venerdì 29 novembre 2013

ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL CONSIGLIO DEL 27 NOVEMBRE

Sono online le riprese della seduta consiliare svoltasi il 27 Novembre. Nella descrizione i video sono correlati da suddivisioni cronologiche per punti all'ordine del giorno; in questo modo verrà agevolata la fruizione per il pubblico, con la possibilità di “saltare” subito al punto desiderato.

Ci preme sottolineare alcuni argomenti affrontati in Consiglio:

- Progetto raccolta differenziata: ne ha esposto le linee generali la progettista incaricata dalla giunta (avvocato Riccio). Abbiamo appreso che verrà attuato un sistema di raccolta porta a porta esteso su tutto il territorio comunale e che tale servizio sarà dato in appalto per 4 anni, con una base d'asta di € 754.000. Come abbiamo esposto più volte in passato, siamo contrari alla scelta di affidare a società esterne il servizio di raccolta dei rifiuti perché pensiamo che tale azione faccia lievitare i costi e soprattutto non apporti ricchezza sul territorio. Una gestione, come più volte da noi suggerito, tramite una cooperativa creata ad hoc avrebbe creato anche nuovi posti di lavoro, come successoa Caprarola. Opzione ancor più significativa se si prende in considerazione anche l'importante gestione dell’ecocentro. Ritornando all'esposizione tecnica della progettista, abbiamo appreso che l'umido verrà raccolto 3 volte a settimana e l'indifferenziato 2. Inoltre, nella gara ci sarà la possibilità da parte delle ditte partecipanti di includere servizi aggiuntivi come la raccolta dei pannolini e una maggiore frequenza nella raccolta dell'umido.

- Area cani: è stato concesso il terreno al Pigno all'associazione “Qua la zampa” per la realizzazione di un dog park (un'area dove poter portare i propri animali lasciandoli in libertà). Un’iniziativa lodevole per questa associazione nata da poco, che ha voluto da subito adoperarsi per la realizzazione di uno spazio in cui i  cani possono muoversi, correre e giocare liberamente, senza guinzaglio e museruola, sotto la responsabilità degli accompagnatori.

- Area camper: si è sottolineato il degrado e la fatiscenza dell'attuale struttura (segnalata da noi mesi fa) ed è stata confermata la volontà, da parte dell'amministrazione, di ingrandire l’area per soddisfare una ben poco precisata richiesta di camperisti. Torniamo a ribadire la nostra contrarietà a tale scelta e a sottolineare che sarebbe più efficace ottimizzare e mettere a norma ciò che già esiste.

- Imu: la giunta ha deciso di aumentare l'aliquota per le seconde case, ma allo stesso tempo ha stabilito di equiparare all’abitazione principale quelle concesse in comodato d’uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado, così da evitare che vengano considerate come seconda casa. Opportunità concessa dallo Stato con l’articolo 2 bis della legge 124 che stabilisce: “I Comuni possono equiparare all’abitazione principale, ai fini della suddetta imposta, le unita immobiliari e le relative pertinenze escluse quelle classificate nelle categorie catastali A1, A8, A9, concesse in comodato dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale”. Una buona scelta che tenta di attenuare l'altissima tassazione comunale e la grande incertezza dovuta alle disposizioni statali.


- Bilancio: sono state elencate le voci di spesa che coinvolgono le casse comunali e le varie forze politiche hanno segnalato le diverse responsabilità nel corso degli anni. L’opposizione ha votato contro l'approvazione del bilancio di previsione 2013, senza però proporre delle valide alternative. A questa prassi ormai siamo abituati, come purtroppo siamo abituati alla totale non conoscenza di alcuni punti all'ordine del giorno da parte dell'opposizione. Verificata la presenza alle commissioni consiliari abbiamo anche qualche spiegazione...

venerdì 15 novembre 2013

FINANZIAMENTI REGIONALI PER LO SVILUPPO DI TUSCANIA... RESTA POCO TEMPO!


Una buona occasione per rilanciare il territorio di Tuscania e programmare interventi per la nostra comunità. La Regione Lazio ha stanziato, tramite avviso pubblico, due milioni di euro in favore dei comuni del Lazio per il finanziamento di progetti e interventi volti allo sviluppo economico e sociale del territorio e alla tutela del patrimonio artistico e paesaggistico.

