lunedì 22 agosto 2016

INTERROGAZIONE LUDOPATIA: IL NOSTRO TERRITORIO E' IN MANO ALLE NON RISPOSTE DEL SINDACO BARTOLACCI


Molti cittadini si staranno chiedendo che cosa sta succedendo riguardo all’imminente apertura di  una sala giochi in via Roma, ed a creare maggiore confusione arriva la risposta del Sindaco Bartolacci alla nostra interrogazione che, invece di chiarire ed entrare nel merito, divaga, non fornisce risposte politiche e riferisce cose inesatte.

La risposta (la potete leggere qui) come detto è stata data dal Sindaco, senza portare la questione all’attenzione della sua giunta, ma preferendo attenersi al parere della Segretaria Comunale. Sul parere della Segretaria ci sono molte cose da eccepire e segnalare alle autorità di controllo e valutazione, e le abbiamo ben documentate nella nostra replica (la potete leggere qui) che abbiamo inoltrato in data 22 agosto 2016 all’amministrazione comunale.

Leggendo le 2 versioni ogni cittadino può farsi una sua idea, ma vogliamo evidenziare decisamente la nostra totale insoddisfazione alle non risposte pervenute.

Innanzitutto ci sembra ancora una volta assurdo che chi amministra politicamente una città deleghi anche in questo caso ai tecnici risposte che dovrebbero essere politiche! Nulla, infatti, emerge dalla risposta all’interrogazione in merito a cosa effettivamente ne pensa di questa problematica il primo cittadino che oltretutto ricordiamo è la prima autorità sanitaria locale. Né tantomeno è dato sapersi il pensiero della maggioranza che amministra questo paese al cui interno troviamo pur sempre un medico (l’assessore all’Ambiente Potestio) che dovrebbe tutelare la salute dei propri concittadini e una Delegata ai Servizi Sociali (Save) che dovrebbe tutelare l'utenza a rischio ludopatia come da normativa regionale e piani d’azione del distretto Asl territorialmente competente.

In sintesi il Sindaco:
- non risponde alle domande poste nell’interrogazione;
- divaga con questioni non attinenti;
- si limita a riportare un parere della Segretaria Comunale ed una relazione del Comandante della Polizia Locale, senza prendere decisioni politiche in merito alla questione;
- rinuncia (in base ai pareri citati) ad intraprendere qualsivoglia iniziativa, probabilmente per motivi economici tutti da dimostrare;
- disconosce documenti e regolamenti pubblicati nel sito ufficiale del Comune di Tuscania;
- ammette che è a conoscenza dell’imminente apertura di un esercizio, senza che uffici e responsabili politici ne siano stati interessati.

La tesi a dir poco traballante del Sindaco poggia su un’unica sentenza di un Tribunale Amministrativo di altra regione, che non è attinente al caso di Tuscania e che è superata da più recenti sentenze del Consiglio di Stato e della Corte Costituzionale. Sulla potestà dei Comuni a intervenire, con regolamenti e con ordinanze, sull'ubicazione, sulle condizioni di funzionamento e sugli orari dei vari punti di gioco c'è ormai un'amplissima antologia di casi (almeno 400 in Italia) e un imponente repertorio giurisprudenziale. Per essere più chiari, le più recenti sentenze legittimano le Amministrazioni comunali che pongono dei limiti e delle regole da rispettare, per l’apertura di sale giochi, nel rispetto della salute dei cittadini, della tranquillità sociale, delle norme relative al commercio, del rispetto di aree come i centri storici.


Nella risposta il Sindaco sostiene, inoltre, che non esiste normativa che possa consentire una regolamentazione in materia, ma allo stesso tempo disconosce il “Regolamento di Polizia Amministrativa” pubblicato sul sito ufficiale del Comune di Tuscania e la modulistica che deve essere riempita da chi desidera aprire sale giochi (li potete vedere QUI e QUI). Se questi sono atti che non rispettano le leggi, allora perché si pretende che il cittadino vi si attenga, pena il rigetto delle richieste o le conseguenze penali per il richiedente, relative a dichiarazioni non esatte?  
Per questo motivo riteniamo ancor più necessario redigere un regolamento ad hoc che contempli la materia nella sua totalità. 






giovedì 18 agosto 2016

VOGLIAMO CHIAREZZA E LEGALITA’ CONTRO IL PROLIFERARE DELLE SALE SLOT

Ci sono giunte numerose segnalazioni da parte di moltissimi cittadini riguardo all’imminente apertura di una sala giochi in Via Roma in pieno centro storico. Molta la preoccupazione per quelli che ormai sono diventati dei punti di svuotamento sia dei portafogli familiari che dei valori etici, sociali e morali di una comunità a causa degli inevitabili fenomeni di assuefazione e dipendenza dal gioco, oltre a probabili problemi di sicurezza pubblica.

