martedì 16 maggio 2017

RACCOLTA DIFFERENZIATA: SILENZI E SPRECHI DI UNA GIUNTA CHE NON SI DIFFERENZIA DAL PASSATO


Torniamo ad occuparci di raccolta differenziata per sottolineare, qualora ce ne fosse il bisogno, il totale immobilismo di un’amministrazione che in tre anni è stata solo in grado di bloccare il progetto della precedente amministrazione, peraltro approvato anche con i voti dei componenti dell'attuale maggioranza.
 
Era infatti fine 2013, quando fu approvato all’unanimità il progetto di raccolta differenziata votato favorevolmente da 3 componenti dell’attuale amministrazione (Ciccioli, Liberati, Tuccini).
 
Da quel voto ne è passata di acqua sotto i ponti, visto che gli stessi 3 componenti hanno diametralmente cambiato idea bloccando sul nascere quel progetto in fase pressoché di gara nonostante le decine di migliaia di euro arrivate dalla provincia per l’acquisto del materiale che da oltre 5 anni si trova inutilizzato nei depositi degli impianti sportivi.
 
Sottolavelli areati, sacchi biodegradabili, mastelli e contenitori per la raccolta di oli esausti sui qualipresentammo un’interrogazione scritta a settembre 2015 e alla quale la Giunta non ha dato alcuna risposta! Ma ai silenzi e agli sprechi di anni di mala amministrazione si aggiunge anche la beffa! Infatti con la determina n° 230 del 21/04/2017 l’amministrazione comunale ha dato l’incarico, con il consueto metodo dell’affidamento diretto, ad un professionista di Roma per la redazione di un nuovo progetto di raccolta differenziata. Una spesa di ben 15.000 € che si somma ai soldi spesi in passato per il progetto approvato nel 2013 e poi sepolto dall’attuale Giunta.Ricordiamo infatti che il precedente professionista nominato aveva avuto un incarico da quasi 9mila €! Un progetto redatto pagato e lasciato nel cassetto per ripartire di nuovo da zero e spendere altri soldini!
 
Ma leggendo quella determina altri aspetti ci preoccupano per il futuro. Infatti leggiamo che il sistema prescelto da questa Giunta è quello delle isole di prossimità, che sono dei siti in cui vengono disposti i contenitori nei quali i cittadini devono conferire i rifiuti differenziati, e che inoltre la gestione verrà esternalizzata a ditta esterna. Se da come si legge sarà questo il metodo utilizzato possiamo ben comprendere sia come non si sia presa nota delle nostre proposte presentate ad ottobre 2016, che tra le tante cose optavano per un sistema di raccolta porta a porta esteso ed internalizzato, sia che non si è voluto neanche ascoltare quelle che sono le linee guida della Regione Lazio in materia.
 
Non siamo certo solo noi 5stelle a indicare i sistemi virtuosi, comprovati e ben funzionanti, per l'ottenimento di un’elevata percentuale di differenziazione dei rifiuti. Le direttive della Regione Lazio specificano infatti come la raccolta attraverso le isole di prossimità abbia notevoli svantaggi per la cittadinanza e per la buona riuscita della stessa raccolta a causa del basso coinvolgimento e responsabilizzazione del cittadino, per la possibilità di conferimento improprio (rifiuti differenziati erroneamente) abbinata alla impossibilità di un controllo e misurazione delle quantità conferite che porta ad attestare il livello di differenziata raggiungibile al 30-35% con punte del 50%.
 
E ricordiamo che in base al Dlgs 152/2006 il Comune di Tuscania è inadempiente dal 2012! Anno in cui doveva aver raggiunto il 65% di quantità di rifiuti differenziata.
 
In tutto questo la maggioranza attuale cosa farà? Consigliamo un’attenta lettura delle disposizioni regionali piuttosto che l'affaccendarsi nelle uniche inaugurazioni che le riescono: le targhe toponomastiche!

sabato 29 aprile 2017

LOTTA AL RANDAGISMO, LA GIUNTA BARTOLACCI RESTA IMMOBILE E SE SI MUOVE FA DANNI


Maggioranza e lotta al randagismo non sono mai andate d’accordo in questi tre anni di amministrazione. Ne abbiamo avuto la riprova più volte, a partire dalle ripetute proposte che abbiamo fatto sul tema e che sono state puntualmente bocciate.
La problematica del randagismo è molto rilevante e lo abbiamo segnalato sin dall’inizio, dedicandole una parte importante del nostro programma amministrativo. Parliamo di una spesa di circa 1000 € all’anno per cane. Una cifra di cui questa amministrazione ha fatto lievitare i costi in bilancio sopra i 70mila €.

