sabato 24 dicembre 2016

I CITTADINI CHIEDONO, IL M5S INTERROGA E PROPONE, MA L'AMMINISTRAZIONE BARTOLACCI VUOLE "METTERE UNA PIETRA SOPRA" AD UNA GESTIONE DISINVOLTA DEL CIMITERO"


Sono diversi anni che tanti dei nostri concittadini, si vedono notificare lettere per rinnovo concessioni cimiteriali con le quali il Comune avverte che, effettuerà senza indugio, il trasferimento dei resti della salma, nell’ossario comune del Cimitero, o nel caso di non completa mineralizzazione, nel campo di inumazione (che ad oggi non esiste!), qualora entro 10 giorni, non riceva comunicazione al riguardo, da parte dei familiari.

Di seguito all'invio di tali lettere, ci fu una Raccolta firme (Potete leggerla qui) che vide interessati diversi nostri compaesani, i quali evidenziarono il loro disagio con una lettera indirizzata al Sindaco e per la quale ancora attendono risposta. 



Il 10/06/2015, come gruppo consigliare 5 Stelle, proprio facendo seguito ad un articolo pubblicato su Toscanella, su tale raccolta firme, presentammo un’interrogazione  (Potete leggerla qui)

 nella quale sottolineammo la poca chiarezza nei criteri utilizzati per linvio di tali lettere e la possibilità addirittura che diverse concessioni, risalissero al periodo antecedente allentrata in vigore del D.P.R. 803/75 ovvero che fossero perpetue e che perciò talune famiglie non dovevano affatto pagare il rinnovo. 

Visto che il Sindaco non ritenne e non ritiene nemmeno oggi importante, dare una risposta oltre che ai suoi concittadini anche ad un Consigliere di minoranza, fummo costretti a presentare un Esposto al Prefetto in data 18/09/2015 (Potete leggerlo qui) il quale lo sollecitò a rispondere, ma a quanto pare non ascolta neppure lui.
In data 19/11/2015, visto allora, il perdurare del silenzio oltre i termini previsti dal Regolamento Comunale, decidevamo, di presentare un'istanza di accesso agli atti (Legge 241/90) con la quale richiedevamo alcuni documenti e altresì di visionarne altri. Ma ad oggi nemmeno gli uffici preposti ci hanno dato la documentazione richiesta né ci hanno dato la possibilità di visionare gli atti. 
In data 29-05-2016, perciò, per l’ennesima volta durante il Consiglio Comunale, (testimoniato dal verbale di seduta), il nostro Consigliere Rossi, rinnovò le richieste di cui sopra,  ma  a tutt’oggi non abbiamo avuto MAI riscontro. Precisiamo che l'Amministrazione non ha provveduto nemmeno ad indicare le ragioni del ritardo. Tale comportamento inevitabilmente rende poco trasparente l'attività amministrativa
Valuteremo l’ipotesi di presentare un esposto alla Procura della Repubblica, per valutare se ci siano ipotesi di reato.

Come ultimo atto abbiamo presentato l’11 dicembre scorso, dopo aver lungamente consultato i cittadini sul tema, una mozione (Potete leggerla qui) con la quale impegniamo l’Amministrazione:
- ad istituire un campo comune di inumazione, che, seppur obbligatorio dal 1990 e seppur progettato, ad oggi non è presente ancora nel nostro Cimitero;
- ad interrompere la procedura descritta in premessa, fino a che non verrà fatta chiarezza sulle diverse tipologie di concessioni cimiteriali (perpetue, temporali);
- a voler aderire ad una proposta di modifica del Regolamento Cimiteriale prevedendo la riduzione delle tariffe adeguandole a quelle che sono le medie dei paesi vicini e la rimodulazione della scadenza delle concessioni andando incontro a quelle che sono le esigenze anche economiche dei tuscanesi.



domenica 11 dicembre 2016

LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO PUÒ ATTENDERE, SECONDO LA GIUNTA BARTOLACCI.


Torniamo ancora una volta ad occuparci dell’improvvisazione e dell’approssimazione di una Giunta che, come abbiamo evidenziato già un paio di settimane fa, ha impedito l’arrivo di importanti somme di denaro per la difesa e lo sviluppo economico del nostro territorio. Perché torniamo sull’argomento? Perché oltre a sottolineare il fatto che non abbiamo avuto ad oggi alcuna risposta dalla maggioranza né sul merito né tantomeno per “giustificare” le ormai evidenti lacune che quotidianamente emergono, dobbiamo rendervi conto di un nuovi importanti particolari, che non lasciano nemmeno spazio ad interpretazioni.

Infatti, grazie al continuo controllo che facciamo come forza di opposizione, siamo venuti a conoscenza, tramite un accesso atti ad hoc, di una comunicazione riguardante i 10 milioni di euro destinati ai Comuni laziali per il rischio idrogeologico. In data 17/10/2016 è giunta al Protocollo, (con destinatario il Sindaco di Tuscania come potete vedere a lato), una missiva, il cui intento era quello di avvisare l’Amministrazione dell’esistenza di tali fondi e della necessità di interventi sul nostro territorio. Come già avevamo specificato, infatti, Tuscania presenta diverse “aree sottoposte a tutela per pericolo di frana e inondazione” e “aree di attenzione per pericolo di frana e inondazione” ad elevata pericolosità e riportate negli elaborati stessi del Piano. Tutto questo viene confermato nella comunicazione inoltrata ad ottobre e alla quale la Giunta Comunale non ha ritenuto opportuno nemmeno dare risposta!

Riteniamo questo ulteriore aspetto assai grave, in quanto ora sappiamo con certezza che l’Amministrazione comunale non poteva non sapere delle criticità del nostro territorio e dell’esistenza di questi fondi. Vi è di  più, perché si è ritenuto opportuno non ascoltare nemmeno i dettagli da chi si era messo a disposizione per “illustrare le modalità di accesso al finanziamento”.

