sabato 22 marzo 2014

M5S: A CHI GIOVA? AI CITTADINI, CARO POCCI, NEL CASO IN CUI NON SE NE SIA ACCORTO!

“Cui prodest?” si chiede il consigliere comunale con delega al turismo Cesare Pocci, non palesando affatto il malcontento generale espresso dai cittadini di Tuscania, cui si sono immediatamente uniti  gli operatori commerciali, le associazioni culturali del territorio e sollevato per primo dal MoVimento 5 Stelle.
La stessa domanda la poniamo noi, visto che le critiche nel merito e nel metodo da noi espresse, sono condivise e confermate da un gran numero di cittadini che hanno espresso la loro contrarietà anche attraverso i social network e i blog locali.

Le ultime dichiarazioni del delegato al turismo rafforzano ancor di più la nostra presa di distanza da un simile bando e generano in noi delle certezze su chi abbia realmente le idee confuse.
Nel suo farfugliare giustificazioni il delegato Pocci riconosce, anche se a denti stretti, i tempi eccessivamente ristretti ed ammette  – bontà sua – di essere stato  a suo tempo a conoscenza della data di scadenza della convenzione con la Curunas (dicembre 2013) e di non aver fatto nulla, aggiungiamo noi. Proprio perché era noto a tutti e tanto più al delegato al turismo, perché farla scadere e non cercare, invece, prima, di trovare una soluzione ed offrire così continuità di servizio? Perché arrivare alla desolante chiusura dell’ufficio turistico, con grave perdita di immagine per tutta la città? Perché ridursi agli ultimi giorni di un mandato elettorale per emanare un bando che ha fatto scontenti tutti? Sono tutte domande lecite, alle quali non è ancora stata data risposta.

Così come sono disarmanti le affermazioni del delegato Pocci con cui riconosce il fallimento nel coinvolgimento delle realtà locali e l’assoluta ignoranza dei progetti presentati. Il non essere riusciti a fare da collante con le varie realtà locali (molte associazioni lamentano il fatto di essere state escluse, altre di non essere state invitate ai successivi incontri) è il segno tangibile del non essere stato all’altezza del proprio ruolo di rappresentante dei cittadini.
Sulla non conoscenza dei progetti locali, ci permettiamo un suggerimento e invitiamo l’amministratore a prenderne visione e, se ritiene opportuno, criticarli nel merito, magari in un incontro pubblico in grado di coinvolgere tutte le realtà locali. Almeno sarebbe un primo passo, anche se tardivo, di ascolto del territorio.
Per ritornare alle idee confuse del delegato, siamo lieti di aver contribuito a far emergere che al momento non vi è alcuna convenzione che permetterà al Comune la piena fruizione delle basiliche, diversamente da come sembra invece affermato nel capitolato. Apprendiamo però che l’amministrazione “ha avviato con la Soprintendenza per i BBAA del Lazio la stesura di un protocollo che consenta al Comune, e quindi al suo Concessionario, la disponibilità di accesso e visita”. Sui tempi di realizzazione di un simile impegno siamo piuttosto scettici, come sulla fattibilità e la consistenza di tali dichiarazioni, in ogni caso rimarremo vigili e in attesa di risposta.

Come spesso ci è accaduto, in questi ultimi mesi, la nostra opposizione, assolutamente costruttiva, è stata fraintesa artatamente e politicamente, rifiutando a priori quanto di buono siamo sempre andati dicendo.   Bastava integrare al bando elementi premianti i progetti locali, dilatare i tempi di presentazione delle domande ed includere maggiormente le realtà tuscanesi, nell’ottica di una visione integrata, con le realtà del territorio al centro dell’attenzione amministrativa e soprattutto organizzare il tutto a tempo debito, in modo tale che i servizi turistici non venissero bruscamente interrotti, come si è puntualmente verificato  mesi fa.

