martedì 31 marzo 2015

CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO: NON FACCIAMOCI RUBARE IL DIRITTO ALL'ACQUA

Come promesso la scorsa settimana, torniamo ad occuparci della gestione del servizio idrico per comunicare che, domani (mercoledì 01 aprile) alle ore 18:30, si terrà un importante seduta del Consiglio Comunale proprio su questo tema.

Tale seduta straordinaria è conseguenza di una nostra mozione protocollata a febbraio u.s. nella quale anticipavamo quello che poi è diventato realtà ovvero l’invio lo scorso 13 marzo di una lettera da parte della Regione Lazio contenente diffida ad adempiere pena il commissariamento qualora il Comune stesso non avesse affidato in concessione d’uso gratuito al gestore del servizio idrico le infrastrutture idriche di sua proprietà.
In particolare con la nostra proposta di delibera, si chiederà di:

  • sollecitare la Regione Lazio ad avviare tutte le procedure volte alla piena e tempestiva attuazione della Legge Regionale 4 aprile 2014, n. 5 “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”;
  • diffidare a procedere all'avvio del commissariamento annunciato nelle lettere inviate il 13/03/2015;  
  • porre in essere ogni possibile azione volta ad impedire il passaggio forzato degli impianti dei comuni alla Talete Spa;
  • chiedere un incontro urgente con il Presidente della Giunta Regionale del Lazio On. Nicola Zingaretti e l'Assessore alle Infrastrutture alle Politiche Abitative e all'Ambiente Regione Lazio On. Fabio Refrigeri per affrontare seriamente e a 360° la problematica che riguarda decine di comuni del Lazio.

A tal proposito ricordiamo infatti, che il Comune di Tuscania pur detenendo da anni il 2,7% delle quote societarie di Talete spa, non ha mai affidato alla medesima la gestione idrica. Questa scelta però, non sarà più possibile negli anni a seguire a causa del decreto “Sblocca Italia” del governo Renzi che, all'art. 7, impone ai Comuni di cedere gratuitamente le reti idriche e la gestione delle stesse alle aziende che già detengono il 25% del territorio. Si scrive “Sblocca Italia” ma si legge “acqua privatizzata” ciò significa che, essendo aziende quotate in borsa, mireranno a fare profitti, ad elevare i costi delle bollette a discapito dei servizi e delle difficoltà delle famiglie a far quadrare i conti, in altre parole tali società avranno la strada spianata nel privatizzare il bene comune più importante.

Il M5S a livello nazionale, regionale ed anche provinciale insieme ai Comitati per l'acqua bene comune sta dando voce a quelle comunità minacciate da tal sopruso. La mozione di febbraio e la proposta in discussione domani va proprio in questa direzione.

  • Non facciamoci rubare il diritto all'acqua.
  • Non facciamoci derubare dai promotori del profitto a tutti i costi.
  • Le famiglie italiane sono già in bolletta.
  • È importante il coinvolgimento e la partecipazione di tutta la comunità tuscanese!

Questa la lettera di commissariamento...


martedì 24 marzo 2015

DIFENDIAMO L'ACQUA PUBBLICA



Nella seduta consiliare di ieri (23/03/2015 ndr) si è discussa la nostra mozione presentata il 20/02/2015 riguardante la gestione del servizio idrico.
Con quella mozione volevamo porre l'attenzione del Consiglio Comunale e di tutta la cittadinanza su di una tematica che quotidianamente ci riguarda tutti.
Infatti, già a febbraio, avevamo anticipato che a breve sarebbero arrivate delle diffide  ai comuni che non hanno ancora affidato il servizio idrico alla Talete spa. Diffide che sono puntualmente arrivate il 13 marzo da parte della Regione Lazio e che hanno il compito di intimorire le amministrazioni comunali affinchè cedano i servizi idrici alla S.p.A. caratterizzata da anni di pessima conduzione e tariffe 3-4 volte superiori alle nostre.