A tal proposito, visto che la maggioranza latita nelle risposte alla cittadinanza, abbiamo presentato un’interrogazione scritta per chiedere spiegazioni del perché di tali comportamenti (puoi leggerla qui), visto che danneggiano enormemente il nostro territorio. La cittadinanza pretende risposte puntuali e nel merito e non pseudo interviste che urlano al complotto, con il fine di attaccare chi fa emergere le mancanze e le approssimazioni di una maggioranza sempre più in difficoltà!


martedì 6 dicembre 2016

DALL'AMMINISTRAZIONE SOLO SPOT IN POMPA MAGNA

Era quasi un anno fa, il 29 gennaio 2016, quando, in un video pubblicato su YouTube, (Per rivederlo clicca QUI) l'Amministrazione comunale annunciava con un titolo accattivante: “La nuova piscina diventa realtà”. 


Nel medesimo video si illustrava latto di indirizzo col quale la Giunta con atto n.7/2016 incaricava lArch. Chiatti, della stesura di un progetto preliminare, consistente nella ristrutturazione della piscina comunale dellOlivo, con la previsione di affidamento in gestione degli impiantinel tempo


I vari interventi di Sindaco e tecnico comunale furono incentrati tutti ad illustrare nello specifico le modalità con le quali sarebbero state messe a norma gli spogliatoila zona servizi, così pure come sarebbero stati sistemati gli impianti di depurazione e filtrazione delle acque nonché  le soluzioni in merito al problema del riscaldamento della struttura. 


Bisogna riconoscere che a livello comunicativo i nostri amministratori sono molto bravi, soprattutto a raccontare ciò che vorrebbero realizzare. Un po' meno a condividere con tutte le componenti del Consiglio Comunale questo progetto.
Peccato però che tra il dire ed il fare … nello stesso video infatti, si preannunciava anche che lunico atto che rimaneva da fare era la redazione di un documento che analizzasse i rischi e che desse la possibilità di stabilire per quanti anni dare in gestione lintero impianto. Dopodiché si sarebbe provveduto entro febbraio ad emanare il relativo bando.

A quasi un anno di distanza tutto sembra in alto mare, nonostante i buoni propositi fatti davanti ad una telecamera. 

Riusciremo a vedere portato a conclusione questo progetto che un anno fa,  a loro dire, era in fase di prossima realizzazione?

martedì 22 novembre 2016

L’IMPROVVISAZIONE E L’APPROSSIMAZIONE DELLA MAGGIORANZA TOLGONO INGENTI SOMME ALLA DIFESA DEL TERRITORIO E ALLO SVILUPPO ECONOMICO



La scorsa settimana abbiamo appreso dalla stampa locale due notizie che non fanno che rafforzare ancor più l’approssimazione di questa Amministrazione comunale, ormai al giro di boa del proprio mandato senza aver lasciato nulla di concreto alla comunità tuscanese.

La prima notizia riguarda l’esclusione del Comune di Tuscania dai fondi (che ammontano a circa 15 milioni di euro) dei Piani di Sviluppo locale per la provincia di Viterbo. Tale esclusione, come si apprende dai giornali, sembrerebbe da imputare ai ritardi e alla superficialità del delegato del Sindaco Franco Ciccioli che, oltretutto, è Assessore alle Politiche Europee e ai Rapporti Istituzionali. Dato che tali notizie non sono mai state smentite dalla maggioranza, ci chiediamo: per quale motivo i cittadini di Tuscania devono pagare stipendi a chi non svolge il proprio ruolo di rappresentante del proprio Comune nelle istituzioni preposte? La leggerezza della Giunta Bartolacci su questo tema l’avevamo già ravvisata nel Consiglio comunale d’emergenza, convocato in fretta e furia il 18 aprile scorso per aderire al Gal Alto Lazio (uno degli Enti finanziato dalla Regione) per cercare di colmare le mancanze ammesse dallo stesso Sindaco in sede di discussione. Ora apprendiamo che questa improvvisata modalità di amministrare danneggerà l’intera comunità tuscanese, che dovrà fare a meno della parte spettante dei 5.000.000 di euro destinati dalla Regione al Gal Alto Lazio GAL e che sarebbero stati destinati almeno per il 50% alle imprese locali ed il restante direttamente ai Comuni sulla base dei progetti presentati.

L’altra notizia di cui avremmo fatto volentieri a meno riguarda un’altra esclusione da fondi fondamentali per Tuscania: 10 milioni dieuro destinati ai Comuni laziali per il rischio idrogeologico.
Zone a rischio del territorio di Tuscania
Questa volta però nessun ritardo dell’Assessore competente ma, cosa ancor più grave, il totale disinteresse della maggioranza vista l’assenza di richiesta di tali fondi da parte del Comune. Infatti, sono stati pubblicati gli elenchi delle domande ammissibili, non ammissibili e ammissibili con riserva, presentate da parte dalle Amministrazioni comunali ed abbiamo potuto appurare come l’Amministrazione comunale non abbia ritenuto necessario presentare domanda per accedere a queste ingenti somme utili per mettere in sicurezza il nostro territorio. Tutto ciò nonostante Tuscania sia inserita nel Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell’Autorità dei Bacini Regionali, approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 17 del 4/4/2012 e pubblicato sul BURL n. 21 del 7/6/2012, S.O. n. 35. In particolare il territorio tuscanese presenta diverse “aree sottoposte a tutela per pericolo di frana e inondazione”e “aree di attenzione per pericolo di frana e d'inondazione” ad elevatapericolosità e riportate negli elaborati stessi del Piano.

Essendo forza di opposizione non possiamo far altro che segnalare tali comportamenti, sintomo dell’improvvisazione di una maggioranza sempre più distante dalle problematiche del territorio e da quei cittadini che ci vivono. Tuscania ha bisogno di persone competenti che abbiano a cuore il proprio territorio e le proprie realtà economiche, che sono l’unica possibile via di sviluppo per questa comunità sempre più abbandonata a se stessa.


