lunedì 29 febbraio 2016

SUL FONDO IMU-TASI AVEVAMO RAGIONE NOI.

I soldi dallo Stato sono arrivati come diceva il M5S durante il bilancio di previsione 2015. Come verranno spesi questi soldi?




Il Movimento 5 Stelle di Tuscania fece una dura e decisa battaglia per l’approvazione del bilancio di previsione 2015 (bilancio approvato nel mese di agosto scorso, quando non era certo massima l’attenzione della cittadinanza), prima in aula consiliare, attraverso una dichiarazione di voto assai dettagliata (puoi vederla qui) e la presentazione di emendamenti al bilancio e, successivamente, attraverso stampa, manifesti e video sui social. Uno dei motivi principali del nostro disappunto fu la decisione della maggioranza di non iscrivere a bilancio un’entrata certa dello Stato per compensare le mancate entrate di Imu e Tasi di circa 293 mila euro. Lo Stato, infatti, ha distribuito 530 milioni di euro per l'anno 2015 ai Comuni, contributo  previsto dall'articolo 8, comma 10, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78. Il relativo  elenco delle attribuzioni, come più volte segnalato, era stato anticipato a luglio 2015 proprio per rendere noto l’importo spettante ai Comuni interessati, al fine di agevolare gli enti ancora in fase di predisposizione del bilancio di previsione 2015. La maggioranza, per incapacità o per inesperienza, decise di trascurare quella cifra preferendo tagliare lo stesso importo sul sociale e sui servizi ai cittadini. Per motivare questa scelta furono utilizzate le peggiori scuse della vecchia politica, come l’incertezza dell’effettiva entrata della cifra millantata dall’assessore al Bilancio Liberati, e fummo accusati di fare attacchi demagogici senza alcun fondamento. 


Ora, a distanza di 7 mesi, è giusto che la cittadinanza di Tuscania sappia che quei soldi non solo sono arrivati nei tempi che noi del M5S avevamo previsto, ma che addirittura le entrate da trasferimenti statali sono notevolmente aumentate. Infatti, come potete vedere dalla tabella qui accanto, nel mese di dicembre 2015 sono entrati dallo Stato più di 700.000 euro. In questa cifra possiamo chiaramente trovare anche il fondo Imu-Tasi al quale facevamo riferimento ad agosto 2015. Ma c’è di più, pochi giorni fa (18/02/2016) sono stati erogati ulteriori 120mila euro per quanto riguarda gli arretrati 2014. Tutto questo sta a dimostrare la ormai pressoché chiara non conoscenza, da parte dell’attuale maggioranza, della macchina amministrativa e burocratica di un ente locale, oltre alla totale assenza di lungimiranza politica. Ora ci aspettiamo di sapere come verranno utilizzati tutti questi soldi fino all’ultimo centesimo visto che, in tempi di crisi, si sono fatte scelte di bilancio scellerate.


Sullo sfondo di questa vicenda, infatti, resta ciò che denunciammo ad agosto: uno dei livelli di tassazione più alti della Provincia, tagli assurdi al sociale e manovre schizofreniche nei confronti dei dipendenti del Consorzio TSPA, servizi comunali non più erogati ed esternalizzati come il trasporto dializzati, le colonie estive ed il teatro comunale, depotenziamento dello scuolabus e di punti nevralgici per il nostro tessuto culturale e sociale, come la biblioteca comunale e il centro aggregativo giovanile, la chiusura della fontanella di P.le Bersaglieri, unica fonte di approvvigionamento idrico potabile. Per di più si è cercato di racimolare dalle tasche dei tuscanesi ogni euro possibile con lo strumento dello scout e dei suoi sistemi alquanto discutibili di sicurezza sul territorio, o con lo strampalato piano parcheggi cambiato e ricambiato più volte per limitare le lamentele di cittadini vessati,  o ancora con il metodo del ricatto psicologico utilizzato con le concessioni dei loculi cimiteriali. Tutte azioni che hanno visto proteste dei tuscanesi, azioni del nostro gruppo in Comune e pochissime risposte da parte della giunta Bartolacci. Ci piacerebbe conoscere le vere giustificazioni di tale comportamento perpetrato da ormai quasi due anni: non assumersi le proprie responsabilità politiche e dare ancora una volta la colpa ai tecnici comunali non ci sembra intellettualmente onesto e rispettoso dei cittadini contribuenti. Questa maggioranza non può più continuare con questo becero scaricabarile vecchio stile.

lunedì 15 febbraio 2016

ARSENICO: IL PROBLEMA VA RISOLTO QUANTO PRIMA!

Torniamo ad occuparci del tema acqua, dopo le battaglie fatte nel 2015 e l’informativa dello scorso gennaio, il Movimento 5 Stelle, attraverso il proprio portavoce Fabio Rossi, informa d’aver protocollato nella mattina del 15 febbraio una mozione avente a tema l’annoso problema dell’arsenico e la gestione dell’acqua pubblica; problemi che si tramandano oramai da più di 4 anni e che portano i nostri concittadini a non avere, nonostante le rassicurazioni della maggioranza ed i due dearsenificatori pienamente operativi, acqua potabile. Ciò nonostante le bollette dell’acqua non abbiano mai subito riduzioni di sorta.

Ci troviamo infatti a febbraio 2016, con nessun punto di approvvigionamento idrico a norma (vista la chiusura azzardata della fontanella di P.le Bersaglieri criticata da noi più volte, attraverso stampa e sedute consiliari) e per di più con la “minaccia” della Regione Lazio di dover entrare in Talete per garantire la sostenibilità economica e politica dei dearsenificatori installati nella Provincia e che hanno comportato una spesa complessiva di quasi 40 milioni di euro.
In tutta questa situazione, pur apprezzando le azioni politiche ed amministrative messe in atto dal Sindaco Bartolacci in difesa dell’acqua pubblica, illustrate alla stampa locale in questi giorni, azioni che vanno a lamentare una doverosa presa d’atto dei dubbi riguardanti l’efficacia e il buon funzionamento dell’impianto di dearsenificazione delle Quercette, ci vediamo costretti ad evidenziare alla maggioranza, così come esposto nella mozione presentata, le problematiche che a parer nostro, riguardano “anche” l’impianto del Guadigliolo (appaltato e seguito invece “direttamente” dal Comune a differenza di quello delle Quercette).

Problematiche dipese dal fatto che le variazioni di abbattimento di arsenico evidenziate, sono addirittura inferiori rispetto ai valori riscontrati nell’impianto delle Quercette (- 14 μg/litro delle Quercette contro i - 5 μg/litro del Guadigliolo). Inoltre, come si può vedere nella tabella accanto, per quanto riguarda i fluoruri abbiamo riscontrato un innalzamento dei valori da quando è attivo l’impianto del Guadigliolo.

Con la nostra mozione inoltre chiediamo la convocazione urgente della Commissione Straordinaria sul tema acqua, che fu proposta dal nostro Portavoce ed approvata dal Consiglio comunale lo scorso 1 aprile 2015, ma che ancora non è stata avviata.       
Già due anni fa nel nostro programma avevamo evidenziato, nero su bianco, le criticità e le possibili soluzioni al problema “arsenico” e anche oggi quelle soluzioni sembrano le uniche da perseguire per ottenere risultati positivi:

Come gruppo, auspichiamo un’azione forte, compatta e celere della politica locale, affinché i tuscanesi possano di nuovo usufruire la tanta agognata acqua potabile.