lunedì 22 settembre 2014

REPORT TERZA COMMISSIONE SULL' EOLICO




Per continuare la nostra informazione ai tuscanesi sulla tematica relativa alla realizzazione di impianti eolici, riportiamo di seguito lo svolgimento della terza commissione, tenutasi nella mattinata del 20 settembre. All’Ordine del Giorno vi era una bozza di delibera proposta dalla Giunta e volta a definire l’area interessata dal progetto, da tutelare mediante l’apposizione del vincolo paesaggistico. Durante la seduta abbiamo continuato a porre l’attenzione sul merito del progetto piuttosto che sulla creazione di uno strumento deliberativo ad hoc, che potrebbe non avere valenza se non quella di procurare in futuro costosi contenziosi legali e discriminazioni tra cittadini e proprietari terrieri. In particolare reputiamo che:

  1. Il progetto al vaglio è un elaborato che presenta numerose incongruenze sia tecniche che metodologiche. Tuttavia non è nelle attuali intenzioni della maggioranza prenderne in considerazione l’aspetto tecnico. Analizzare quest’ultimo, invece, servirebbe a valutare se tale parco eolico è economicamente sostenibile o se è progettato solo per accaparrarsi incentivi e certificati verdi, per poi scappare lasciando delle cattedrali nel deserto che non verranno mai smaltite. Da tutte queste considerazioni dipendono le valutazioni economiche ed ambientali che i cittadini devono poter essere in grado di fare. Per questo insistiamo nel ritenere l’azione dell’amministrazione comunale fondamentale nel fare chiarezza e denunciare quelle anomalie che potrebbero permettere sul nascere il blocco del progetto, senza dover ricorrere a particolari vincoli e considerazioni ad hoc. 
  2. Il porre un vincolo paesaggistico solamente ora e successivamente alla presentazione di un progetto datato 2011 rende l’azione alquanto debole e, a parer nostro, impugnabile da parte di chi ha rilevanti interessi economici, diversi da quelli della comunità tuscanese. Oltretutto, secondo le norme in vigore, le aree sottoposte a vincolo paesaggistico non sono annoverate tra le zone escluse, bensì tra le aree sensibili nelle quali la possibilità delle installazioni di impianti eolici e le porzioni degli stessi vengono valutate caso per caso riguardo al patrimonio naturale che si intende tutelare. Ad avvalorare tali tesi vi sono diverse sentenze del Consiglio di Stato e del Tar Lazio, che confermano la precarietà del ricorso al vincolo paesaggistico come protezione dalle installazioni non desiderate. 
  3. Se l’intenzione è quella condivisibile di pianificare il territorio in un’ottica di conservazione e valorizzazione paesaggistica, non ci si può limitare ad applicare una delibera ad hoc che oltretutto non considera l’intero territorio comunale sotto una visione sistemica. A tal proposito, in seduta abbiamo fatto notare come alcuni terreni inspiegabilmente non fossero compresi in tale delibera, nonostante la contiguità con quanto stabilito nei principi. Ciò crea una disparità tra cittadini proprietari terrieri di una zona piuttosto che di un’altra. Quali criteri e parametri sono stati utilizzati per delimitare la zona da porre a vincolo? Il notevole interesse pubblico, paesaggistico ed ambientale non è circoscritto alla sola zona presa in esame poiché facente parte di un contesto molto più ampio e vario. 
  4. In più riprese, nelle scorse commissioni, abbiamo fatto notare l’importanza di informare e far conoscere ai cittadini i pro e i contro dell’apposizione del vincolo paesaggistico. Gli agricoltori e i proprietari terrieri hanno tutto il diritto di avere informazioni su un atto che inevitabilmente comporterà delle variazioni/limitazioni nell’uso del proprio patrimonio immobiliare.  
  5. La zona in oggetto è prossima all’area in cui insiste la stazione Terna 380/150 kV da connettere in entra-esce all’elettrodotto 380 kV Montalto - Villavalle e finalizzata a raccogliere anche la produzione derivante da impianti di fonti rinnovabili realizzati o realizzandi nell’area. Tale progetto, approvato dalla passata amministrazione, è molto più impattante di qualsiasi energia rinnovabile sia in termini di danni alla salute che ambientali. L’apposizione di un’ulteriore limitazione su un’area già “colpita” da un simile impatto rende questa eventuale apposizione di vincolo a “macchia di leopardo” facilmente aggirabile e impugnabile da futuri soggetti imprenditoriali.
Alcune di queste nostre considerazioni sono state condivise e riprese anche dalle associazioni presenti in sala e hanno portato ad un nuovo aggiornamento di seduta per affrontare al meglio questi ed altri argomenti.

sabato 13 settembre 2014

REPORT COMMISSIONE CONSILIARE SULL'EOLICO



Si è tenuta questa mattina (13/09/2014 ndr), corredata da una buona affluenza di pubblico, la commissione consiliare ambiente riguardante il mega progetto di parco eolico che prevede l'installazione di 18 pale eoliche (con altezze che superano i 180 m) tra Tuscania e Tarquinia.