M5S TUSCANIA


martedì 18 ottobre 2016

ANCHE SULLA LOTTA AL RANDAGISMO E' CALATO IL SILENZIO


Il Movimento 5 Stelle ci tiene a mantenere all’attenzione della comunità tuscanese un problema molto grave che esiste nella nostra città, ma che spesso viene non valutato perché considerato non primario per la cittadinanza, parliamo del fenomeno del randagismo. Purtroppo la questione non è poco seria perché solo in questo fenomeno convergono sicurezza, igiene, decoro pubblico, diritti animali e per ultimo ma non meno significativo le tasse dei cittadini.

“Vogliamo continuare – dichiara il portavoce comunale Fabio Rossi - a proporre idee e soluzioni per colmare la mancanza totale di una seria politica di lotta al randagismo. Lo abbiamo fatto ad ottobre 2015 presentando un pacchetto di soluzioni, inizialmente ben viste dalla maggioranza e poi finite nel dimenticatoio più generale”.

Il riferimento è al consiglio comunale del 21 marzo scorso quando si è approvato un regolamento sulla tematica alquanto lacunosa e poco efficace. In quella seduta, infatti, si votò un testo riguardante le sanzioni per la non corretta conduzione dei cani e venne stralciata la parte inerente  il tema adozioni.
In quella seduta – continua Rossi – il sindaco Bartolacci si prese l’impegno di approfondire le nostre proposte e di portarle al primo consiglio comunale utile. Nel frattempo sono passati addirittura 7 mesi e non solo non si sono mantenute le promesse ma il tema non è neanche minimamente tornato in commissione. Ricordiamo che il randagismo costa ai tuscanesi circa 65/70 mila euro all’anno e che ogni cane (specialmente quelli ricoverati nei canili della provincia) costa al Comune più di 1.000€ all’anno. Senza contare le spese evitate attraverso una organizzata ed efficace rete di persone che permette l’adozione di decine di cani all’anno senza il passaggio nei canili con decine di migliaia di euro risparmiate. Questo lavoro, svolto caparbiamente dai gestori del canile di Tuscania, deve essere la spinta affinchè anche le istituzioni e in questo caso il Comune faccia del suo”.

Ecco in sintesi le proposte presentate dal M5S ad ottobre 2015 ed rinviate nel consiglio comunale del 21 marzo 2016:

  1. Creazione di una sezione ad hoc del sito internet istituzionale per le adozioni, con i dati anagrafici ed altri contenuti (foto, video ecc) dei cani ricoverati nelle strutture della provincia.
  2. Creazione di una commissione tecnica per la gestione delle adozioni formata da un dipendente dei servizi sociali, un dipendente dei servizi finanziari, il gestore del canile comunale, un medico veterinario ASL.
  3. Campagne informative attraverso anche l’utilizzo dei social networks contro il randagismo attraverso la collaborazione con enti e associazioni no profit che operano nel settore degli animali o nel sociale, l'Enpa, l'Enci, il Wwf, il centro anziani ed altre associazioni.
  4. Contributi economici al fine di agevolare l’adozione dei cani presenti nel canile. Tale contributo è a titolo di rimborso spese effettivamente sostenute per garantire la salute dell’animale, ha un tetto massimo di € 300, può essere erogato previo presentazione di fatture e dati identificativi del cane adottato ed è soggetto a controlli periodici da parte dell’ente per verificare il corretto mantenimento dell’animale.
  5. Possibilità di effettuare adozioni a distanza per scuole, associazioni o semplici gruppi di persone.
  6. Istituzione della “Giornata degli amici dei cani” in cui si riconosce il valore sociale dell’adozione dei cani abbandonati e/o randagi.




sabato 1 ottobre 2016

NELL’IMMOBILISMO GENERALE, VOGLIAMO #DIFFERENZIARCI


Anche questo Settembre è giunto al termine e con lui è svanita l’ennesima promessa della Giunta Bartolacci di vedere partire la raccolta differenziata sul nostro territorio. Sono 3 anni ormai, che ogni settembre viene visto come tappa di avvio di un nuovo sistema di gestione dei rifiuti che, attualmente, vede Tuscania pecora nera della Provincia intera. Ma vi è di più e, addirittura, di più grave. Da quando si è insediata questa Amministrazione, i temi rifiuti e raccolta differenziata sono spariti totalmente dal vocabolario della politica tuscanese. Le ultime parole ufficiali pronunciate in una sede pubblica, furono quelle dette dall’attuale Sindaco, in un confronto tra candidati alle ultime amministrative, il quale sostenne con forza che differenziare i rifiuti, non fosse conveniente per la comunità tuscanese. Le azioni fin qui portate avanti sembrerebbero dimostrare come non abbia affatto cambiato idea. Peccato però che a imporre un deciso cambio di rotta e una corretta gestione dei rifiuti sono le leggi italiane ed europee, che impongono oramai da anni una percentuale di differenziata del 65% pena l’erogazione di salate multe!

Multe che, come al solito, si troveranno a pagare tutti i contribuenti. Proprio per questo, per non fare la fine della sanzione ricevuta a causa della mancata soluzione del problema arsenico, chiediamo con forza che a questo immobilismo si ponga fine al più presto. Come M5S abbiamo approfondito e valutato, insieme a cittadini volenterosi, delle proposte da attuare immediatamente per poter dare impulso ad un serio sistema integrato di raccolta differenziata. Chiediamo pertanto, che queste nostre richieste, che al momento sono le uniche nel panorama politico tuscanese, siano oggetto di una commissione ad hoc e che siano da input per scelte politiche degne di questo nome!


Di seguito le nostre 8 proposte che vogliamo discutere con l’Amministrazione, con la speranza che vengano recepite per il bene della cittadinanza, nell'ottica del buon senso, del risparmio e di una gestione virtuosa dei rifiuti nel nostro territorio.



mercoledì 21 settembre 2016

QUAL È IL BENVENUTO PER I NOSTRI TURISTI?