I progetti dovranno riguardare diverse aree di intervento tra i quali i più importanti per il nostro paese pensiamo siano:
- valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e monumentale (le nostre necropoli e chiese hanno bisogno di importanti interventi);
- sostegno alle attività culturali, con particolare riferimento alla valorizzazione degli spettacoli dal vivo, degli eventi espositivi, dei convegni, della conoscenza dei diversi linguaggi dell'arte e dello spettacolo (il nostro centro storico è lo scenario ideale per tali iniziative);
- promozione dell'offerta turistica e del tempo libero (in un momento di stallo derivante dalla vicinanza del termine della convenzione con la Coop. Curunas potrebbe essere un occasione per presentare un progetto in grado di incentivare il turismo a Tuscania);
- sostegno ai valori educativi dello sport, alla promozione della pratica sportiva, alla promozione degli eventi della tradizione sportiva del territorio regionale, alla promozione di nuovi eventi sportivi che possano diventare opportunità di sviluppo psico-fisico della collettività con particolare riferimento alle giovani generazioni; promozione delle pari opportunità nella pratica sportiva; promozione dell'attività sportiva per i diversamente abili;
- tutela e valorizzazione dell'ambiente, del paesaggio, del patrimonio naturale in ogni sua specificità e diversità biologica;
- promozione della conservazione e valorizzazione delle tradizioni e degli usi delle comunità locali;
- valorizzazione e promozione dei prodotti tipici locali e dell'artigianato.

Leggendo il bando è chiaro che si dovranno presentare progetti che non richiedano cifre esagerate ma che vadano ad intervenire miratamente su determinati aspetti. Infatti Il contributo è variabile per ogni singolo Comune e va da 2.500 a 10mila euro in ragione della fascia di appartenenza individuata in base alla popolazione residente (secondo la rilevazione ISTAT al primo gennaio 2013).
Nell’avviso pubblicato sul sito regionale, vediamo che Tuscania è collocata insieme ad altri 28 comuni in fascia E. Questo significa che nel nostro territorio potrà arrivare una cifra massima pari a € 8.000.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 12 del 27 novembre 2013.

Per supportare, agevolare e sostenere le amministrazioni comunali nella procedura di partecipazione il consiglio regionale del Lazio ha inoltre attivato, contestualmente alla pubblicazione del bando, un servizio di call center dedicato, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16, ai numeri 06/6593.2874 – 2679 – 2733 – 7969 – 2823 o tramite fax al numero 06/65932874.


lunedì 11 novembre 2013

QUESTIONE INDENNITA': ULTIMA RISPOSTA AL SINDACO

Rimaniamo increduli di fronte all’ennesimo attacco nei nostri confronti su un argomento nato, peraltro, dalle dichiarazioni pubbliche del nostro primo cittadino.

Teniamo a precisare che non abbiamo mai gettato fango su alcuno, bensì abbiamo fatto luce su una vicenda ritenuta da noi fondamentale. Per rinfrescare la memoria, ripercorriamo i fatti:

-il 24 Ottobre, all’assemblea pubblica sulla Tares, il sindaco Natali dichiara di rinunciare da un anno allo stipendio, insieme alla giunta.

- Il 29 ottobre non avendo trovato nessuna carta che certificasse quanto detto, ma solo la determina n° 43, che sosteneva il contrario, abbiamo posto delle domande e chiesto spiegazioni in merito.

Nessuno ha sentenziato in modo preventivo, anzi abbiamo persino dichiarato che qualora la notizia della rinuncia alle indennità fosse stata confermata, ciò sarebbe stato “di prezioso sostegno e di impagabile attenzione” nei confronti dei cittadini.

Alla richiesta di maggior trasparenza come ha risposto il sindaco Natali? Accusandoci di fare disinformazione e di “intorbidire le acque”, tirando poi fuori una delibera che stabilisce la rinuncia allo stipendio per i prossimi due mesi. Tolto il fatto che la delibera è stata pubblicata addirittura il giorno dopo tale dichiarazione, il punto è un altro: chiedevamo se le dichiarazioni pubbliche rilasciate il 24 ottobre fossero certificate da atti concreti.

Invece di risponderci si è preferito buttarla sulla bagarre politica, sulle responsabilità nazionali, sulla crisi e quant’altro. Sarebbe bastato ammettere che magari si era trattato semplicemente di un lapsus o una dimenticanza, noi avremmo compreso benissimo.

Infine, per quanto riguarda i richiami alla “buona politica” non capiamo come Natali prima cerchi il confronto e subito dopo parli di vie legali da intraprendere nei nostri confronti. In riferimento alla risoluzione dei problemi in modo costruttivo, ricordiamo che noi le proposte le facciamo da mesi e anche sulla Tares abbiamo esposto le nostre idee proponendo delle valide alternative.

Per quanto ci riguarda, la vicenda si chiude qui, ci sono gli atti ufficiali e le varie dichiarazioni che spiegano ai tuscanesi presenti all’assemblea la realtà dei fatti.

mercoledì 6 novembre 2013

RISPOSTA AL SINDACO SULLA QUESTIONE INDENNITA'

“Con la sua risposta l’amministrazione comunale conferma, forse inconsapevolmente, di aver preso in giro i cittadini presenti all’incontro pubblico sulla Tares di giovedì 24 ottobre. Infatti, senza neanche accorgersene il sindaco Massimo Natali ha inanellato una serie di gaffe e di confessioni involontarie. Prova ne è la fantomatica delibera di giunta n°207 (al momento delle nostre richieste non pubblicata), che si sostiene essere stata emanata, guarda caso, proprio quel 24 ottobre. Peccato che anche gli uffici comunali non ne fossero a conoscenza. Sempre nella delibera si prevede una rinuncia alle indennità per i prossimi due mesi di novembre e dicembre. E l’intero anno tanto sbandierato con toni trionfalistici quanto arroganti di fronte ai cittadini presenti? Qualche volta viene da pensare che fare spot elettorali sia il vero obiettivo da raggiungere per questa giunta, che, ricordiamo, ha sollevato per prima la questione stipendi, forse pensando che la dichiarazione sensazionalistica non venisse in seguito verificata. 