Infatti sin dall’inizio del nostro mandato d’opposizione abbiamo presentato ufficialmente, tra le tante, le seguenti proposte:
  • creazione di una sezione ad hoc del sito internet istituzionale per le adozioni, con i dati anagrafici ed altri contenuti (foto, video ecc.) dei cani ricoverati nelle strutture della provincia;
  • contributi economici all’adottante al fine di agevolare l’adozione dei cani presenti nel canile. Tale contributo è a titolo di rimborso spese effettivamente sostenute per garantire la salute dell’animale, con un tetto massimo di  300 €, erogato previa presentazione di fatture e dati identificativi del cane adottato e soggetto a controlli periodici da parte dell’ente per verificare il corretto mantenimento dell’animale;
  • possibilità di effettuare adozioni a distanza per scuole, associazioni o semplici gruppi di persone.

Ora, dopo mesi ed addirittura anni di inerzia e immobilismo, apprendiamo che non solo non vi è stata la benché minima volontà di intraprendere una parte delle proposte presentate, ma addirittura, nell’ultima commissione relativa al tema, la maggioranza ha pensato bene di stravolgere l’unica proposta che ha preso in esame. È infatti intenzione dell’attuale Giunta trasformare il contributo economico, che su nostra proposta doveva andare all’adottante per incentivare le adozioni e tutelare il benessere dell’animale, in un illogico pagamento all’unica associazione convenzionata con il Comune di Tuscania per agevolare le adozioni.
Associazione, è bene ricordare, che dovrebbe prestare tale attività a titolo gratuito, come scritto nero su bianco nella convenzione, monopolista e con diversi punti discutibili, siglata a dicembre con l’associazione di volontari di Soriano nel Cimino.

Siamo totalmente contrari a questa illogica posizione assunta dalla maggioranza e ribadiamo fermamente, dopo averlo fatto con atti e proposte debitamente protocollate, la nostra proposta: destinare il contributo economico esclusivamente all’adottante per rimborsare le spese mediche volte al benessere dell’animale. Tutto ciò assume maggiore importanza considerando che l’associazione “Rifugio Speranza”, presente sul territorio da anni, in soli 3 mesi (come appreso dalla stampa locale) ha fatto adottare a titolo totalmente gratuito ben 36 cani generando risparmi per circa 36mila € nel solo trimestre gennaio-marzo 2017.

Oltre questo, va ricordato lo stato di sequestro in atto al canile Rifugio di Tuscania che non permette l’ingresso di nuovi cani nella struttura, con il conseguente obbligo di portarli in strutture private della provincia.
In 3 anni di amministrazione la Giunta Bartolacci non ha fatto nulla per affrontare i problemi enormi che vi sono ed anzi ha affrontato la questione solo in questo momento e con molte criticità e nebulosità.

A tal proposito e per far chiarezza sul totale immobilismo della maggioranza abbiamo presentato un’interrogazione il 29/04/2017 (che potete leggere QUI) con una serie di interrogativi che dovranno certificare nero su bianco quanto fatto da questa Giunta, ma soprattutto quanto non fatto, visto il blocco dei finanziamenti regionali per la costruzione del canile e il non rispetto delle varie normative regionali e nazionali.

domenica 9 aprile 2017

ECCO PERCHE IL M5S HA VOTATO CONTRO AL BILANCIO PREVISIONALE 2017

I perché del nostro voto contrario ad un bilancio di previsione che mantiene le tasse tra le più alte della provincia, che continua a tagliare sul sociale,  sul turismo, sulla cultura e sulla sicurezza e che non riesce a mettere in atto nemmeno una piccola parte di quanto aveva promesso in campagna elettorale.
Un’Amministrazione che non ce la da a bere con i suoi numeri, come con l’acqua … che ancora non è potabile!



Si è tenuta nella serata di venerdì 7 aprile la seduta del Consiglio Comunale riguardante l’approvazione del bilancio di previsione e del DUP(Documento Unico di Programmazione) 2017 – 2019.

Di seguito il nostro consueto resoconto con la relativa posizione assunta in aula.

EMENDAMENTI M5S

Tutti e quattro i nostri emendamenti sono stati respinti dalla maggioranza che, pur dichiarandosi favorevole (a parole!), poi nei fatti ha rinviato la loro approvazione alle future variazioni di bilancio. Un comportamento che abbiamo riscontrato anche in passato, ma al quale non ha fatto mai seguito il rispetto di quanto promesso.