E’ stata confermata la ferma contrarietà da parte della maggioranza a tale progetto “per evitare che su territori di interesse paesaggistico come Montebello e Poggiomartino, possano essere collocati impianti dal forte impatto ambientale”.
Inoltre l’Ufficio Tecnico Comunale ha predisposto una bozza di delibera (partendo dalla delibera quadro di un paio di anni fa elaborata da AssoTuscania) che, lunedi 15 settembre, verrà inviata a tutti i componenti della commissione e pubblicata sul sito istituzionale del Comune per la presa di visione degli interessati al fine di emendare e migliorare quanto fatto.

Durante la seduta abbiamo fatto notare alcune “anomalie” e vizi di forma all’amministrazione e agli uffici competenti che si attiveranno per chiedere maggiori delucidazioni. In particolare:

- Abbiamo cercato nel sito ufficiale della Regione Lazio i documenti pubblici relativi al progetto – Realizzazione impianto eolico potenza pari a 144 MWp in loc. Lestre della Roccacia-Pianaccio di Montebello - senza risultati positivi. Ciononostante la normativa nazionale preveda l’obbligatorietà dell’informazione e divulgazione di tali mega impianti.

- Il progetto in esame dal 2011 ha avuto diverse mutazioni a causa dei pareri negativi delle varie sovrintendenze, passando dalle 37 pale alle attuali 17. Tutto questo senza mutare però la potenza complessiva del parco eolico sempre quantificato in 144 MW. Il che significa (facendo un veloce calcolo matematico) che ogni pala eolica, per soddisfare tali cifre, dovrebbe avere una potenza nominale di ben 8,47 MW. Da nostre ricerche, non ci risultano esistenti strumentazioni di tali potenze (Fonte:http://www.ecoblog.it/post/125737/la-turbina-eolica-piu-potente-del-mondo-e-operativa-in-danimarca).

In attesa della pubblicazione della bozza di delibera, invitiamo la cittadinanza a seguire come oggi la vicenda e a dare suggerimenti e consigli volti a tutelare al meglio il nostro paesaggio legato al turismo e all’agricoltura.

lunedì 8 settembre 2014

CANILE COMUNALE: INTERPELLANZA CONGIUNTA PER FARE CHIAREZZA



La tematica “lotta al randagismo” negli ultimi tempi è stata al centro del dibattito tuscanese. Motivo principale del contendere è la realizzazione del canile comunale, approvato nel 2012 all’unanimità dei consiglieri comunali di allora ed ora al centro di varie voci e indiscrezioni.

Proprio per fare chiarezza su una tematica tanto importante, il 2 settembre scorso è stata protocollata un’interpellanza congiunta a prima firma Movimento 5 Stelle (potete vederla qui) con cofirmatari il Partito Democratico, “Esperienza e Rinnovamento” e “Rinascita per Tuscania”.


L’interpellanza chiede una presa di posizione puntuale e ufficiale da parte della maggioranza per quanto concerne la realizzazione dell’opera pubblica e le varie azioni che si vogliono intraprendere. In particolare si evidenzia come le varie comunicazioni, rilasciate dalla Giunta a mezzo stampa o tramite i social network, siano in netto contrasto tra loro ed esprimano una certa confusione d’azione, a partire dalla tanto acclamata revoca del finanziamento regionale fino ad arrivare alle varie posizioni, più o meno ufficiali, riguardanti la gestione del problema randagismo.


Un’azione condivisa da tutte le forze di minoranza, volta esclusivamente a fare chiarezza e a rendere informata e partecipe la comunità, molto sensibile alla tematica animali e non solo. In ballo ci sono trasparenza, benessere degli animali, soldi pubblici e occupazione sul territorio. Argomenti sui quali non si può non essere chiari.

Di seguito il testo dell'interpellanza:



OGGETTO: Aggiornamenti situazione canile comunale e programmazione lotta al randagismo

VISTO 


La legge regionale n. 34 del 21.10.1997 che detta norme in materia di controllo del randagismo canino e trasferisce ai comuni l’obbligo di provvedere alla cattura ed al mantenimento dei cani randagi e alla costruzione dei canili comunali.


La Deliberazione di Giunta Comunale n. 348/2004 con la quale veniva approvato il progetto preliminare dei lavori di cui sopra.


Determinazione del Direttore Regionale Politiche della prevenzione ed assistenza territoriale n. 3623 del 05.11.2010 con la quale vengono assegnati al Comune di Tuscania Fondi Regionali per un importo di €. 24.800,00 a fronte della realizzazione di tale canile Comunale.


La delibera C.C. n. 100 del 28.12.2012 in cui si provvedeva all’unanimità dei consiglieri presenti* ad approvare definitivamente il progetto di “Realizzazione di un canile comunale - approvazione definitiva ai sensi art.19 d.p.r. 327/2001 e art.50-bis l.r. 38/99”.

PREMESSO CHE


La lista comunale “Obiettivo Comune” risultante vincitrice alle scorse amministrative del 25 maggio 2014 all’interno del proprio programma, con il quale si è impegnato nei confronti degli elettori, si legge testualmente:

“Ultimazione dei lavori per la realizzazione del canile comunale con l’avvio di una forte azione di prevenzione dell’abbandono e del randagismo”.