Tralasciamo i richiami al passato e alle mancate percezioni di indennità per gravi problemi finanziari dell’ente, perché rinunciare allo stipendio non è né una colpa né un atto dovuto. È semplicemente un atto politico, fatto per dare il buon esempio e per manifestare la propria vicinanza ai cittadini stremati sempre più dall’alta tassazione. Scelta che da sempre fa il Movimento 5 Stelle di cui il primo cittadino si riempie molto spesso la bocca, portando, anche qui inconsapevolmente, luce sui meriti dei nostri eletti nelle istituzioni. Invitiamo, infatti, il sindaco Natali ad accendere il computer e visitare il sito del M5S Lazio. Potrà vedere con i suoi occhi come gli eletti alla Regione rinuncino alla maggior parte dello stipendio, trattenendo per loro 2700 euro, oltre a rinunciare a molti altri privilegi. Se vuole prendere spunto, invece, può anche visitare la sezione in cui sono caricate mensilmente le buste paga dei consiglieri, la rendicontazione delle somme trattenute in base alle spese effettuate e giustificate, e copia del bonifico delle somme accantonate nel fondo regionale del M5S, che conta versamenti di circa 50.000 euro al mese. Ricordiamo peraltro che l’obbligo di pubblicare i propri compensi spetta anche alla nostra amministrazione, come stabilito dal Dlgs 33/2013. 

Non v’è dubbio che quell’“indicibile pressappochismo” di cui parla Natali lo abbia travolto in pieno, come sulla questione arsenico, ancora una volta tirata in ballo, nonostante si conoscano benissimo le responsabilità di Comune e Regione. Magari potrebbe approfittare per informare i tuscanesi su un argomento “così delicato” per l’amministrazione solo a parole. I fatti, purtroppo, certificano altro”.

sabato 2 novembre 2013

AGGIORNAMENTI ARSENICO: EMANATA UNA NUOVA ORDINANZA

Il 31 Ottobre, in concomitanza con la scadenza dell’ennesima proroga dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità), è stata emanata l’ordinanza n°117 con la quale il Sindaco comunica ancora una volta che la nostra acqua non è potabile.

Tutto questo mentre sul sito istituzionale dell’Asl vengono pubblicate le analisi
post installazione del dearsenificatore delle Cerquette. Stiamo parlando dei prelievi (che abbiamo accennato in passato) effettuati dal personale sanitario in data 17 settembre ed analizzati dall’ARPA.
Come potete vedere nella foto accanto, i valori della sorgente interessata dall’installazione del dearsenificatore (piazza Andersen) sono scesi decisamente passando da 25 a 2 μg/litro e rientrano così nei limiti di legge. Ciò sta a testimoniare come l’impianto sia in funzione da settimane nonostante la totale confusione creata dal nostro primo cittadino. 
Subiscono notevoli ribassi, rientrando così nei limiti di legge, anche i valori interessati dalla sorgente delle Cerquette:

 rete Torre di Lavello passa da 19 a 7 μg/litro
 via S. Pietro passa da 23 a 6 μg/litro 
 via Gorizia passa da 18 a 6 μg/litro

Negativi gli esiti per quanto riguarda i fluoruri. L’unico valore che risulta modificato rispetto le passate analisi è proprio quello di Piazza Andersen che passa da 2,05 a 1,56 mg/l. Cifra di poco superiore al limite imposto dal DL 31/2001 che è di 1,50 mg/l.

Crediamo siano proprio i valori dei fluoruri a portare il Sindaco Natali all’emanazione dell’ennesima ordinanza di non potabilità. Possiamo solo ipotizzare visto che l’amministrazione comunale su questo tema ha sempre preferito comunicare poco o nulla alla cittadinanza.
I nostri rappresentanti politici hanno sempre scelto di attaccare chi ha cercato solo di fare informazione su una problematica così importante, piuttosto che aggiornare realmente i tuscanesi sull’evolversi della vicenda. Vista l’ennesima "proroga di non potabilità" ci aspettiamo qualche comunicazione ufficiale volta ad informare puntualmente e a sgombrare i dubbi dei tuscanesi. 

I nostri di dubbi sono alquanto fitti e una volta conclusa la vicenda tireremo le nostre conclusioni.