In particolare:

 è stato respinto con delle giustificazioni alquanto strampalate il “progetto sicurezza” che prevedeva l’inizio di una seria programmazione di video sorveglianza e di azioni volte a garantire maggiore sicurezza per i cittadini e per il territorio;

➤ è stata respinta dalla maggioranza l’istituzione di un fondo per incentivare le adozioni dei cani, che oltretutto avrebbe comportato un discreto risparmio per l’Ente Locale, che annualmente spende circa 70 mila € per il mantenimento dei cani randagi. Nello specifico ogni cane adottato con tale procedura (che proponiamo per il terzo anno consecutivo!) avrebbe fatto risparmiare alle casse comunali circa 1.000€ netti per l’anno di adozione, e circa € 1.200/anno per i successivi anni. E avrebbe  garantito un maggior benessere dell’animale stesso, visto che l’incentivo era destinato a rimborsare le spese mediche effettivamente sostenute dall’adottante;

 è stato respinto e sottratto dal bilancio di previsione di quest’anno il fondo destinato al “monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico”, causato dalle antenne di telefonia mobile. Questo succede nonostante il Comune di Tuscania continui ad incassare decine di migliaia di Euro dalle compagnie telefoniche senza destinarne un centesimo a tutela della salute dei cittadini.

DUP E BILANCIO DI PREVISIONE 2017

Abbiamo votato contro ad entrambi gli atti di programmazione politica sia per la netta divergenza del concetto di “buona amministrazione”, sia perché a tre anni dall’insediamento dell’Amministrazione Bartolacci non è stato attuato niente di quanto promesso in campagna elettorale, come ha pure rilevato il revisore dei conti, che ha richiamato la Giunta al rispetto delle norme vigenti in materia. Infatti in tutti questi anni non sono stati ridotti i costi della macchina amministrativa, è stato mantenuto il livello di tassazione locale (uno dei più alti della provincia) e sono state introdotte nuove tasse occulte come le multe stradali che sono passate dai 75mila € del 2014 ad una previsione del 2017 di € 425mila (quasi il 500% in più!).   

I cittadini devono sapere che, non solo non è stato fatto nulla per razionalizzare la spesa pubblica (come certifica il revisore dei conti), bensì sono aumentati gli sprechi della macchina comunale e ne sono esempi la spesa relativa alla segreteria generale che è salita dai 148mila euro del 2014 ai 179mila di quest’anno. La spesa relativa al solo personale del settore cultura è raddoppiata a fronte di nessun aumento di  investimenti nello stesso settore e in quello del turismo. Infine abbiamo messo nero su bianco come la scelta dell’Amministrazione, di dare in affidamento diretto il settore assicurativo ad un broker, senza seguire i criteri dell’evidenza pubblica, abbia fatto aumentare i costi di ben il 70%, passando dai 50mila euro spesi nel 2014 alla previsione di ben 87mila euro.

Sulle scelte relative ai Servizi sociali, possiamo vedere che la maggioranza fa passare come minori spese, una cifra che invece viene ottenuta con l’eliminazione del servizio di pasto domiciliare agli anziani, eliminazione del servizio assistenziale domiciliare, chiusura del Centro di Aggregazione Giovanile, esternalizzazione del trasporto disabili operazioni fatte sulla pelle degli operatori del Consorzio.

Un’Amministrazione che ancora non risolve la questione della raccolta differenziata, dell’acqua non potabile, dei regolamenti sulla tutela del territorio e della salute dei cittadini, della riserva naturale, ma che mantiene le tasse più alte della provincia, che tende a privatizzare tutti i servizi, che si fa sfuggire i finanziamenti regionali, non poteva che presentare un bilancio di previsione senza una programmazione intelligente, incorrendo per l’ennesima volta nei rilievi del revisore dei conti che ha espresso riserve sul documento della Giunta Bartolacci, e ricevendo il voto CONTRARIO del  Movimento 5 Stelle.

N.B. Coloro che volessero consultare il documento da noi consegnato in Consiglio Comunale, che approfondisce e spiega nei dettagli la nostra posizione,  possono trovarlo QUI

Di seguito, invece, le consuete riprese della seduta consiliare effettuata dagli attivisti 5 stelle.



martedì 28 marzo 2017

AVVISI LAMPO: CUI PRODEST?


Da un po’ di tempo a questa parte, a seguito del continuo controllo che facciamo nei confronti degli atti emessi dall'attuale maggioranza, ci siamo accorti di alcune anomalie in merito alle pubblicazioni sull'albo pretorio che non è nient’altro che un apposito spazio (http://pubblicazioni.saga.it/publishing/AP/index.do?org=tuscania) presso il quale le pubbliche amministrazioni italiane affiggono per legge, notizie ed avvisi di interesse pubblico per la collettività, di quale anomalia parliamo?

