domenica 30 agosto 2015

BILANCIO 2015: LE NOSTRE CONSIDERAZIONI



Mercoledì 26 agosto, in Consiglio Comunale, si è discusso ed approvato il bilancio di previsione 2015, il documento finanziario per eccellenza di un Ente locale col quale si stabiliscono le entrate (tra cui le tasse e i tributi che paghiamo) e le uscite di un Comune (i servizi comunali di cui usufruiamo).

Il M5S ha criticato duramente questo bilancio, predisposto esclusivamente dalla Giunta Bartolacci, sia prima che soprattutto durante la seduta consiliare, votando contro.  

Vogliamo spiegare alla cittadinanza le motivazioni del nostro voto con questo breve video (5 minuti) che, insieme alle riprese che da anni effettuiamo del Consiglio Comunale, ha lo scopo di informare i tuscanesi e renderli consapevoli delle scelte che toccano la quotidianità di tutti.

Inoltre mettiamo a disposizione:





giovedì 20 agosto 2015

BILANCIO DI PREVISIONE 2015: IL M5S PRESENTA 15 EMENDAMENTI

Sarà una seduta consiliare fondamentale quella che si svolgerà mercoledì 26 agosto: si approverà il bilancio di previsione 2015. Il documento finanziario per eccellenza però non ha visto anche quest’anno, a detta degli esponenti M5S, alcun tipo di coinvolgimento della comunità né tantomeno dei consiglieri di minoranza.
“Se si poteva fare peggio dell’anno scorso, devo dire che si è riusciti nell’impresa - afferma il consigliere M5S Fabio Rossi - Quest’anno non solo non è stata indetta alcuna commissione per discutere e cercare di proporre idee al bilancio, ma addirittura il lavoro svolto dalla maggioranza è degno delle grandi manovre lacrime e sangue di montiana memoria.

Enormi tagli al sociale denunciano i pentastellati (più di 250.000 €), ma non solo. Azzeramento della biblioteca comunale, tagli alla Protezione Civile, alla manutenzione delle strade e del cimitero, minori risorse alle scuole e alla didattica e mancanza di programmazione   a medio e lungo termine, come la raccolta differenziata.

Questi inaccettabili tagli alle categorie deboli - continua il portavoce M5S - gridano ancor più vendetta se si pensa che altre voci di spesa sono rimaste inalterate, se non rimpinguate, e che il livello di tassazione rimane uno dei più alti della Provincia. Proprio per questo motivo abbiamo presentato 15 emendamenti al bilancio, che dovranno ora essere discussi in sede di Consiglio Comunale. Siamo stati costretti all’utilizzo dell’azione emendativa per via della netta chiusura da parte della maggioranza riguardo la stesura del documento di bilancio. La convocazione di un'inutile commissione due giorni prima del Consiglio comunale (a tempi scaduti per presentare proposte) non ha fatto altro che aggravare le modalità utilizzate”.

Gli emendamenti - tengono a precisare i 5 stelle - non hanno fini ostruzionistici, tutti presentano le dovute coperture economiche e fattibilità operativa, grazie allo studio approfondito del bilancio e ad un forte spirito propositivo.


Oltre agli emendamenti per limitare i tagli ai servizi, abbiamo presentato delle proposte in linea con quanto fatto finora in Consiglio. Risorse per un monitoraggio totale sull’elettromagnetismo, per il baratto amministrativo, per la realizzazione di campagne di sensibilizzazione contro le dipendenze e il randagismo. Adesso ci auguriamo un’apertura da parte della maggioranza, soprattutto per tutelare i meno fortunati e salvaguardare quei servizi erogati con qualità, come la mensa e la biblioteca”.

venerdì 14 agosto 2015

CASETTA DELL'ACQUA PER MESI SENZA CONTROLLO


La casetta dell’acqua di Piazzale Bersaglieri per mesi non è stata sottoposta alle analisi di controllo interno previste nel Dlgs 31/2001. È questo quello che emerge da una richiesta di accesso atti da noi presentata ad Aprile u.s. e che ha visto una risposta a dir poco lacunosa soltanto nel mese di Luglio (potete leggerla qui). Come i lettori ricorderanno, avevamo fatto notare e sollecitato più volte in Consiglio Comunale e attraverso la stampa affinché venissero pubblicate le analisi di controllo sui valori di arsenico erogati dalla “fontanella”. Solleciti che costrinsero la maggioranza, nello stesso mese di Aprile, ad affiggere sulla struttura in legno i relativi risultati. Proprio quei valori alquanto anomali (7.7 μg), per una fontana con impianto di filtrazione da arsenico, ci aveva portato ad andare in fondo alla questione e a presentare richieste di chiarimenti. Ora l’amara scoperta che anche nei mesi precedenti, il Comune non ha mai effettuato quelle analisi di controllo obbligatori che, come fatto presente sin dal Consiglio Comunale di dicembre, non spettano più all’ASL.