Nella seduta consiliare di ieri abbiamo fatto notare come si sia perso un mese nell'affrontare la questione e per questo abbiamo chiesto un'accelerazione e abbiamo ottenuto un impegno da parte del sindaco Bartolacci a fare un apposito Consiglio Comunale straordinario sulla tematica acqua la prossima settimana

Sarà un Consiglio Comunale molto importante che dovrà esprimere una posizione netta nel rafforzare il principio di acqua pubblica nel rispetto della volontà popolare che si è espressa con i referendum del 2011.
Per questo motivo invitiamo tutta la cittadinanza a rimanere aggiornati sulla situazione e a partecipare numerosi al prossimo Consiglio Comunale.

M5S Tuscania

Di seguito la posizione condivisa dei gruppi 5 stelle della Tuscia:


Il M5S da anni si batte per l'acqua pubblica e proprio ora serve il supporto di tutti!


Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile e di conseguenza l’acqua deve essere considerata un bene comune in conformità ai principi costituzionali, in ossequio alla volontà popolare espressa con il referendum del giugno 2011, e nella Regione Lazio nel rispetto della legge regionale n.5 del 2014 scaturita da una proposta di iniziativa popolare e approvata all’unanimità.
Da mesi, si cerca di promuovere una cultura di salvaguardia della risorsa idrica e ogni iniziativa utile per affermare la pubblicità del servizio idrico, valutando non ulteriormente accettabile lo stato della gestione del servizio idrico nel nostro territorio, caratterizzato da una pessima conduzione ed accompagnato da un regime tariffario ormai giunto al limite della sostenibilità economica e della giustizia sociale.
Sostenendo le iniziative del coordinamento nazionale “Enti locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico”, che vanno avanti da oltre tre anni, i gruppi locali del Movimento 5 stelle chiedono alla regione di emanare nei tempi più rapidi possibili la legge che istituisce gli ambiti di bacino idrografico e dispone la convenzione di cooperazione tipo per il governo dei medesimi, utilizzando la proposta prodotta dal coordinamento regionale “Acqua Pubblica Lazio” consegnata all’assessore regionale all’Ambiente in data 29/12/2014, così da attuare in pieno la sopra citata L.R. 5/14.
A sostegno di ciò, in molti comuni sono state presentate dai gruppi locali e dai meetup del M5S proposte di delibere comunali che spingano la regione ad andare celermente avanti senza più temporeggiare e procedere, alla formazione dei bacini idrografici e alla ripubblicizzazione della gestione dell’acqua che interessa anche la società Talete s.p.a. come chiarito e proposto chiaramente nell’ordine del giorno del consigliere comunale del m5s di Viterbo.
Invitiamo tutti i cittadini e le associazioni alla prossima nostra azione: sit-in sotto la sede del consiglio regionale del Lazio per il giorno 25 marzo alle 11, mentre in consiglio la nostra portavoce regionale Silvia Blasi effettuerà una question time sull’acqua pubblica.
Movimento 5 stelle Viterbo – Movimento 5 stelle Canepina – Movimento 5 stelle Tuscania – Movimento 5 stelle Civita Castellana – Movimento 5 stelle Tarquinia – Meetup Vetralla – Meetup Fabrica di Roma – Meetup Canino – Meetup Vitorchiano – Meetup Sutri – Meetup Nepi – Meetup Proceno – Meetup Ronciglione

mercoledì 18 marzo 2015

MA I CITTADINI SE LA DEVONO BERE?


Siamo costretti a tornare per l'ennesima volta sull'emergenza arsenico, in particolare sulle “vicende” della casetta dell'acqua situata in Piazza dei Bersaglieri. Sono passati, infatti, quasi 3 mesi dal consiglio comunale del 23dicembre 2014, quando presentammo un'interrogazione sul malfunzionamento dellacasetta e sulla ormai cronica mancata pubblicazione delle analisi dell'acquaerogata. In quella circostanza rispose ai nostri quesiti l'assessore all'ambiente Vincenzo Potestio, rassicurandoci sia sulla ormai non più necessaria presenza della struttura, in quanto - secondo le sue dichiarazioni - l'acqua a gennaio sarebbe ritornata potabile, sia sul ripristino e l'affissione delle analisi.