Partiamo da ciò che prescrive la normativa, il Testo Unico degli Enti locali prescrive che:


-      -   Dall’homepage del sito del Comune di Tuscania c’è pubblicato l’avviso di presentazione domanda per la “Fida Pascolo”:



Contemporaneamente nell’Albo pretorio risulta quanto segue:






Da quello che vediamo la pubblicazione dell’avviso è stata effettuata sull’albo pretorio “venerdì” 24 marzo e lì vi rimarrà fino all’8 aprile 2017, giusto 15 giorni così come prescritto dalla legge. Ma andiamo a vedere i termini di presentazione della domanda: 


PUBBLICAZIONE FATTA il 24, NEL WEEKEND, E DOMANDA DA PRESENTARE ENTRO IL 31 MARZO, A SOLI 7 GIORNI !!!


Ci chiediamo quale sia la ragione per un tempo così ridotto, visto che il regolamento Fida Pascolo prescrive che entro il 30 marzo di ogni anno viene fissato solo “il termine di presentazione della domanda” e considerando poi i 15 giorni ulteriori prescritti per legge di pubblicazione dell’avviso nell’albo pretorio, i cittadini avrebbero avuto più tempo per presentare domanda. Come mai questo tipo di scelta? Cui prodest?

Sarà stata una coincidenza? Ricordiamo che già qualche mese fa, tempi ristretti riguardarono anche l’affidamento in gestione del teatro.

Da ulteriori riscontri, ci siamo accorti di un’ulteriore caso, forse più rilevante del precedente, ma andiamo per gradi:
      
    -   Dall’homepage del Comune risulta un’ulteriore avviso (potete consultarlo qui: http://www.comune.tuscania.vt.it/db_bandi/AVVISO.pdf), quello dell’ ”affidamento temporaneo di gestione della piscina comunaleche, come potete notare, risulta pubblicato “sabato” 25 marzo, anche questa volta nel weekend.











Come prima, andiamo ora a vedere cosa risulta nell’albo pretorio:


Nell’homepage notare che risulta pubblicato il 25 marzo, nell’albo pretorio invece il 27 (http://pubblicazioni.saga.it/publishing/AP/docDetail.do?docId=45549&org=tuscania), siccome per legge, il termine valido è da considerare quello dell’albo pretorio, saranno in questo caso 10 giorni.

Ma andiamo anche a vedere le informazioni presenti nel modulo di domanda e scopriamo che il termine per presentare domanda sarà il 03 aprile:

E, ANCHE IN QUESTO CASO IL CITTADINO HA SOLO 7 GIORNI PER PRESENTARE DOMANDA. 

 

E ANCHE IN QUESTO CASO L'AVVISO PUBBLICATO NEL WEEKEND NON RISPETTANDO LA TEMPISTICA PREVISTA DALLA LEGGE,  SARA' UNA COINCIDENZA?


Sottolineiamo ancora una volta la totale improvvisazione ed approssimazione della maggioranza sulla questione piscina comunale. Prima non era a norma, poi magicamente lo è diventata per darla in affidamento diretto nell'estate scorsa. E che dire della totale noncuranza delle normative e delle procedure imposte? Una concessione di ben 15 anni scaduta nel 2015 che fa tuttora scricchiolare una maggioranza sempre meno compatta. Un’amministrazione che è costretta persino a ritirare il punto in Consiglio comunale sulla piscina perché bocciata sonoramente dal Revisore dei Conti

Tutto ciò a chi giova? Sicuramente non ai tuscanesi!

sabato 25 marzo 2017

M5S E PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE: PRESENTATI 4 EMENDAMENTI


Abbiamo depositato questa mattina gli emendamenti al bilancio di previsione 2017 che andrà in votazione il prossimo venerdi 31 marzo alle ore 19. Come l'anno scorso abbiamo agito al massimo come forza propositiva per cercare di attuare 4 progetti che riteniamo molto importanti per la nostra comunità.
In particolare gli emendamenti riguardano:

  • la creazione di un fondo denominato: “progetto sicurezza” destinato a varie azioni per aumentare il livello di sicurezza del territorio comunale: videosorveglianza, protocolli d’intesa con prefettura e forze dell’ordine, apposita cartellonistica, concorsi scolastici con finalità educative, istituzione numero verde dedicato, incontri formativi presso gli istituti scolastici con le forze dell’ordine.



  • la creazione di una nuova voce di spesa che garantisca maggiori risorse economiche per un fondo destinato all’incentivazione delle adozioni dei cani custoditi nei canili a carico del Comune di Tuscania. Il contributo è stimato in 300,00€ per ogni cane adottato ed è destinato a rimborsare le spese mediche effettivamente sostenute dall’adottante. La previsione è stimata sull’adozione di n.8 cani per l’anno 2017. Tale azione, oltre a ripagarsi da sola, genererà un risparmio sui costi annuali "Rette cani" (che è di 70.000€ all'anno) di una cifra compresa tra gli 8/10.000 € che andrà ad alimentare negli anni prossimi il “fondo adozioni” creato. Il tutto fa parte di un pacchetto di proposte per la lotta al randagismo che da oltre 2 anni proponiamo.