I  servizi igienici pubblici di Rio Fecciaro, da anni sono chiusi per guasto, arrecando notevoli disagi ai turisti che approdano sul nostro territorio come potete vedere in questo video. Ci si domanda: “quale grave guasto ci può essere in un bagno da non poter essere riparato?”. Sottolineiamo che non si tratta di un bagno qualunque, bensì di un bagno pubblico (l’unico!) che sta vicinissimo al punto  dove si fermano tutti i pullman che arrivano a Tuscania per trasportare i turisti.
Tutte le forze politiche, e non solo, durante le campagne elettorali ci ricordano che abbiamo due risorse alle quali dobbiamo dedicare le nostre attenzioni: Il Turismo e l’Agricoltura. Riguardo al turismo, puntualmente dobbiamo segnalare che non facciamo nulla per valorizzare e gestire l’enorme patrimonio storico e artistico che abbiamo.

Spesso si confonde la pianificazione turistica con l'organizzazione di eventi, ignorando tutta una serie di problematiche connesse, come la tutela e la salvaguardia del territorio, del centro abitato e delle opere d’arte. E così, quello che potrebbe essere una risorsa in grado di generare occupazione e reddito per gli operatori del settore, si riduce ad un passaggio poco attento di persone che spendono somme poco rilevanti in presenza di servizi pressoché inesistenti.

Qualcuno dirà: “ma il turismo non si risolve mica con la riparazione di un bagno?”

Sicuramente no, ma è dalle cose piccole che si vede quanto teniamo al nostro patrimonio storico, artistico e paesaggistico e al giudizio di chi viene nella nostra città. Se nella nostra casa abbiamo un bagno guasto, che cosa facciamo? Lo ripariamo. Invece questi servizi igienici sono anni che sono in questo stato nel completo disinteresse generale. Forse l’Assessore al Turismo Ciccioli ci potrebbe illuminare e forse abbiamo torto noi, insieme a quanti da tempo segnalano questo disservizio.

E mentre l’Amministrazione Comunale favoleggia su centinaia di eventi culturali, i turisti si trovano, a due passi dai bagni rotti, davanti la fontanella leggera chiusa e ridotta in uno stato di abbandono indecoroso. Appena si avviano per il centro storico, devono fare attenzione ai tombini praticamente intasati,  al selciato  sconnesso, alle deiezioni dei piccioni che tappezzano le vie cittadine ed a quelle canine. Non è raro imbattersi nei topi che scorrazzano per il centro storico, praticamente indisturbati e sempre più a loro agio, mentre scorci caratteristici vengono occultati da gazebo di varia foggia e da macchine in sosta ovunque.
Una completa anarchia che ha trasformato la nostra bella città, in un far west senza regole e senza programmazione. Per la felicità di chi installa antenne sulle torri medioevali o apre sale slot in zone sensibili.


Un turista accolto così (ricordiamo la “caccia al tesoro” che si deve fare per acquistare un ticket per il parcheggio), non si sente per nulla il benvenuto e difficilmente pensa di tornare dove non si tiene conto dei suoi … bisogni!


domenica 11 settembre 2016

NON DATECELA A BERE...FACCIAMO CHIAREZZA


Di seguito la versione testuale del video:

Dopo il video realizzato, per far emergere le responsabilità che anche l’Amministrazione Comunale di Tuscania ha al riguardo dell’emergenza arsenico, abbiamo trovato su internet una replica assai giustificatrice dell’Assessore competente Potestio. Una replica che, come al solito, si basa su uno scarica barile ormai ripetitivo nei confronti dei tecnici. Premesso che, le responsabilità della Regione Lazio in 14 anni di deroghe e ritardi sono enormi sulla vicenda, vogliamo fare chiarezza ed approfondire tutti gli orrori di questa maggioranza e, soprattutto, smontare punto per puntole giustificazioni che sono state addotte, senza neanche tanta convinzione dobbiamo dire, dall’Assessore all’ambiente.

1 RESPONSABILITA' SUL DEARSENIFICATORE DEL GUADIGLIOLO

Mentre per l’impianto delle Cerquette, come giustamente hanno sempre ammesso le varie amministrazioni succedutesi, la responsabilità è totalmente della Regione Lazio che ha appaltato i lavori, il malfunzionamento del dearsenificatore del Guadigliolo, per lo stesso ragionamento logico e per coerenza, è da attribuire al Comune che ha appaltato, gestito e lodato l’impianto da loro stessi creato. Era infatti maggio 2015 quando l’assessore all’ambiente sosteneva come questo fosse “un impianto ipertecnologico con consumi energetici inferiori rispetto al primo e che, da solo, sopperisce al 50% del fabbisogno della nostra città con un apporto di 42 litri al secondo di acqua con arsenico e floruri molto al di sotto dei valori/soglia”. Quindi come funziona? Il merito del miglioramento, se vi fosse stato, sarebbe stato dell’attuale Amministrazione mentre il fallimento è da attribuire ai tecnici? Inoltre andrebbe ricordato a chi ricopre ruoli importanti di comando, che il responsabile unico del procedimento di tale impianto, non è da ricercarsi in pseudo figure della Regione Lazio, bensì nei vari responsabili dell’Ufficio tecnico comunale succedutosi. A dire ciò, non è qualche movimento politico, ma la Regione Lazio stessa!

2 RESPONSABILITA’ DELL’AMMINISTRAZIONE SULLA CHIUSURA DELLA CASETTA DELL’ACQUA    
               
Questa maggioranza ha sempre ritenuto la fontanella di Rio Fecciaro una cosa inutile e sono i fatti a dimostrarlo. Era infatti il 30 novembre 2015, e sentite un po’ cosa diceva l’assessore Potestio al riguardo? (“quella fontanella brutta e orrenda”). Nonostante tale struttura sia stata prescritta dalla stessa Regione Lazio e donata dalla Provincia per garantire l’approvvigionamento minimo indispensabile di acqua rispondente ai parametri di legge. In 2 anni e mezzo di questa Giunta, l’unica fonte di approvvigionamento idrico potabile, non è mai entrata in funzione per più di un mese. Inoltre, in quei pochissimi periodi di funzionamento non sono mai state affisse le analisi dovute, né tantomeno sono state fatti i dovuti controlli interni, come abbiamo scoperto più di un anno fa. Per non parlare poi, dei continui ripensamenti sulla gestione della riattivazione della fontanella, in seguito alla pressione nostra e di tutti i cittadini, giustamente arrabbiati, perché costretti a pagare le bollette senza avere in cambio un punto dove approvvigionarsi. E queste, lo sottolineiamo, sono tutte scelte politiche dell’attuale Amministrazione comunale!

