giovedì 16 novembre 2017

ERRORI NELLA TARI ANCHE PER TUSCANIA


Grazie ad un'interrogazione del deputato 5 stelle Giuseppe L'Abbate di ottobre 2017, è stato scoperto che tanti Comuni italiani, tra cui Tuscania, hanno effettuato un errore nel calcolo della determinazione della TARI (tassa sui rifiuti).  

La Tari, infatti, si compone di due quote: una fissa, in funzione dei metri quadri degli immobili, e una variabile che dovrebbe cambiare in funzione del quantitativo reale di rifiuti prodotto ma che, in mancanza di strumentazioni adeguate, i Comuni calcolano in rapporto ai componenti dell’utenza. Quel che è accaduto è che, per quanto concerne le pertinenze (ovvero i garage, i box, le cantine, le mansarde, le soffitte, etc..), tanti Comuni hanno inserito nel conteggio anche la quota variabile per ognuna di esse: quindi una famiglia composta da 4 persone diveniva magicamente di 5 se possedeva un box, di 6 se deteneva anche una cantina, di 7 se vi era anche una soffitta nella propria utenza domestica. Basta un esempio, preso da una bolletta di un contribuente a far comprendere la portata dei possibili rimborsi: circa 28€ all'anno, in pratica dal 2014, quasi 120,00€.

Come dicevamo, dalle verifiche che abbiamo fatto, risulta che anche nel nostro Comune la Tari è stata calcolata in maniera errata. Per verificarlo voi stessi potete prendere una bolletta della tassa rifiuti e controllare se oltre all'utenza “domestica” principale, sono presenti altre voci: “domestica – accessorio” e se è presente il valore “tariffa variabile”(vedi foto accanto). Qualunque cifra riportata è, dunque, illegittima e se fosse stata già pagata, può essere oggetto di risarcimento. A tal proposito ci auguriamo quanto prima che il Comune faccia chiarezza sulla questione indicando le azioni che i cittadini dovranno seguire per ottenere i rimborsi dovuti ed annunciati dal Ministero. Continueremo a tenere alta l'attenzione sul tema e a pretendere per i cittadini la giusta e doverosa informazione e trasparenza.

Il M5S oltre all'interrogazione che ha consentito di scovare l'errore ha pensato di fornire anche assistenza gratuita ai cittadini, lo faremo anche qui a Tuscania nella nostra sede di Piazza Matteotti, 22 ogni venerdì alle ore 18 o con posta privata allegando la bolletta pagata all'indirizzo mail: tuscania5stelle@gmail.com, provvederemo a rispondervi quanto prima. 

Sempre sul tema rifiuti ci spiace dover segnalare anche che Tuscania è finita sulla stampa nazionale per essere fanalino di coda della Tuscia per quanto riguarda i livelli di raccolta differenziata. In un report de Il Messaggero di alcuni giorni fa infatti apprendiamo che mentre aumenta la raccolta differenziata generalmente in tutta la Tuscia, Tuscania viene menzionata tra i Comuni totalmente bocciati insieme a Arlena di Castro, Monteromano, Orte, e Cellere. In questo caso le responsabilità sono tutte da affidare alla maggioranza che amministra questo paese da quasi 4 anni.

M5S Tuscania

giovedì 12 ottobre 2017

TRA SPRECHI E NON RISPETTO DELLE REGOLE, LA MAGGIORANZA TIRA DRITTO

Si è tenuto oggi pomeriggio (giovedì 12/10/2017) una seduta consiliare flash convocata senza rispettare i regolamenti vigenti e sfavorendo la presenza delle opposizioni. Questa è la comunicazione che il nostro Portavoce Fabio Rossi ha inviato al Segretario Comunale.
Non rispetto dei regolamenti e spreco di denaro per consigli comunali scarni che potevano essere benissimo accorpati per risparmiare soldi pubblici.
Informiamo, inoltre, la cittadinanza che, anche per questo Consiglio Comunale, il Presidente del Consiglio Nicolosi ha vietato di farci effettuare le riprese video della seduta e che contestualmente è stata rinviata la commissione consiliare finalizzata alla redazione delle regole per ripristinare quanto prima le riprese (come abbiamo chiesto con la mozione presentata durante l'ultimo Consiglio Comunale).