  • Il ripristino dei fondi per il controllo e monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche degli impianti SRB di telefonia mobile presenti sull’intero territorio comunale. Emendamento M5S che era stato approvato nel Previsionale dell'anno scorso e che quest'anno la maggioranza ha tolto dalla bozza in esame in questi giorni.



  • L'istituzione di una piccola somma per attuare il Baratto amministrativo anche a Tuscania dotando di copertura assicurativa i soggetti coinvolti dal progetto che, ricordiamo, avevamo proposto anche con una mozione bocciata nel 2015.

Ci aspettiamo ora la stessa serietà e sensibilità ai problemi locali da parte della maggioranza che può condividere queste proposte e votarle alla seduta di venerdi prossimo.

domenica 12 marzo 2017

RESOCONTO CONSIGLIO COMUNALE 10 MARZO 2017

Diminuire (un po') le tasse, dopo averle aumentate per tre anni. Fare finta di tutelare i tuscanesi per assegnare invece alloggi a chi arriva primo. Che altro aspettarsi da una maggioranza che non aveva nemmeno letto quello che doveva votare?


Si è tenuto venerdì 10 marzo un importante consiglio comunale fiume prolungatosi fino ad oltre le ore 22, con all’ordine del giorno molte tematiche riguardanti la cittadinanza, tra queste la definizione delle varie tasse locali.
Come consuetudine, ci soffermiamo su quelli che sono per noi i punti più importanti e che meritano un approfondimento sulla nostra posizione assunta in aula:
ALIQUOTE TARI, IMU, TASI
Sulla tassa rifiuti ci siamo astenuti per rimarcare il concetto che il leggero abbattimento delle tariffe di quest’anno non è nient’altro che una lieve inversione di tendenza dopo gli aumenti degli ultimi due anni. Conti alla mano, infatti, i tuscanesi torneranno a pagare la tassa sui rifiuti all’incirca come prima che questa amministrazione governasse questo paese. Riduzioni che, come abbiamo fortemente evidenziato in aula, sono dettate principalmente dalla diminuzione del conferimento in discarica di circa quattrocento tonnellate di indifferenziato. Tonnellate che non sono finite nei cassonetti solo grazie alla buona volontà dei tuscanesi, che le hanno portate a proprie spese presso i rari punti di raccolta esistenti. Una riduzione del costo in discarica di circa 50.000 euro che deve far riflettere l’intero consiglio comunale sull’importanza di attuare quanto prima un serio progetto integrato di raccolta differenziata porta a porta. Questo risparmio però non ha portato la maggioranza a rimodulare la perimetrazione delle zone servite dalla raccolta rifiuti (che da quattro anni, rammentiamo, è di 3000 metri) per alleggerire il carico fiscale a quei cittadini che non usufruiscono appieno del servizio di raccolta rifiuti. Negli ultimi tre anni le nostre proposte, con tanto di coperture economiche, sono state sempre respinte e anche quest’anno, per la quarta volta consecutiva, l’assessore al bilancio Liberati promette riduzioni per il prossimo anno. Dopo anni di promesse non mantenute, immaginiamo come purtroppo andrà a finire.
Tutte le altre aliquote delle imposte locali sono rimaste inalterate rispetto gli anni precedenti e ricordiamo sono già al massimo consentito per legge e per questo abbiamo votato contro.
BANDO ALLOGGI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA.
Su questo punto abbiamo votato contro per lo stravolgimento attuato dalla maggioranza sui punteggi attribuiti ai richiedenti per la formazione delle graduatorie previste dalla vigente legge regionale. Modifiche sostanziali che a parer nostro creeranno tantissima confusione, discrezionalità nell’affidamento degli alloggi popolari e possibili ricorsi in quanto non si è seguita appieno la normativa regionale. In particolare, pur condividendo l’introduzione di un punteggio riguardante l’anzianità di residenza, dobbiamo constatare che ciò che si dovrebbe prefiggere come una premialità aggiuntiva, volta a riconoscere chi da tanti anni paga le tasse comunali, si è trasformata in una mera esagerazione di punteggio che porterà la maggioranza dei richiedenti a punteggi molto simili. E sottolineiamo che il bando approvato dalla maggioranza, prevede che a parità di punteggio l’ordine di collocazione in graduatoria sarà dettato dalla data di presentazione della domanda che, è bene sottolineare, sarà determinata attraverso il timbro apposto dall’ufficio postale in sede d’invio. Questi aspetti – combinati ad una illogica riduzione dei punteggi per chi è soggetto a sgombero, vive in condizioni precarie, ha un reddito annuo inferiore alla pensione minima e le giovani coppie – incideranno enormemente nelle composizioni delle relative graduatorie. Ciò è stato fatto passare come azione volta a tutelare gli italiani rispetto agli stranieri, ed è stato sostenuto dalla maggioranza che serve ad evitare che possano essere presentate situazioni di disagio artefatte. Ma nella realtà dei fatti servirà solamente a aumentare confusione e discrezionalità. Tanto più che le nostre proposte di introdurre l’obbligo di pubblicare online anche le graduatorie provvisorie e prevedere l’esclusione di chi detiene case all’estero, sono state totalmente ignorate dalla maggioranza.
PUNTI RITIRATI
Sono stati ritirati dalla maggioranza due punti all'ordine del giorno relativi ad una modifica di una convenzione urbanistica e al bando per la gestione della piscina.
Sul primo è emersa la totale non conoscenza della materia da parte dei membri della maggioranza che non hanno saputo rispondere alle domande della minoranza.
Sul secondo ha inciso pesantemente il parere non favorevole del Revisore dei Conti che ha stroncato in toto la delibera predisposta dalla maggioranza, che addirittura non rispettava i regolamenti comunali vigenti e non seguiva i principi di economicità, trasparenza ed imparzialità. La convenzione della piscina comunale è scaduta ad aprile 2015 e la Giunta Bartolacci naviga ancora in alto mare e non sa minimamente che pesci prendere.
MOZIONI M5S
Per ultimo si sono discusse 2 delle nostre mozioni riguardanti il regolamento del cimitero e i fondi per la qualità dell'aria.
Riguardo al cimitero chiedevamo di rimodulare alcune durate delle concessioni, innalzare a 70 anni l'età per prenotare i loculi ed adeguare le tariffe a quelle dei paesi a noi vicini. Questa mozione è stata bocciata dalla maggioranza.
La seconda mozione riguardava la possibilità di attingere a dei fondi regionali per effettuare monitoraggi e controlli sulla qualità dell'aria del nostro territorio. Evidentemente la maggioranza e la Giunta non avevano prestato attenzione a questo importante strumento a tutela della salute dei cittadini, ma grazie alla nostra azione, si è votata e, nonostante le numerose assenze di consiglieri che avevano già abbandonato l’aula, si è potuta approvare in chiusura di seduta. 