Ricordiamo infatti che la battaglia che come Movimento 5 Stelle portiamo avanti da anni, sia a livello locale che soprattutto nazionale, è una battaglia contro la dipendenza dal gioco, che nel 2015 ha causato circa 900mila vittime in tutta Italia. Un’azione che continua grazie anche all’impegno e al monitoraggio costante sul territorio da parte dei cittadini. Tale dipendenza, classificata come “ludopatia” e riconosciuta dal Ministero della salute, costa a tutti noi contribuenti ingenti somme di denaro, destinate alla cura ed al recupero delle persone affette da questa patologia.

E proprio nel rispetto dell’azione di controllo dei tuscanesi ed alla loro legittima preoccupazione per questa nuova apertura, che vogliamo si faccia assoluta chiarezza. A tal proposito abbiamo protocollato un’interrogazione alla maggioranza che amministra Tuscania (puoi leggerla qui), volta a chiarire alcuni punti poco chiari ed individuare le responsabilità di chi autorizza l’apertura di una sala giochi posizionata in prossimità del Duomo di Tuscania (come potete vedere dall’immagine) e vicinissimo ad un istituto scolastico.
A sostenere le preoccupazioni dei cittadini e le nostre perplessità vi è anche tutta la normativa di riferimento che vieta l’apertura di tali esercizi commerciali vicino ad aree sensibili quali scuole, ospedali, centri anziani e per giovani, luoghi di culto.
A parer nostro non solo c’è il rischio che i ragazzi dell’istituto professionale possano accedere alle macchinette, innescando dei meccanismi mentali malati verso il gioco, ma che questa sala slot possa diventare punto di ritrovo per persone deboli o sole che possono trovare nel gioco una falsa consolazione.

A rafforzare la nostra posizione vi è anche il modulo di “Domanda autorizzazione per apertura sala giochi” scaricabile da chiunque sul sito istituzionale del Comune di Tuscania. In tale modulo vi è scritto, per esempio, che la sala giochi non può stare nella zona “A” del P.R.G. attualmente in vigore, e cioè nel Centro Storico, ed inoltre deve stare ad almeno 250 m dalle aree sensibili sopra elencate, avere parcheggi a disposizione e non avere residenze civili nello stesso immobile. Tutte prescrizioni violate qualora tale struttura entrasse in esercizio!

Va detto che un’altra sala giochi è in funzione da anni a circa 200 metri da quella di imminente apertura. Quella già esistente si trova a meno di 100 metri dall’ingresso del liceo scientifico, a poco più di 100 metri dalla chiesa di S. Marco, a meno di 100 metri dall’ingresso dei giardini pubblici di Viale Trieste, a circa 140 metri dall’ingresso delle scuole elementari ed a 140 metri dal ricreatorio di via Consalvi!

E’ intenzione del M5S andare fino in fondo a questa situazione fino a proporre un'ordinanza urgente  che sospenda la possibilità di aprire ulteriori sale dedicate o comunque installare nuovi apparecchi per il gioco d'azzardo lecito in locali già autorizzati, fintantoché non verrà approvato un apposito Regolamento Comunale.

Non possiamo lasciare il nostro territorio senza alcun controllo e programmazione come già successo per le antenne di telefonia mobile. A tal proposito i tuscanesi aspettano ancora delle risposte dalla Consigliera Comunale Stefania Nicolosi che oltretutto anche su questa tematica è parte in causa avendo la delega al Commercio ed al Centro Storico. Vogliamo risposte con dei fatti concreti e non con meri slogan.


Via Roma è diventata da anni il “biglietto da visita” di Tuscania, sia per i turisti singoli, sia per i gruppi organizzati, e sembra fuori di luogo voler presentare il gioco d’azzardo come caratteristica di una via significativa, invece che promuovere artigianato, cultura, arte e gastronomia locale. E questo lo sviluppo del centro storico che il Sindaco di Tuscania elogia ed auspica. Per noi è un secco NO a tale scempio sociale, economico ed etico!