3 TALETE E REGIONE LAZIO

Un’altra giustificazione dell’Assessore, va ricercata nella sua battaglia contro lo “spettro Talete”. Va ricordato che le battaglie si fanno con i fatti e su questo il M5S, non accetta lezioni da nessuno, visto che è grazie alla nostra mozione, approvata ad aprile 2015, che si è resistito agli attacchi privatistici della Regione Lazio. Auspichiamo che tale battaglia continui con fermezza da parte di chi governa Tuscania e che non ci si lasci trasportare da eventuali giochi politici al ribasso. Invitiamo ancora una volta (dopo averlo già fatto in commissione) che se si vuole veramente perseguire il buon amministrare, il Comune di Tuscania non può accettare sommessamente il dearsenificatore delle Cerquette e anzi deve perseguire insieme a noi e a tutti i cittadini danneggiati, forme di rivalsa nei confronti di chi ha sperperato in questo modo soldi pubblici! Non sappiamo se questa Amministrazione avrà il “coraggio” e la “libertà” di farlo, visto che sulla loro pagina elogiano quel Giulio Marini, che solamente qualche anno fa, andava esaltando la brillantezza con la quale la stessa Regione stava risolvendo il problema…
Ai posteri l’ardua sentenza… Intanto continuiamo a stare senza acqua potabile, senza casetta dell’acqua e senza la doverosa segnalazione sulle tante fontane di Tuscania che indichi, a tuscanesi e turisti, che le acque erogate dalla nostra rete idrica, non possono essere “destinate al consumo umano, destinate ad uso potabile, per la preparazione di cibi e bevande, o per altri usi domestici”.

Infine, richiamando le citazioni filosofiche dell’assessore Potestio possiamo solo concludere dicendo che: "commettere errori è umano, ma perseverare (nell'errore), è diabolico". 

lunedì 5 settembre 2016

TUTTI I BUCHI NELL'ACQUA DELLA MAGGIORANZA SULL'EMERGENZA ARSENICO




Abbiamo voluto creare un video per ricostruire e spiegare ai tuscanesi l'annoso problema dell'arsenico ed i continui buchi nell'acqua della Giunta Bartolacci che, nonostante i quasi due anni e mezzo dal proprio insediamento, ancora non ha saputo risolvere il problema. 
Lo ha addirittura peggiorato, vista la chiusura dell'unico punto di approvvigionamento idrico potabile qual'era la casetta dell'acqua di Rio Fecciaro donata gratuitamente dalla Provincia di Viterbo.

Ripercorreremo l'intera vicenda dall'ordinanza di non potabilità del 2012 fino ad arrivare alla recentissima multa di ben 20.658,28 € che noi cittadini dovremo pagare per l'incompetenza di questa e delle precedenti amministrazioni.

domenica 4 settembre 2016

LA CONSIGLIERA REGIONALE BLASI IN VISITA DAI DIPENDENTI DEL CONSORZIO TSPA


Nel pomeriggio di sabato 3 settembre, la nostra Consigliera Regionale M5S Silvia Blasi ha fatto visita ai lavoratori del Consorzio TSPA portando loro la solidarietà dell'intero gruppo regionale e manifestando altresì preoccupazione per il loro futuro. I nove dipendenti del Consorzio, che dal 1998 si occupa tra l’altro dell’erogazione dei servizi sociali di Tuscania, dalle ore 14,00 di mercoledì scorso, giorno e notte, stanno attuando una forma di protesta consistente in un presidio permanente nei propri uffici e negli spazi circostanti oltre il normale orario di lavoro. Attività lavorativa che continua nonostante il mancato pagamento degli stipendi e che vede la vicinanza di moltissimi tuscanesi, che con le proprie firme cercano di manifestare la propria vicinanza a chi si vede nella drammatica eventualità di perdere il proprio posto.

La Consigliera Regionale Blasi, dopo aver ascoltato direttamente dalla voce dei nove dipendenti l’intera storia della problematica alla quale la maggioranza non riesce a trovare soluzione, si è impegnata a supportarli nella loro lotta, mettendo a disposizione i consulenti legali del M5S per cercare di apportare un contributo positivo alla vicenda.

Il Movimento 5 Stelle di Tuscania vuole dimostrare con i fatti la vicinanza e la solidarietà ai nove dipendenti, padri e madri di famiglia, ed invita tutti i cittadini di Tuscania a fare altrettanto andando a fare una visita al presidio permanente e facendo sentire la propria voce contro questo azzeramento dei servizi sociali di Tuscania.

M5S TUSCANIA


A questo link è possibile seguire il profilo Facebook dei dipendenti ed interagire con loro al fine di ottenere tutte le informazioni del caso.

giovedì 1 settembre 2016

AGOSTO... AMICO MIO TI CONOSCO...


Analizzando l’albo pretorio del Comune di Tuscania dell’ultimo mese, possiamo tranquillamente affermare come la Giunta Bartolacci, nel caldo agostano, sia riuscita a mettere in atto l’ABC delle più vecchie e assai antipatiche pratiche di un Comune, sempre più distante dai cittadini e da quei principi di parità di trattamento, non discriminazione e concorrenza tra gli operatori prescritti dalla legge.