DI SEGUITO LE RIPRESE ESEGUITE DAL M5S


lunedì 6 marzo 2017

ACQUA PUBBLICA, I CONSIGLIERI M5S DELLA TUSCIA DIFFIDANO IL PRESIDENTE DELL’ATO1 MAURO MAZZOLA


I portavoce del Movimento 5 Stelle eletti nel territorio della Tuscia aderiscono alla diffida proposta dal Comitato viterbese “Non ce la Beviamo”, diretta al presidente Mauro Mazzola, con l’obiettivo di difendere un bene primario come l’Acqua dalle logiche del mercato privato e quindi dall’ingresso di ACEA tra i soci di Talete Spa, in quanto in contrasto con norme statutarie, regionali e nazionali.
Un’operazione, questa, che esclude i Consigli comunali dalla condivisione di un atto fondamentale, di rilevanza strategica per gli Enti locali. Ci teniamo inoltre a ricordare che, proprio recentemente, a causa di una gestione del servizio idrico definita insoddisfacente, 82 comuni della provincia di Frosinone, compreso il capoluogo, hanno votato per la risoluzione del contratto con Acea.
Per questi motivi riteniamo che sia necessario “diffidare il Presidente della Provincia di Viterbo Mauro Mazzola in qualità di presidente dell’ATO 1 a mettere in atto processi in contrasto con lo statuto della Talete SPA e che necessitano della preventiva approvazione dei consigli Comunali”.
Anche a Tuscania, pertanto, invitiamo tutti i componenti del Consiglio Comunale ad aderire a questa diffida, che possono firmare ed inviare direttamente al Presidente dell’ATO e al Comitato promotore, affinché si possa evitare questa ennesima aggressione ai beni comuni e ai servizi pubblici locali.


venerdì 3 marzo 2017

QUESTIONARIO UNICO PER I COMUNI: SOSPENSIONE DEI FONDI PER TUSCANIA


Anche il Comune di Tuscania risulta, per il secondo mese consecutivo, tra quelli inadempienti alla compilazione del Questionario Unico per i Comuni, finalizzato all’aggiornamento e all’acquisizione dei dati rilevanti ai fini della determinazione dei Fabbisogni Standard dei Comuni.