Nell’ultimo periodo la suddetta amministrazione ha rilasciato a mezzo stampa e tramite i canali social officiali varie dichiarazioni contrastanti tra loro in merito alla vicenda in oggetto e in particolare si citano testualmente:

“La realizzazione del canile comunale inciampa sulla perenzione amministrativa… Il Comune di Tuscania per realizzare il canile comunale ha ricevuto nel 2010 dalla Regione Lazio un contributo di € 24.800,00 che in questi giorni è stato dichiarato in perenzione amministrativa. Un problema questo che pone grosse difficoltà sulla realizzazione dell’opera che è già stata data in affidamento con gara pubblica divisa in due lotti ed aggiudicati rispettivamente dalla ditta Iozzi Massimo e Laika di Roberto Spadone. "Abbiamo scoperto questo problema – afferma il sindaco Fabio Bartolacci – stiamo valutando come affrontare la situazione".

Corriere di Viterbo - Tuscania 11 agosto 2014



“Il costo per la costruzione del canile comunale è di 217.925,25 euro di cui 143.425,25 con mutuo , 49.700,00 fondi comunali il restante 24.800,00 euro sono fondi regionali di cui c'è una comunicazione ufficiale con la quale viene revocato il finanziamento . Dai dati forniti dall'ufficio competente attualmente la gestione del canile ammonta ad euro 67.983,87 all'anno che il comune deve recuperare dalle proprie casse. Con la realizzazione del nuovo canile considerato l'aumento di capacità di ricovero la somma supererebbe le 100.000,00 euro all'anno . Con tutto l'amore che uno può avere per gli animali questa amministrazione non può permettersi di sostenere costi così alti soprattutto in un periodo in cui ci sono molte famiglie in difficoltà per le quali è nostra intenzione utilizzare quei fondi a loro vantaggio”.

Pagina ufficiale Facebook ”Obiettivo Comune” – 16 agosto 2014



“L’attuale Amministrazione Comunale ha scelto di seguire questa strategia e, consorziandosi con altri, contribuirà al risanamento di una struttura già esistente in altro comune limitrofo, garantendo comunque il ricovero e la corretta custodia dei cani vaganti catturati nel territorio comunale. Le ingenti quantità di denaro che in questo modo verranno risparmiate saranno destinate a scongiurare l’aumento di nuove tasse ed alla realizzazione di nuovi servizi per la cittadinanza, o al potenziamento di quelli già esistenti”.

Giancarlo Nicolai Presidente del Consorzio Intercomunale TSPA

Comunicato Stampa Comune di Tuscania – 20 agosto 2014



APPURATO CHE



La revoca del finanziamento in premessa non sussiste in quanto dalla lettera inviata dalla Regione Lazio Prot. n°51798 del 25/01/2014 si evince chiaramente che tali fondi sono semplicemente in perenzione amministrativa e la successiva lettera inviata dal Comune di Tuscania con data 04/02/2014 è atta proprio a sospendere tale perenzione amministrativa.




CHIEDIAMO che l’amministrazione e il sindaco esplicitino
  1. Le intenzioni e le azioni da intraprendere in merito alla costruzione del canile comunale in oggetto.
  2. La relativa ed eventuale documentazione con la quale l’amministrazione sostiene l’effettiva revoca del finanziamento di € 24.800.
  3. La relativa ed eventuale documentazione con la quale l’amministrazione ha sospeso i lavori del canile comunale riguardanti il I lotto funzionale.
  4. Le  basi oggettive e i dati attraverso i quali viene stimata una futura gestione del canile comunale che supererebbe le 100.000,00 euro all'anno.
  5. I progetti, le modalità e le cifre in possesso all’amministrazione per utilizzare i fondi non ben precisati  a favore delle famiglie disagiate.
  6. Il progetto accurato e preciso elaborato dall’amministrazione a cui si fa riferimento nell’ultima comunicazione ufficiale del 20 agosto 2014 e in particolare:
  7. I comuni appartenenti al sopracitato Consorzio,
  8. Il comune limitrofo in cui è presente il canile da risanare mediante fondi del Comune di Tuscania,
  9. Gli elementi e i dati dello studio di fattibilità e del business plan dai quali si evince, stando alle affermazioni del dottor Nicolai, il risparmio di risorse ingenti, tali da scongiurare nuove tasse e consentire la realizzazione di nuovi servizi o il potenziamento di quelli esistenti.
  10. Le spese già sostenute (professionisti per progetti e pratiche amministrative) e le penali per la mancata costruzione da pagare alle ditte appaltatrici, nell’ipotesi che non sia più intenzione dell’amministrazione procedere con la costruzione del canile comunale nel proprio territorio.



Fabio Rossi

Consigliere Movimento 5 Stelle


Luisa Fortunati

Consigliere Partito Democratico


Massimo Natali

Consigliere “Esperienza e Rinnovamento”


Regino Brachetti

Consigliere “Rinascita per Tuscania”