A COME AFFIDAMENTO…DIRETTO

Con le determine pubblicate nel solo mese di agosto, qualunque tuscanese può vedere con i propri occhi, che il Comune di Tuscania ha fatto esclusivamente affidamenti diretti per ben € 159.484,78! Una cifra assai corposa e tutta affidata in maniera totalmente discrezionale in barba a quanto raccomandato dalla normativa nazionale e dalla stessa ANAC. Gli affidamenti diretti, infatti, generano la formazione di rendite di posizione a favore di alcuni operatori economici in violazione del principio di concorrenza e non consentono una distribuzione delle opportunità degli operatori economici di essere affidatari di un contratto pubblico. Inoltre, con queste modalità non si attua quel “confronto concorrenziale” indicato dall’Anac stessa per ottenere un potenziale risparmio per gli enti locali mettendo a confronto più preventivi di varie ditte del territorio.
Nel calderone agostano, dicevamo, troviamo di tutto (potete vedere la lista a questo link). Dalle cifre più ingenti come 44.948,48 per lavori di rifacimento del manto stradale di un tratto di via dell'Olivo e via IV Novembre, fino a cifre minime come 1.445,70 per l’acquisto di pannelli integrativi segnaletica stradale. In mezzo troviamo anche 28.600 per la realizzazione di una strada di collegamento tra Via F.Kennedy e via P.d'Ancarano. E che dire dei € 26.000 per l’affidamento DIRETTO  di un incarico di supporto attività di riscossione coattiva per conto del Comune? O gli € 11.651 per la riparazione della rete idrica comunale? Poi ci sono gli affidamenti diretti per consulenze e supporti vari come i € 12.000 per l’assunzione, a tempo determinato, di due tecnici per il disbrigo delle pratiche all’Ufficio Tecnico e gli € 12.360 per la prevenzione incendi della scuola media e la redazione del piano d’emergenza della protezione civile.

B COME BROKER

Sempre nel solo mese di agosto, il Comune di Tuscania ha determinato una spesa di € 7.851 per rimborsare chi ha subito danni a cose e persone da parte dello stesso ente. Pagamenti sacrosanti e giusti per carità, ma che ribadiscono, ancora una volta, come l’attuale maggioranza ha totalmente fatto una gaffe ai danni delle tasche dei cittadini facendo l’ennesimo affidamento diretto per la gestione delle assicurazioni dell’ente ad un broker assicurativo. Azione amministrativa, questa, che abbiamo criticato duramente sin dai primi giorni dell’insediamento, mettendo in guardia la Giunta, attraverso interrogazioni ed interventi in aula con annessi comunicati stampa. In particolare criticavamo l’accettazione supina, di una S.I.R. (Self Insurance Retention) di € 3.200 che addebita al Comune i costi  inferiori a quella determinata soglia. Già nel 2014, avevamo fatto notare come circa il  90% dei sinistri riscontrati mediamente durante l’anno, erano al di sotto di quella soglia e quindi, erano danni che il Comune avrebbe molto probabilmente dovuto liquidare. I nostri timori sono diventati triste realtà con le determine di agosto sopra citate e la maggior spesa a carico delle casse comunali ora è dimostrata anche dai primi numeri.

C COME CIRCOLO CHIUSO

Infine non potevano mancare i cosiddetti “bandi lampo” durante il mese d’agosto. La cronaca ci racconta che questa pratica è spesso usata in molti Comuni d’Italia da chi vuole far partecipare solo le aziende “amiche” che, senza concorrenza, possono aggiudicarsi il bando facilmente. Ancora meglio se il tutto avviene con il minimo della comunicazione possibile. Bene, nel periodo ferragostano, ben 3 pseudo avvisi pubblici sono stati deliberati. Due riguardano l’asta per la vendita di materiale legnoso del bosco comunale "riserva" con una base di gara di circa 60mila e sono stati affissi sull’albo pretorio proprio durante la settimana di ferragosto, senza la dovuta comunicazione per neanche 15 giorni. Stessa metodologia per l’avviso di una manifestazione d’interessi, per la gestione del campo sportivo comunale "Maccarri", che è stato pubblicato il 23 Agosto con scadenza il 27 Agosto! Ovviamente la procedura è andata deserta e ora, attendiamo con ansia la prossima trovata del team Bartolacci & Co. che, quotidianamente ormai, sta dimostrando l’inadeguatezza a governare una città come Tuscania.


lunedì 22 agosto 2016

INTERROGAZIONE LUDOPATIA: IL NOSTRO TERRITORIO E' IN MANO ALLE NON RISPOSTE DEL SINDACO BARTOLACCI


Molti cittadini si staranno chiedendo che cosa sta succedendo riguardo all’imminente apertura di  una sala giochi in via Roma, ed a creare maggiore confusione arriva la risposta del Sindaco Bartolacci alla nostra interrogazione che, invece di chiarire ed entrare nel merito, divaga, non fornisce risposte politiche e riferisce cose inesatte.

La risposta (la potete leggere qui) come detto è stata data dal Sindaco, senza portare la questione all’attenzione della sua giunta, ma preferendo attenersi al parere della Segretaria Comunale. Sul parere della Segretaria ci sono molte cose da eccepire e segnalare alle autorità di controllo e valutazione, e le abbiamo ben documentate nella nostra replica (la potete leggere qui) che abbiamo inoltrato in data 22 agosto 2016 all’amministrazione comunale.

Leggendo le 2 versioni ogni cittadino può farsi una sua idea, ma vogliamo evidenziare decisamente la nostra totale insoddisfazione alle non risposte pervenute.

Innanzitutto ci sembra ancora una volta assurdo che chi amministra politicamente una città deleghi anche in questo caso ai tecnici risposte che dovrebbero essere politiche! Nulla, infatti, emerge dalla risposta all’interrogazione in merito a cosa effettivamente ne pensa di questa problematica il primo cittadino che oltretutto ricordiamo è la prima autorità sanitaria locale. Né tantomeno è dato sapersi il pensiero della maggioranza che amministra questo paese al cui interno troviamo pur sempre un medico (l’assessore all’Ambiente Potestio) che dovrebbe tutelare la salute dei propri concittadini e una Delegata ai Servizi Sociali (Save) che dovrebbe tutelare l'utenza a rischio ludopatia come da normativa regionale e piani d’azione del distretto Asl territorialmente competente.

In sintesi il Sindaco:
- non risponde alle domande poste nell’interrogazione;
- divaga con questioni non attinenti;
- si limita a riportare un parere della Segretaria Comunale ed una relazione del Comandante della Polizia Locale, senza prendere decisioni politiche in merito alla questione;
- rinuncia (in base ai pareri citati) ad intraprendere qualsivoglia iniziativa, probabilmente per motivi economici tutti da dimostrare;
- disconosce documenti e regolamenti pubblicati nel sito ufficiale del Comune di Tuscania;
- ammette che è a conoscenza dell’imminente apertura di un esercizio, senza che uffici e responsabili politici ne siano stati interessati.