"Cui prodest scelus, is fecit" pronunciava Medea nell’omonima tragedia di Seneca. Ci piacerebbe sapere a chi porta vantaggi una simile accozzaglia di imprecisioni, lacune e svagatezza. Non ci resta che sperare che le realtà locali e i tuscanesi, che potrebbero vivere agiatamente con il turismo, vengano valorizzati e premiati dalla futura aggiudicatrice del bando, sopperendo così alle mancanze di un’amministrazione alquanto “confusa” in materia, non solo in questa, purtroppo.

giovedì 20 marzo 2014

MI RIFIUTO SABATO 22 MARZO ORE 9 A MONTERAZZANO


La Regione Lazio ha deciso di trasformare la Tuscia nella pattumiera di Roma, Rieti e Bracciano, con il rischio di portare presto a saturazione la discarica di Monterazzano, vanificando così gli sforzi dei cittadini nella raccolta differenziata.
In questo modo per la provincia di Viterbo sarà presto emergenza rifiuti e ci si potrebbe trovare in poco tempo a dover decidere un nuovo piano d'azione per la gestione dei rifiuti comprensivo anche degli inceneritori.

Il MoVimento Cinque Stelle da sempre promuove una gestione razionale, sostenibile ed eco-compatibile dei rifiuti, abbracciando la politica dei Rifiuti Zero e sostituendo il concetto tradizionale di rifiuto = problema con rifiuto = risorsa.
Il M5S inoltre si oppone duramente alla proliferazione degli inceneritori poiché risultano dispendiosi per i cittadini italiani e perché emettono grandi quantità di diossina, una sostanza tossica, cancerogena, non biodegradabile che andrebbe a distruggere definitivamente la nostra agricoltura e quindi anche il nostro olio vetrallese.

Per questo motivo gli attivisti 5 stelle di Tuscania invitano tutti i cittadini, le associazioni, le istituzioni alla manifestazione di Sabato 22 Marzo organizzata dal MoVimento 5 Stelle di Viterbo presso la discarica di Monterazzano alle ore 9.00.

Con l'occasione vi ricordiamo che sempre Sabato 22 alle ore 16.30 a Sutri (VT) presso Palazzo Cialli-Mezzoroma in Piazza San Francesco incontro pubblico con i rappresentati dei cittadini in Parlamento. Parteciperanno:
Marta Grande (Commissione Affari Esteri)
Claudia Mannino (Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici)
Loredana Lupo (Commissione per l'Infanzia e l'Adolescenza)
Massimiliano Bernini (Commissione Agricoltura)
Si parlerà di acqua, ambiente, elezioni europee e attività parlamentari.

Siamo tutti invitati a partecipare... Qui si decide insieme!

venerdì 7 marzo 2014

BANCHETTO INFORMATIVO 9 MARZO 2014


Gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Tuscania continuano l'azione di informazione e divulgazione delle proprie idee con un banchetto informativo che si terrà nella mattinata di domenica 9 marzo a partire dalle ore 10.

Continuerà ad essere distribuita la Carta di Tuscania ed altro materiale informativo. Sarà possibile comunicarci proposte, idee, suggerimenti ed adesioni. Ricordiamo inoltre che chi ha compilato il retro della Carta di Tuscania, e vuole farci conoscere le proprie idee, potrà consegnare i moduli al banchetto.

Di seguito fronte e retro della Carta di Tuscania che stiamo diffondendo per stimolare la partecipazione e l'adesione dei tuscanesi.




mercoledì 5 marzo 2014

BANDO TURISMO: QUALCHE ANOMALIA DI TROPPO


Certamente un’uscita fuori luogo quella che ha visto la giunta Natali indire un bando per l’affidamento della gestione dei servizi turistici, dei siti e delle aree archeologiche solo al termine di un mandato quanto mai distratto sul tema. Tralasciamo l’inopportunità che vede una giunta uscente pianificare e decidere l’idea di turismo per i prossimi 5 anni, vincolando in tal modo qualsiasi futura amministrazione vincente alle prossime consultazioni di maggio; tralasciamo anche il ristrettissimo tempo di apertura del bando (si è applicato il minimo consentibile per legge che casualmente proprio oggi, 5 marzo, è stato prorogato di pochi giorni); come detto, non è solo la tempistica a non essere stata azzeccata ma, a parer nostro, anche i contenuti di tale gara.