Sulla base infatti delle Circolari del Ministero della Salute, l’attività di erogare acqua con queste strutture viene definita come “somministrazione di alimenti e bevande”, pertanto il Comune come gestore dell’unità distributiva assume la qualità di OSA (Operatori del Settore Alimentare) e come tale deve attenersi alla disciplina vigente in materia di alimenti, in particolare al Regolamento CE 852/2004.

Dalla lettura della risposta è deducibile che all’ufficio tecnico non sia stato dato l’indirizzo politico di ottemperare a questi controlli per via dell’entrata in funzione del dearsenificatore di Piazzale Andersen. Ciò, a detta dell’Amministrazione, darebbe la certezza di erogare anche a Piazzale dei Bersaglieri acqua con valori di arsenico inferiori ai 10 μg consentiti. Peccato però che tutto questo non possa essere certificato ed acclarato da nessun documento ufficiale visto e considerato soprattutto che, dalle analisi precedenti si notava come detti valori aumentassero con la distanza dai dearsenificatori. Inoltre la medicina stabilisce che “l’acqua come ogni altro alimento, può diventare un importante veicolo di contaminazione (e di infezione) e il rischio di contaminazione ambientale deve conseguentemente essere oggetto di valutazione”.

Vogliamo ricordare che quando ad effettuare le analisi era la ASL, (in un periodo in cui era in funzione solo il dearsenificatore di Piazzale Andersen) i valori non hanno mai superato i 2 μg. Perché il dato ha avuto questa sensibile lievitazione? Perché non sono stati effettuati i controlli mensilmente in modo da rassicurare la popolazione su ciò che la popolazione stava prelevando dalla casetta? I costi di un’analisi sull’arsenico non sono poi così eccessivi, si aggirano intorno ai 50 euro.

Una leggerezza che conferma ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, che questa amministrazione non ha mai creduto nelle classiche case dell’acqua tanto da arrivarne alla chiusura e al non controllo. Un servizio che, se gestito in maniera ottimale, oltre a ridurre la produzione di rifiuti, consente anche un notevole risparmio di risorse naturali ed economici per le famiglie. Difatti, una casa dell’acqua, consente ai cittadini di approvvigionarsi di acqua liscia e gassata con un notevole risparmio economico (si calcolano risparmi annuali per una famiglia di € 200/300), mentre nel contempo la struttura stessa diventata un luogo di aggregazione e di socializzazione.

mercoledì 5 agosto 2015

IL MOVIMENTO 5 STELLE PROPONE IL BARATTO AMMINISTRATIVO


Scambiare la propria manodopera con le tasse da pagare. Suona più o meno così l'idea: in altre parole un progetto rivolto ad agevolare tutti quei cittadini che non riescono a pagare le tasse e che si trovano in condizione di morosità col Comune di Tuscania. Una misura introdotta con il Decreto legge 133/2014, attualmente allo studio da parte di vari comuni, che il M5S di Tuscania ha proposto il 16 luglio attraverso una mozione comunale (potete leggerla qui) che dovrà ora essere discussa.
È il cosiddetto “baratto amministrativo”:convertire i mancati pagamenti delle imposte comunali in ore lavoro per pulizia, abbellimento delle aree verdi, di piazze e strade ma anche manutenzione e recupero di aree e beni immobili inutilizzati.
Riteniamo – afferma il consigliere comunale Rossi – che questa idea possa da una parte alleggerire le casse comunali, recuperando comunque dei crediti difficilmente esigibili, e dall’altra ridare soprattutto dignità a tante persone. Consentire ai cittadini di colmare le proprie morosità mettendosi a disposizione della collettività, inoltre, aumenta il senso civico della cittadinanza”.

Un sistema che farebbe contento chi, magari essendo disoccupato, ha tempo a disposizione e debiti insoluti in un contesto storico dove la tassazione locale è sempre più insostenibile anche per chi ha uno stipendio. Non si tratta di un modo per eludere il fisco, bensì sarà il Comune a stabilire i limiti entro cui sarà possibile usufruire di questa agevolazione.
Se la nostra mozione – continua Rossi - avrà l’appoggio delle varie forze politiche presenti in Consiglio, dovremo dotarci di un regolamento apposito quanto più puntuale e restrittivo in grado di selezionare la tipologia di morosità da andare a sanare, tutelare al massimo la dignità dei fruitori e i servizi comunali da far esercitare. Noi alcune proposte già le abbiamo per comportare oltretutto dei risparmi per il comune e dei servizi maggiori alla cittadinanza. Si pensi per esempio al nostro enorme patrimonio storico artistico che al momento non può essere pienamente fruibile dai turisti che vengono sul nostro territorio”.
Ovviamente, ci tengono a  precisare i 5 stelle, questa è soltanto una delle idee che con il lavoro in commissione dei vari consiglieri, e perché no della cittadinanza, potrebbe confluire in un documento il più ampio e condiviso.

M5S TUSCANIA