Siamo stanchi di questi atteggiamenti antidemocratici e continueremo questa battaglia di legalità e rispetto delle regole in tutte le sedi opportune!





giovedì 5 ottobre 2017

RIPRESE VIDEO NEGATE: A RIMETTERCI SONO LA TRASPARENZA E L’INFORMAZIONE AI TUSCANESI


Si è svolto mercoledi pomeriggio, per la prima volta negli ultimi 5 anni, il primo Consiglio Comunale senza riprese video. Infatti, è da luglio 2012 che offriamo in modo gratuito questo servizio, in maniera imparziale per consentire a centinaia di tuscanesi di tenersi aggiornati su come operano i nostri rappresentanti comunali.

Abbiamo espresso fermamente la nostra indignazione per questa improvvida scelta del Presidente del Consiglio Nicolosi (che forse sarà ricordata solamente per questo gesto). La stessa ha infatti addotto come giustificazione la mancanza di un regolamento comunale ad hoc. Questo nonostante da oramai 5 anni vengono effettuate registrazioni video di cui più di 3 anni con lei come componente di maggioranza. Altrettanto puerile è stata la motivazione data dal Sindaco, il quale ha affermato che il diniego è dovuto al fatto che non tollera il giudizio critico del pubblico e la scelta da noi rifiutata di posizionare la telecamera in fondo alla stanza non permettendo il buon esito delle riprese.

Peccato che entrambi ignorano come il Regolamento del Consiglio Comunale sancisca all’art. 12 che “Le sedute del Consiglio sono pubbliche” e che “Al fine di garantire una più ampia e diretta informazione alla cittadinanza, l’Amministrazione, nelle sedute pubbliche, ha facoltà di avvalersi dei moderni mezzi di comunicazione”.
Decade inesorabile così ogni giustificazione volta a nascondere la reale motivazione politica: non far sapere ai tuscanesi cosa succede all’interno del Consiglio Comunale! I video sono alla portata di tutti e soprattutto inchiodano ognuno alle proprie responsabilità politiche e tolgono la possibilità di mandare in giro chiacchiere da bar.

Per esempio, proprio nell’ultima seduta consiliare, è emerso (grazie ad un’interrogazione del nostro Portavoce Fabio Rossi) che anche il dearsenificatore del Guadigliolo è spento per volontà dell’Amministrazione comunale da Luglio 2017! Da oltre 3 mesi quindi anche il secondo impianto non è in funzione (quello delle Cerquette è stato spento a gennaio 2016) e tutto questo non si sa ancora in base a quale relazione tecnica. Pretendiamo che venga detto alla cittadinanza come stanno effettivamente le cose: vi è una relazione tecnica che giustifichi tale scelta? E se sì, quali sono le motivazioni? E’ possibile che la cittadinanza venga a sapere solamente ora, e solo dopo un’interrogazione dell’opposizione, un tale accadimento?

Ricordiamo che il Sindaco è prima autorità sanitaria del territorio ed ha delle precise responsabilità!

Il M5S avendo a cuore il diritto di informazione e il principio di trasparenza, chiede immediatamente il ripristino delle riprese video dei Consigli Comunali. A tal fine abbiamo presentato, già nella seduta di mercoledi, una mozione per superare qualsiasi motivo regolamentare ostativo e soprattutto (potete leggerla QUI), per impegnare l’Amministrazione comunale ad effettuare le riprese delle sedute, utilizzando apposita strumentazione da finanziare con i gettoni di presenza di tutti i consiglieri comunali. Una doverosa richiesta per superare ogni qualsiasi reticenza legata a motivazione finanziarie che da oltre 3 anni non ha consentito né l’acquisto della telecamera né tantomeno il miglioramento del sistema di amplificazione della sala consiliare.




martedì 3 ottobre 2017

NEGATE LE RIPRESE VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MERCOLEDI 04 OTTOBRE

