martedì 28 gennaio 2014

TUSCANIA A 5 STELLE? TUTTI I MODI PER PARTECIPARE!


Da ormai 2 anni abbiamo cominciato un cammino insieme. Un cammino fatto di proposte, critiche, collaborazioni ed eventi. La meta è quella di una Tuscania a 5 stelle, una comunità virtuosa e qualitativamente migliore dell’attuale. I nostri punti cardine sono stati e saranno sempre il rilancio dell’economia locale (agricoltura, turismo e commercio), la sostenibilità ambientale, la trasparenza amministrativa e soprattutto la partecipazione attiva dei tuscanesi.

Per stimolare quest’ultima nel tempo abbiamo fatto banchetti in piazza, questionari consultivi, incontri e articoli informativi, e svolto le nostre riunioni settimanali, sempre aperte a chiunque.

A tal proposito questa settimana chi vorrà avrà ben due possibilità di contribuire partecipando attivamente. Giovedì 30 Gennaio, alle ore 21, terremo la nostra consueta riunione settimanale, nella quale saranno analizzati i questionari sottoposti alla comunità tuscanese. Tale lavoro è fondamentale per la creazione del programma partecipato che ci vede impegnati da mesi.
La seconda opportunità è per sabato 1 Febbraio, alle ore 17, con un breve incontro informativo sul “Progetto Canapa”. Sarà un modo per confrontarsi con gli agricoltori interessati e per pianificare la prima sperimentazione ormai imminente. In particolare a questo incontro “tematico” sono invitati agricoltori e terzisti che potranno farsi un’idea più completa sul progetto.

Entrambi gli appuntamenti si terranno al nostro solito locale sito in via Tarquinia, 23. 

Vi aspettiamo!


lunedì 20 gennaio 2014

LE TASSE AUMENTANO... E I SERVIZI?

Una cosa è certa, siamo uno dei paesi ai primi posti. Sarebbe una bella notizia se non fosse che il primato è dovuto all’alta tassazione richiesta ai tuscanesi. Entro qualche giorno (24 gennaio) dovremo metterci in fila per pagare l’ennesima tassa che rafforzerà ancor più questa triste leadership. Stiamo parlando della mini-Imu che Tuscania, insieme ad altri 14 comuni su 60 della Tuscia, dovrà pagare quest’anno con un’aliquota superiore allo 0,4%. 

Come potete vedere nella lista delle statistiche da noi redatte, Tuscania è nei primi tre posti sia per quanto riguarda l’aliquota della prima casa (5,00 x mille) sia per quella della seconda casa (10,60 x mille). Secondo le stime della Cgia di Mestre, sulla prima casa si continuerà a pagare tra i 71 e i 104 euro. In sostanza, il 60% dell’aumento Imu deciso dai Comuni sull’abitazione principale sarà pagata dallo Stato, il 40% dai contribuenti. Tutto questo, teniamo a precisare, nonostante la nostra amministrazione abbia avuto tempo fino al 9 dicembre 2013 per rivedere le aliquote e riportarle alle percentuali statali.

L’insoddisfazione della gente è tangibile quotidianamente e anche i primi risultati dei questionari che stiamo sottoponendo alla cittadinanza ne sono la riprova. Quello che infatti la maggior parte delle persone ritiene inconcepibile è che nonostante la nostra sia la più alta tassazione della provincia (anche l’aliquota Irpef adottata è la più alta possibile), la qualità dei servizi sia alquanto scadente e la valorizzazione del paese lasciata al caso. In particolare, noi del M5S di Tuscania, lamentiamo la totale mancanza in questi 5 anni di programmazione a medio e lungo termine per abbattere gli enormi costi di gestione della macchina comunale. Ci si è limitati all’amministrare da “ragioneri” senza immettere nel circuito quelle idee innovative che potevano far progredire la nostra comunità e rendere l’alta tassazione più “digeribile”.


