e delle raccolte firme realizzate per riconfermare tale concetto. Ne è prova l’istituzione lo scorso 12 Giugno, su invito del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, dell’intergruppo parlamentare per l’Acqua Bene Comune. Vi hanno aderito tutti i parlamentari del Movimento 5 Stelle e Sel oltre ad una ventina di appartenenti al Pd e un deputato di Scelta Civica. La finalità dell'intergruppo è quella di avviare un percorso legislativo per la ripubblicizzazione del servizio idrico a partire dall'aggiornamento e la riproposizione della Legge di Iniziativa Popolare presentata nel 2007 dal Forum. Altri obiettivi a breve termine riguardano il contrasto della tariffa truffa elaborata dall'Aeeg in completo conflitto con i risultati referendari e la tutela del diritto dei cittadini all'acqua contro la pratica degli stacchi all'erogazione.