Alla data del 01 marzo infatti, e ben oltre la scadenza dei 60 giorni previsti, il Comune non risulta ancora aver completato l’invio dei dati e ciò ha comportato la sospensione dei trasferimenti statali a qualunque titolo erogati al comune di Tuscania e la pubblicazione nel sito internet del Ministero dell’interno ai sensi del comma 1 dell'articolo 5 del Dlgs 216/2010. L'aggiornamento degli enti non in regola, come detto,  viene comunicato dal ministero dell'Economia e delle finanze il giorno 20 di ogni mese e successivamente pubblicato sul sito della Direzione centrale della Finanza locale.

Sollecitiamo il sindaco e l’assessore al bilancio, a far sì che il nostro comune non compaia più tra quelli inadempienti nel prossimo aggiornamento sul sito del ministero previsto il 20 Marzo, in modo che vengano sbloccati i trasferimenti di fondi destinati alla nostra città.

Lo facciamo, come sempre, nell'ottica di una sana opposizione che ha il compito di vigilare sull’operato di chi amministra, di dare suggerimenti e anche aiuti, se necessario, nell’interesse della collettività.

domenica 19 febbraio 2017

RISERVA NATURALE DI TUSCANIA: CHI E' CHE MENTE? ECCO I FATTI


Come M5S, dopo aver denunciato che l’attuale maggioranza non sta rispettando quanto previsto nel programma elettorale, dopo aver reso noto che hanno fatto mancare la propria presenza alla conferenza fondamentale della VAS in Regione Lazio nella quale l’Amministrazione era invitata a presentare proposte, ora scopriamo che la toppa è stata ancor peggio del buco. La Giunta si è ben guardata, infatti, dal rispondere ufficialmente alle nostre osservazioni e critiche di un paio di settimane fa, preferendo la trasmissione di una breve nota giustificativa solo ad un noto giornale locale. In tale nota il Sindaco affermava  che “avrebbe dovuto partecipare il dirigente
dell’ufficio tecnico Arch.Chiatti, il quale purtroppo per motivi di salute non ha potuto partecipare”.

Visto che un’assenza fisica a nostro parere, poteva essere sopperita da una presentazione con le proprie osservazioni via pec, come gli altri soggetti interessati hanno fatto, è bastato da parte nostra un semplice accesso atti per aver conferma dei nostri sospetti: il dipendente in questione risultava normalmente al lavoro il giorno della conferenza.

Preferiamo astenerci dall’esprimere il nostro pensiero al riguardo. Lasciamo il giudizio ai nostri lettori, noi stendiamo un velo pietoso su tutta la vicenda, ma se è questo l’interesse dimostrato dall’Amministrazione comunale nei confronti dei problemi che affliggono i proprietari di terreni che ricadono all’interno della Riserva naturale, c’è ben poco da stare allegri.

Con l’occasione vi informiamo che sabato scorso abbiamo avuto un incontro pubblico con a tema la Riserva Naturale, il cui intento era quello di spingere alla costituzione di un comitato cittadino apartitico per poter raccogliere le varie osservazioni e proposte da poter poi sottoporre all’Amministrazione di Tuscania, nell’intento di farla portavoce delle istanze del territorio nella procedura Vas aperta in Regione.


Per maggiori informazioni, per visionare la documentazione VAS in nostro possesso e partecipare alla prossima riunione di mercoledi 22 febbraio, potete scriverci a tuscania5stelle@gmail.com o contattarci al seguente recapito telefonico 389.6015087.


domenica 5 febbraio 2017

RISERVA NATURALE DI TUSCANIA: DISINTERESSE O ENNESIMA INCAPACITÀ DELLA GIUNTA BARTOLACCI?


Come alcuni di voi ricorderanno, esisteva un punto in comune tra il nostro programma elettorale e quello dell’attuale Giunta: la questione della Riserva Naturale che sin dalla sua prima istituzione nel lontano 1997, ha sempre creato enormi difficoltà ai nostri concittadini.      
                                                
In entrambi i programmi amministrativi presentati alle ultime elezioni del 2014, si poteva leggere infatti, come fosse una delle priorità per entrambi gli schieramenti: “rivedere e modificare il concetto di Riserva Naturale”  proponendo altresì la modifica in “PARCO ARCHEOLOGICO con la riduzione del perimetro attuale”.

Bene, ad oggi, possiamo dire che queste intenzioni, per la Giunta Bartolacci, sono rimaste solamente sulla carta. Parole scritte probabilmente solo ed esclusivamente per attirare voti, ma senza alcuna intenzione fattiva poi, nel metterle in atto. Perché affermiamo ciò? Perché, non solo in quasi 3 anni non si è fatto nulla per attuare quanto scritto nel proprio programma elettorale, ma addirittura si è preferito non  rispondere alle nostre sollecitazioni e, addirittura, boicottare gli impegni al quale il Comune di Tuscania era stato chiamato non adempiendo i propri doveri istituzionali!