A tal proposito diverse sono le proposte da noi portate avanti, tra queste i 10 suggerimenti per alleggerire il peso della Tares, l'invito a partecipare alla rinegoziazione dell'accordo Anci-Conai, la valutazione di non esternalizzare quei servizi che diminuiscono le entrate comunali, l’ottimizzazione delle risorse umane comunali per svolgere servizi di pubblica utilità, la non esternalizzazione di servizi fondamentali come la raccolta differenziata, la lotta agli affitti in nero (specialmente nel centro storico) e agli abusi edilizi. Più volte però abbiamo trovato un muro di gomma, soprattutto per quel che riguarda la richiesta di una maggiore trasparenza nella comunicazione, esempio ne sono i discutibili, per noi, utilizzi di soldi pubblici, come l’ultimo finanziamento regionale sul quale non è stato dato alcun chiarimento o i finanziamenti per la raccolta differenziata, di cui abbiamo chiesto spiegazioni mesi fa. Ciò per ricordare che l’attuale amministrazione, nonostante a parole dica di cercare il confronto, in realtà non ha mai appoggiato il nostro spirito propositivo dimostrato nel tempo e con i fatti, ma ha sempre preferito buttarla sulla bagarre politica trincerandosi dietro al solito e vecchio modo di fare politica, che ormai ha stancato tutti. È ora di andare oltre!


martedì 14 gennaio 2014

TUSCANESI ALL'OSCURO SUL PROGETTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Ancora una volta prendiamo atto che il coinvolgimento dei cittadini e quella trasparenza amministrativa sbandierati come principi ispiratori durante la campagna elettorale 2009 sono rimasti solo uno slogan in questi lunghi 5 anni, soprattutto per quanto riguarda la tematica ambientale ed in questo caso la raccolta differenziata.

Infatti il 9 dicembre scorso abbiamo protocollato una richiesta di accesso civico agli atti per poter visionare il progetto della raccolta differenziata, approvato al consiglio comunale del 27 Novembre 2013 ma mai pubblicato nell’albo pretorio. Il nostro fine era quello di accedere ad un documento fondamentale per la comunità tuscanese, trattandosi del come verrà sviluppata la raccolta rifiuti nei prossimi anni, dunque analizzarlo e rendere partecipi e coinvolti i cittadini.

Purtroppo, il 10 Gennaio a questa richiesta c’è stata data risposta negativa da parte dell’Ufficio Tecnico, con la seguente motivazione: “il progetto è quello che verrà posto a base di gara per il servizio di raccolta differenziata e sarà pubblicato contestualmente all’emissione della relativa gara”. Ricordiamo però che la legge prevede la pubblicazione sull’albo pretorio non solo della delibera discussa e votata in Consiglio, ma anche del relativo progetto, essendo della stessa un allegato. Quindi ci domandiamo: perché la nota di risposta sembra far riferimento al capitolato del bando apposito, che è comunque posteriore a ciò che noi chiediamo?

Proprio per tale motivo abbiamo rimandato un ulteriore sollecito, perché è un diritto dei cittadini avere informazioni su un servizio come quello della raccolta differenziata che ci toccherà da vicino, e che, speriamo, farà fare al nostro Paese quel salto di qualità che tutti auspichiamo. Come al solito però, ci troviamo di fronte ad una cultura di questa amministrazione che non considera gli strumenti di democrazia partecipata, soprattutto in tema di ambiente né tantomeno ha interesse a coinvolgere i cittadini nella programmazione (gestione diretta, gestione affidata a terzi; motivazioni tecniche ed economiche di una scelta verso terzi; vantaggi della soluzione; ecc.). A tal proposito mesi fa avevamo sottoposto all’attenzione della medesima amministrazione l’esemplare gestione dei rifiuti attuata neicomuni di Caprarola ed Oriolo Romano, richiedendo di valutare la possibilità di attuare tali esempi, facilmente replicabili, magari anche a Tuscania.

Si è preferito, invece, scegliere quella strada burocratica che non concepisce la gestione dei rifiuti come una questione sociale ma soltanto come questione di un bando attraverso il quale scegliere una società per gestire il servizioFino alla gara infatti non sapremo come il servizio sarà organizzato e gestito, né tantomeno i cittadini potranno dire la propria opinione e contribuire ognuno con le proprie esperienze e conoscenze. La raccolta differenziata porta a porta sarà una rivoluzione copernicana per tutti i tuscanesi e sicuramente una maggiore informazione li avrebbe fatti sentire più partecipi del cambiamento.