Foto scattata il 18/03/2015
Come si può vedere dalle foto scattate questa mattina (18/03/2015 ndr), sulla struttura in legno non sono mai state apposte dal Comune le dovute analisi.
Ricordiamo che la ASL,  mentre per  gli altri punti  di erogazione continua a fornire sul proprio sito online i dati delle analisi effettuate, non riporta più invece quelli riguardanti l’acqua erogata dalla casetta in questione, perché, come affermato dal responsabile ASL, spetta agli enti gestori effettuare le analisi e pubblicarle sia sul proprio sito istituzionale che sulle casette stesse; alla ASL compete il controllo ispettivo.

Pretendiamo dunque un'immediata attuazione delle promesse fatte a dicembre dall'assessore Potestio alla comunità tuscanese. La doverosa informazione e trasparenza su una tematica così prioritaria, come la salute e la potabilità delle nostre acque, non può attendere ancora a causa dell'immobilismo ingiustificato che ci vede, a più di 70 giorni dalla scadenza dei termini delle varie proroghe, con un'acqua ancora non potabile.

mercoledì 11 marzo 2015

M5S TUSCANIA, L'ACQUA E' PUBBLICA E TALE DEVE RIMANERE


La netta volontà dei tuscanesi e degli italiani sulla gestione del servizio idrico è stata espressa a chiare lettere nel 2011 con il voto popolare: no ad una gestione volta al profitto, in cui la qualità del servizio cala mentre le tariffe e le pratiche odiose, come quelle dei distacchi idrici, aumentano sempre più.
Da quel risultato tutti i governi hanno tentato di reintrodurre ciò che il referendum aveva cancellato, tutti tentativi puntualmente annullati dalla forza dei movimenti per l’acqua e dai ricorsi alla Corte costituzionale.

Anche l’attuale governo Renzi con lo “Sblocca Italia”, votato a fine 2014, si pone tra coloro che, travolgendo diritti e sottraendo i beni alle comunità, giungono persino a mercificare l’acqua. Infatti, con l’articolo 7 del decreto “Sblocca Italia” si modifica quella parte del Testo unico ambientale (D. Lgs 152/2006) che riguarda la gestione del servizio idrico e si impone il gestore unico per ogni ambito territoriale ottimale, scelto obbligatoriamente tra chi già gestisce il 25% della popolazione del territorio interessato. Un grande aiuto alle grandi aziende e alle multiutilities, quotate in borsa, che saranno i futuri gestori, e che ha come prima e gravissima conseguenza quella di allontanare dal controllo dei cittadini e dei consigli comunali la gestione del servizio, introducendo criteri di mercato che privatizzano l’acqua e aumentano non sappiamo nemmeno di quanto le tariffe.

Ma una soluzione esiste: la Legge Regionale Lazio 5 di iniziativa popolare, legittimata da migliaia di firme, che anche il gruppo locale M5S di Tuscania ha contribuito a rendere tale. Questa legge, che sta per compiere un anno, è ancora inattuata per negligenza dell'attuale amministrazione Zingaretti. La stessa che inizialmente sventolava la legge come un grande traguardo raggiunto, dimenticandosi di non averla nemmeno scritta, essendo frutto dell'impegno dei cittadini aderenti al Forum dell'Acqua Pubblica.

Applicando quella legge si tornerebbe a una gestione pubblica, come sancito dal referendum del 2011.

Per questo motivo il 20 febbraio scorso, abbiamo presentato al Comune di Tuscania una mozione (puoi vederla QUI) con la quale lo invitiamo a farsi promotore presso la Regione Lazio affinché si attui la Legge 5, prima di assistere all'ennesimo “buco nell'acqua”. Tutti i gruppi locali 5 stelle della Tuscia stanno - contemporaneamente - facendo pressioni sulle varie amministrazioni locali perché si arrivi a questo risultato, considerando anche le precarie condizioni economiche di Talete.

È bene sottolineare come non si debba più perdere tempo: l’11 maggio 2015 scade il termine entro il quale gli Enti Locali devono affidare le infrastrutture idriche al gestore del servizio idrico integrato (come indicato dall'art. 153 del Decreto Ambientale 152/2006, modificato dal decreto Sblocca Italia). La violazione del termine comporterà l'esercizio dei poteri sostitutivi da parte del Presidente di Regione e la responsabilità erariale per l'Ente Locale. L'acqua è un bene primario e comune, chiediamo l'aiuto di tutti perché rimanga tale e accessibile ad ogni cittadino.

Movimento 5 Stelle Tuscania