Il Movimento 5 Stelle di Tuscania previa richiesta scritta, presentata di volta in volta e col nullaosta del Presidente del Consiglio, da oltre 4 anni effettua, grazie all’impegno dei vari attivisti, le riprese video dei Consigli Comunali, al fine di informare i tuscanesi delle scelte effettuate dall’Amministrazione. Un servizio alla collettività offerto gratuitamente e, portato avanti, con imparzialità e costanza, sia con la precedente amministrazione che con quella attuale. 
Ricordiamo che, tutti i video caricati sul nostro canale YouTube sono sempre stati messi a disposizione dei nostri concittadini che desideravano aggiornarsi sulla politica locale. Ora, questo servizio non sarà più fruibile a causa del diniego da parte del Presidente del Consiglio Nicolosi che per la seduta consiliare delle ore 18 di mercoledi 04 ottobre ha negato l’autorizzazione. La situazione, per la verità, è andata peggiorando nelle ultime 2 sedute consiliari, quando ci è stato imposto, senza alcun motivo dichiarato, di effettuare le riprese dal punto più distante rispetto ai banchi del Consiglio. Tale posizione ha così comportato una registrazione di scarsa qualità per via della distanza, rumori di sottofondo aggravati anche da un impianto audio comunale assai obsoleto. “Quello che è successo oggi è ancora più grave, – fanno sapere gli attivisti 5 stelle – perché viene infatti tolto, ai cittadini di Tuscania, il diritto fondamentale di informarsi e di poter valutare con obiettività l’operato dei propri amministratori

“Ormai è sempre più chiaro – concludono – che questa maggioranza teme enormemente il giudizio dei propri cittadini e preferisce chiudere occhi e orecchie a chi tenta di portare trasparenza e partecipazione all’interno delle stanze comunali. Non staremo a guardare di fronte a questo ennesimo attacco alla democrazia tuscanese e ci muoveremo di conseguenza con le azioni opportune auspicando il supporto delle centinaia di tuscanesi che ogni volta usufruivano delle riprese video e che da domani non potranno più farlo!

Di seguito il diniego ricevuto:





venerdì 18 agosto 2017

TRASPARENZA, QUESTA SCONOSCIUTA!


La trasparenza, oltre ad essere uno dei principi del M5S, è un obbligo di legge (Dlgs.33/2013- accesso civico -). Lo scopo, è quello di garantire l’accessibilità totale dei dati e dei documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni a tutti i cittadini, al fine di promuoverne la partecipazione e favorirne forme diffuse di controllo sull'utilizzo delle risorse pubbliche.

E’ pertanto obbligo, di ciascuna Amministrazione pubblica, caricare online tali dati, nella sezione «Amministrazione trasparente» ed è diritto di chiunque conoscerli, fruirne gratuitamente, e di utilizzarli e riutilizzarli.

La pubblicazione sul sito istituzionale deve coprire un periodo di 5 anni e deve essere fatta in maniera "tempestiva". Decorsi detti termini, i relativi dati e documenti debbono essere comunque accessibili (Art. 5 del Dlgs.33/2013).

Da un riscontro incrociato da noi effettuato è risultato esserci un insieme di informazioni inesatte, incomplete o addirittura omesse come caricamenti di curricula o autocertiicazioni di qualche consigliere.

Il piano triennale per la trasparenza e prevenzione della corruzione presente solo per gli anni 2015-2017 e 2017-2019;

All’ elenco dei consulenti che, oltre a riguardare solo gli anni 2015 e 2016, risulterebbe incompleto nei nomi e nelle informazioni caricate:
http://www.comune.tuscania.vt.it/consulenti-e-collaboratori.php

Per la sezione Bandi e concorsi pubblici, la normativa sancisce che: «le pubbliche amministrazioni pubblicano i bandi di concorso per il reclutamento, a qualsiasi titolo, di personale presso l'amministrazione, nonché i criteri di valutazione della Commissione e le tracce delle prove scritte»; Pertanto dovrebbero essere specificati, sia i bandi che concorsi conclusi, quelli in atto e quelli in fase di programmazione, distinti per anno, con la relativa documentazione allegata. Questa è invece la situazione reale: http://www.comune.tuscania.vt.it/bandi-di-concorso.php.