1) Nel titolo del bando e del capitolato d’oneri si legge, testuali parole, “concessione della gestione dei siti e delle aree archeologiche esistenti sul territorio del comune di Tuscania”. Quali  sono questi siti e queste aree archeologiche? Quelli oggetto della convenzione tra il Comune e la Sopraintendenza dei beni per l’Etruria Meridionale (quelli gestiti precedentemente dalla Curunas per intenderci) o tutti i siti presenti nel territorio del Comune?
2) Nel Capitolato (art. 3) a cui il bando rimanda nell’individuare i siti oggetto della gestione si citano una serie di luoghi di Tuscania e si dice che la disponibilità di tali luoghi è regolata da accordi e Convenzioni in essere tra il Comune e gli Enti proprietari o tutori dei presidi, si citano poi i parroci, le sopraintendenze architettoniche e archeologiche ecc. Dunque, da come si legge, il Comune ha in essere  un accordo con la Sopraintendenza per la gestione di San Pietro, e nessuno lo sapeva? E’ stato risolto il problema della disponibilità di San Pietro riuscendo la dove tanti fallirono dal 1873 ad oggi? E non è stato mai comunicato a nessuno? Se così fosse ci meravigliamo di come fino a poco tempo fa la mancanza di questi accordi sia stata la giustificazione dei ristretti orari di apertura delle basiliche nonché la sporcizia, i furti e l’assenza di illuminazione che regnano sovrani.
3) Come si legge nel capitolato vengono affidati in concessione i servizi di informazione e di accoglienza turistica. Questi servizi si esplicano attraverso un ufficio turistico (PIT) e attraverso dei presidi turistici, cioè i luoghi in concessione di cui prima (art 3). I servizi da effettuare sono informazione ed accoglienza, visite guidate, bookshop, eventi, attività didattico culturali, salvaguardia e pulizia e manutenzione di alcuni presidi. Non è minimamente specificato come si intende strutturare tali servizi, come distribuirli nel punto informazioni o nel sito. Questo genera confusione e naturalmente una estrema libertà di gestione per colui che vincerà il bando.
4) L’accoglienza è uno degli obiettivi cardini di un ufficio turistico. Deve essere garantita da chiunque gestirà i contenuti del bando, perché rientra nelle funzioni cosiddette pubbliche. Nel capitolato non sono specificati i requisiti minimi per garantire questo servizio, ma alla voce accoglienza sono attribuite attività che con essa hanno poco a vedere. Perché nel bando non vi è alcun accenno alla garanzia della salvaguardia delle funzioni pubbliche che un ufficio turistico comunale deve garantire? D’altronde chi vincerà userà suolo pubblico, strutture pubbliche e gestirà beni pubblici.
5) L’altra attività fondamentale è la promozione e la valorizzazione. Nessun accenno nel bando. Un ufficio turistico deve promuovere il territorio, gli operatori locali devono essere coinvolti e segnalati in maniera equilibrata e senza favoritismi di sorta. Altrimenti è inutile che il Comune ponga il turismo tra i suoi obiettivi politici, esso deve perseguire lo sviluppo economico e sociale della comunità e non di privati.
6) Sappiamo dell’esistenza di un progetto che coinvolgeva gli operatori e le associazioni locali, che li ha visti coinvolti e partecipi a partire dalla prima riunione dell’11 ottobre 2013 a cui abbiamo partecipato anche noi. Perché non inserire all’interno del bando un punteggio maggiore ai progetti locali che porterebbero occupazione e ricchezza nel territorio? Perché le associazioni sono state coinvolte per mesi quando le decisioni prese sono state altre? Bastava crederci e perderci un po’ di tempo, ma forse è troppo chiedere di perdere tempo per i propri cittadini?
7)Perché all’ultimo sono stati modificati alcuni requisiti di partecipazione cambiando in questo modo il livello dei titoli di studio e di altri requisiti professionali?

Ci auguriamo che tale bando porti ad una soluzione positiva e migliorativa per il turismo di Tuscania, unica e vera risorsa di rilancio. Certo, le premesse non sono delle migliori…