La tesi a dir poco traballante del Sindaco poggia su un’unica sentenza di un Tribunale Amministrativo di altra regione, che non è attinente al caso di Tuscania e che è superata da più recenti sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale. Sulla potestà dei Comuni a intervenire, con regolamenti e con ordinanze, sull'ubicazione, sulle condizioni di funzionamento e sugli orari dei vari punti di gioco c'è ormai un'amplissima antologia di casi (almeno 400 in Italia) e un imponente repertorio giurisprudenziale. Per essere più chiari, le più recenti sentenze legittimano le Amministrazioni comunali che pongono dei limiti e delle regole da rispettare, per l’apertura di sale giochi, nel rispetto della salute dei cittadini, della tranquillità sociale, delle norme relative al commercio, del rispetto di aree come i centri storici.


Nella risposta il Sindaco sostiene, inoltre, che non esiste normativa che possa consentire una regolamentazione in materia, ma allo stesso tempo disconosce il “Regolamento di Polizia Amministrativa” pubblicato sul sito ufficiale del Comune di Tuscania e la modulistica che deve essere riempita da chi desidera aprire sale giochi (li potete vedere QUI e QUI). Se questi sono atti che non rispettano le leggi, allora perché si pretende che il cittadino vi si attenga, pena il rigetto delle richieste o le conseguenze penali per il richiedente, relative a dichiarazioni non esatte?  
Per questo motivo riteniamo ancor più necessario redigere un regolamento ad hoc che contempli la materia nella sua totalità. 






giovedì 18 agosto 2016

VOGLIAMO CHIAREZZA E LEGALITA’ CONTRO IL PROLIFERARE DELLE SALE SLOT

Ci sono giunte numerose segnalazioni da parte di moltissimi cittadini riguardo all’imminente apertura di una sala giochi in Via Roma in pieno centro storico. Molta la preoccupazione per quelli che ormai sono diventati dei punti di svuotamento sia dei portafogli familiari che dei valori etici, sociali e morali di una comunità a causa degli inevitabili fenomeni di assuefazione e dipendenza dal gioco, oltre a probabili problemi di sicurezza pubblica.

Ricordiamo infatti che la battaglia che come Movimento 5 Stelle portiamo avanti da anni, sia a livello locale che soprattutto nazionale, è una battaglia contro la dipendenza dal gioco, che nel 2015 ha causato circa 900mila vittime in tutta Italia. Un’azione che continua grazie anche all’impegno e al monitoraggio costante sul territorio da parte dei cittadini. Tale dipendenza, classificata come “ludopatia” e riconosciuta dal Ministero della salute, costa a tutti noi contribuenti ingenti somme di denaro, destinate alla cura ed al recupero delle persone affette da questa patologia.

E proprio nel rispetto dell’azione di controllo dei tuscanesi ed alla loro legittima preoccupazione per questa nuova apertura, che vogliamo si faccia assoluta chiarezza. A tal proposito abbiamo protocollato un’interrogazione alla maggioranza che amministra Tuscania (puoi leggerla qui), volta a chiarire alcuni punti poco chiari ed individuare le responsabilità di chi autorizza l’apertura di una sala giochi posizionata in prossimità del Duomo di Tuscania (come potete vedere dall’immagine) e vicinissimo ad un istituto scolastico.
A sostenere le preoccupazioni dei cittadini e le nostre perplessità vi è anche tutta la normativa di riferimento che vieta l’apertura di tali esercizi commerciali vicino ad aree sensibili quali scuole, ospedali, centri anziani e per giovani, luoghi di culto.
A parer nostro non solo c’è il rischio che i ragazzi dell’istituto professionale possano accedere alle macchinette, innescando dei meccanismi mentali malati verso il gioco, ma che questa sala slot possa diventare punto di ritrovo per persone deboli o sole che possono trovare nel gioco una falsa consolazione.

A rafforzare la nostra posizione vi è anche il modulo di “Domanda autorizzazione per apertura sala giochi” scaricabile da chiunque sul sito istituzionale del Comune di Tuscania. In tale modulo vi è scritto, per esempio, che la sala giochi non può stare nella zona “A” del P.R.G. attualmente in vigore, e cioè nel Centro Storico, ed inoltre deve stare ad almeno 250 m dalle aree sensibili sopra elencate, avere parcheggi a disposizione e non avere residenze civili nello stesso immobile. Tutte prescrizioni violate qualora tale struttura entrasse in esercizio!

Va detto che un’altra sala giochi è in funzione da anni a circa 200 metri da quella di imminente apertura. Quella già esistente si trova a meno di 100 metri dall’ingresso del liceo scientifico, a poco più di 100 metri dalla chiesa di S. Marco, a meno di 100 metri dall’ingresso dei giardini pubblici di Viale Trieste, a circa 140 metri dall’ingresso delle scuole elementari ed a 140 metri dal ricreatorio di via Consalvi!

E’ intenzione del M5S andare fino in fondo a questa situazione fino a proporre un'ordinanza urgente  che sospenda la possibilità di aprire ulteriori sale dedicate o comunque installare nuovi apparecchi per il gioco d'azzardo lecito in locali già autorizzati, fintantoché non verrà approvato un apposito Regolamento Comunale.

Non possiamo lasciare il nostro territorio senza alcun controllo e programmazione come già successo per le antenne di telefonia mobile. A tal proposito i tuscanesi aspettano ancora delle risposte dalla Consigliera Comunale Stefania Nicolosi che oltretutto anche su questa tematica è parte in causa avendo la delega al Commercio ed al Centro Storico. Vogliamo risposte con dei fatti concreti e non con meri slogan.