Partiamo però dall’inizio.
Il 01 agosto 2016 presentammo, come Movimento 5 stelle di Tuscania, una mozione (potete leggerla qui) per rivedere l’attuale assetto della Riserva Naturale: la sua perimetrazione e la possibile trasformazione della stessa in Parco Archeologico Suburbano. Dopo oltre 6 mesi dalla sua presentazione, l’attuale Amministrazione comunale non si è degnata minimamente di discuterla in Consiglio Comunale, come prescrivono i regolamenti, né tantomeno di avviare un minimo dibattito sul tema.
La mozione era nata grazie alla continua collaborazione con i nostri consiglieri regionali (in questo caso Silvia Blasi) che ci aveva informati che l’attuale Riserva Naturale non era mai stata assoggettata alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), obbligo previsto dalla normativa nazionale vigente. La VAS è, infatti, un processo finalizzato a valutare l’impatto ambientale e che consente d’ intervenire a monte, sulle possibili scelte di piano, in quanto frutto dell’interazione tra il pubblico e le autorità responsabili per l'ambiente con lo scopo di garantire trasparenza nell'iter decisionale e  completezza e l'affidabilità delle informazioni su cui poggia la valutazione stessa. 
                                                                                                                Tale procedura è in corso da alcuni mesi e permetterebbe, alla comunità di Tuscania, di far sentire la propria voce nei confronti di una decisione calata dall’alto con enormi responsabilità di chi ha amministrato il nostro territorio in quegli anni!

Peccato però, che anche oggi, chi ci governa a livello locale, non manifesta alcuna minima attenzione nel difendere gli interessi di agricoltori e cittadini che da 20 anni si ritrovano all’interno di una struttura che, così come è stata creata, non ha mai generato alcun beneficio in termini economici, turistici ed ambientali ma soltanto ostacoli e danni soprattutto alle imprese agricole locali. Perché arriviamo a dire con certezza questo? Perché, come nostra abitudine e come dichiarato quando ci siamo presentati al voto, abbiamo verificato puntualmente le attività di questa maggioranza ed abbiamo scoperto che il 21 dicembre scorso vi è stata un’importantissima conferenza di consultazione della procedura VAS alla Regione Lazio, alla quale il Comune di Tuscania era invitato per far avere le proprie osservazioni e,  di tale incontro, non solo il nostro Comune non ha informato la cittadinanza, ma è risultato addirittura assente!! (Potete leggere il verbale QUI)

Per questo motivo dopo 3 anni di lassismo, mancanze e boicottaggi ci sentiamo in diritto di affermare che da parte dell’Amministrazione Bartolacci non vi è alcun interesse a cambiare lo stato delle cose!
Come Movimento 5 Stelle denunciamo con forza questo totale menefreghismo e chiediamo con fermezza che l’attuale Giunta ritorni immediatamente sui propri passi, adempiendo agli obblighi elettorali presi con la cittadinanza tutta.

Per prima cosa, invitiamo il Comune di Tuscania a presentare nei tempi consentiti dalla legge e comunicati dai soggetti presenti alla conferenza di dicembre (perciò entro questo mese), le proprie osservazioni, rispettando quelle che sono le esigenze dei nostri concittadini. A tal fine chiediamo che vengano attivati subito canali di informazione e condivisione del “Piano della Riserva Naturale di Tuscania” e il relativo rapporto ambientale attraverso i canali istituzionali dell’Ente (sito internet) affinché i tuscanesi possano far sentire la propria voce, da 20 anni inascoltata!
In secondo luogo, pretendiamo sia che i documenti da tempo in possesso del Comune vengano resi pubblici, sia che la maggioranza dichiari pubblicamente le ragioni per cui questo non è stato mai fatto, in disprezzo delle norme vigenti ed in barba ai tanto osannati elementari principi di TRASPARENZA mai applicati!
Sarebbe poi corretto che il Sindaco, a nome della sua Giunta, facesse sapere perché proprio il Comune di Tuscania ha disertato la conferenza alla quale avrebbe potuto e dovuto portare la voce e le esigenze della nostra comunità.
Inoltre chiediamo che venga messa subito in votazione la nostra mozione, di agosto 2016. Vogliamo che venga messo nero su bianco chi è a favore e chi invece contrario, vogliamo che si sappiano i nomi di chi fa “solo” promesse elettorali e che poi non è in grado o non vuole mantenerle!