Via Roma è diventata da anni il “biglietto da visita” di Tuscania, sia per i turisti singoli, sia per i gruppi organizzati, e sembra fuori di luogo voler presentare il gioco d’azzardo come caratteristica di una via significativa, invece che promuovere artigianato, cultura, arte e gastronomia locale. E questo lo sviluppo del centro storico che il Sindaco di Tuscania elogia ed auspica. Per noi è un secco NO a tale scempio sociale, economico ed etico!

domenica 31 luglio 2016

FONTANA LEGGERA: ENNESIMO BUCO NELL'ACQUA


Nel Consiglio comunale di sabato 30 luglio 2016 si è discusso e votato l’assestamento generale del Bilancio previsionale 2016, con le relative variazioni proposte dalla maggioranza.
Grazie alla continua azione di controllo del M5S, è emerso che una di queste cifre, ben € 20.000, è destinata alla manutenzione straordinaria della “Fontana Leggera” di Piazzale dei Bersaglieri. In seguito alle domande poste dal nostro Consigliere Comunale Fabio Rossi, è emerso come l’idea della maggioranza di affidare a privati la gestione della struttura sia fallita. Si ripartirà perciò di nuovo da zero continuando a lasciare  la comunità di Tuscania senza acqua potabile. Tutto questo dopo ben 4 mesi dall’approvazione del relativo capitolato e regolamento.

Va ricordato inoltre, che è più di un anno che la maggioranza consiliare ha deciso di chiudere la casetta dell’acqua e che, in questi 2 anni di insediamento della Giunta Bartolacci, è stata fruibile ai cittadini solamente per qualche mese, senza oltretutto effettuare le dovute analisi di controllo.
Ripetuti perciò e continui “buchi nell’acqua” è il caso di dire, da anni ormai vengono da noi stigmatizzati attraverso segnalazioni che evidenziano la completa incapacità amministrativa di programmare per tempo e con lungimiranza una problematica così importante per la salute dei tuscanesi.
Le mancanze e le lacune che riguardano la difesa del nostro territorio e la nostra salute non si contano più ormai.
                                                                        
Ricordiamo, che ancora attendiamo l’apposizione delle dovute targhette, volte  a segnalare la non potabilità dell’acqua nelle varie fontane pubbliche, presenti sul nostro territorio. In particolare crediamo sia urgente apporle su quelle del Centro storico ed in particolare al Parco Torre di Lavello, molto frequentato da turisti e bambini, durante la bella stagione.
Stessa cosa deve essere fatta sulle fontane di Piazzale Andersen e Fontana Nuova che la stessa Amministrazione più di un anno fa “consigliava” di utilizzare, per approvvigionarsi di acqua potabile e che invece erogano acqua con valori altissimi di arsenico. I tuscanesi debbono sapere queste cose. Tutti i giorni si è soliti incontrare persone rifornirsi in quelle medesime fontane, convinte di bere acqua potabile. La necessità e l’urgenza di fare tale tipo di comunicazione ci ha visti fare un annuncio anche in occasione dell’evento al giardino comunale di venerdì scorso. Evento incentrato appunto su questo tema, il cui scopo era informare quante più persone possibili.


 Di seguito le riprese dell'ultima seduta consiliare:


martedì 26 luglio 2016

AGORA' PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI M5S 29 LUGLIO ORE 18:30


Il Movimento 5 stelle di Tuscania organizza per venerdi 29 luglio un incontro all’aperto per far confrontare i partecipanti con consiglieri regionali e parlamentari del M5S. L’appuntamento è per le 18:30 presso lo Chalet Da Venturino lungo Viale Trieste (l'ingresso è libero) e si parlerà di acqua pubblica, emergenza arsenico, microcredito 5 stelle e fondi per le imprese del nostro territorio.

Parteciperanno, moderati dal nostro Consigliere Comunale Fabio Rossi:

Federica Daga parlamentare alla Camera dei Deputati. Siede in Commissione Ambiente e da sempre è impegnata nelle battaglie per l'acqua pubblica. E' anche l'unica parlamentare che ha chiesto chiarezza sull'impianto di Compostaggio di Tuscania attraverso un'interrogazione parlamentare a cui il Governo Renzi non ha ancora risposto!



Silvia Blasi Consigliere Regionale M5S Lazio. Siede in Commissione Ambiente ed Agricoltura e per la comunità di Tuscania si è occupata in questi 3 anni di consigliatura di
- Funzionamento Dearsenificatori
- Battaglia Acqua pubblica
- Problematica impianto di compostaggio attraverso interrogazioni regionali
- Problematica Parco Eolico attraverso interrogazioni ed audizioni alla Pisana
- Problematica Lavoratori Socialmente Utili del Comune di Tuscania,


Bengasi Battisti Presidente dell’Associazione dei Comuni Virtuosi e da sempre amministratore lungimirante e in prima linea per la difesa dell’acqua pubblica e dei beni comuni.



Silvana Denicolò Consigliere Regionale M5S Lazio. Si è occupata insieme a Blasi delle problematiche degli Lsu ed è esperta di fondi alle imprese nonchè prima firmataria di una proposta di legge per l’istituzione di un Reddito minimo e di dignità nel Lazio.



Davide Barillari Consigliere Regionale M5S Lazio. È stato anche primo firmatario di questi 2 importanti successi: la prima legge a firma M5S nel Lazio per l’Istituzione del registro tumori di popolazione della Regione Lazio e la proposta di legge per la soppressione dell'Agenzia Trapianti e l'internalizzazione delle relative funzioni. Risparmio di 4 milioni di euro per la Regione ed eliminazione di un ente duplicato.

Al termine dell’Agorà, la serata proseguirà all' “On The Road” Tuscania per una spizzettata tutti insieme, al costo di 15 euro, ( per chi volesse, ci sono ancora posti disponibili, potete prenotarvi ai numeri indicati in locandina). Oltre a proseguire il confronto con i portavoce nazionali e regionali, ci saranno delle sorprese che allieteranno la serata con lo scopo di essere un momento di incontro e confronto  tra le persone che ancora non conoscono il M5S e i portavoce stessi. Un modo originale per portare la gente ad interessarsi di politica e di gestione del bene pubblico.

“Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese” JFK



NON MANCATE!