Risultano incompleti anche i campi relativi ai Provvedimenti presi dagli organi d’indirizzo-politico risultano infatti mancanti i verbali delle Commissioni o addirittura talune delibere di Consiglio come la n. 6/2015 del 12.02.2015. 


La sezione: "Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici" è anch'essa incompleta, qua dovrebbero essere invece caricati non solo i Regolamenti comunali che stabiliscono i criteri in base ai quali vengono erogati i contributi a privati cittadini o ad associazioni e come potete vedere il campo è vuoto
ma anche tutte le determine, ovvero gli atti coi quali vengono poi liquidati a tali soggetti. Per il 2017 troviamo solo una voce, com'è possibile?


  
Stessa cosa dicasi per quanto riguarda la sezione «Controlli e rilievi sull'Amministrazione» ove risultano per es. totalmente assenti i dati riguardanti le verifiche della Corte dei Conti.

Nella sezione «Informazioni ambientali» non risulterebbero invece caricate tra le altre, tutte le analisi delle acque: casetta dell’acqua, quella delle fontane...

Ma forse l’elemento più importante riguarda i premi di produttività e l’OIV Organismo Indipendente di Valutazione). Con Delibera di Giunta 213/2014 infatti, il Sindaco risulterebbe aver mandato di nominare per due anni il Nucleo di valutazione a decorrere dal 15/09/2014. Significa che il mandato dell’OIV è scaduto? 
http://www.comune.tuscania.vt.it/delibera-gc-213-2014-nomina-oiv.pdf



All’OIV ricordiamo spetta stabilire chi tra i dipendenti ha diritto, per aver adempiuto agli obblighi di trasparenza, al premio di produttività. Avete capito bene, l'Amministrazione potrebbe aver erogato premi di produttività pur non avendo aggiornato il sito nella sezione "Amministrazione trasparente".
E visto che nemmeno nella sezione «Contrattazione integrativa», che è quella che riguarda i premi di produttività, risultano caricati i relativi contratti collettivi integrativi del 2016 e del 2017 e nella sezione “Performance” i dati risultano incompleti, è praticamente impossibile per qualsiasi cittadino, andare a verificare, se sono stati erogati, chi ne ha eventualmente usufruito, perché e chi si è preso la responsabilità eventualmente di pagarli. 


Ricordiamo che: l'inadempimento degli obblighi di (...omissis...) di cui abbiamo parlato sinora, costituiscono elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all'immagine dell'amministrazione.

Come M5S di Tuscania, segnaleremo tale situazione alle autorità competenti tra cui l'ANAC che è l'Autorità anticorruzione, per la valutazione di eventuali responsabilità penali e/o erariali. 

- M5S Tuscania -

domenica 6 agosto 2017

LA GIUNTA BARTOLACCI NON SA COS'E' IL RISPETTO DELLE MINORANZE



Il Movimento 5 Stelle informa i cittadini che non parteciperà per protesta, alla seduta del Consiglio Comunale indetto per la mattina di domani lunedì 7 agosto alle ore 12. Le motivazioni che ci hanno spinto come gruppo a tale gesto, sono da ricondurre all'ormai consolidato modo irrispettoso di amministrare questo Paese, che non tiene in alcun modo conto né delle minoranze né tanto meno di leggi e Regolamenti

Ricordiamo, infatti che l'ultima seduta consiliare si era conclusa con il mancato numero legale imposto dal Sindaco Bartolacci ai suoi fedeli consiglieri per non far discutere la nostra mozione sulla Riserva naturale e per non dare risposte alle numerose interrogazioni delle opposizioni che ancora attendono da mesi di venir portate in aula

Bene, i Regolamenti stabiliscono che i punti all'ordine del giorno non affrontati in seguito ad una sospensione di seduta, entrano di diritto all'inizio della prima seduta utile successiva. Il nuovo presidente del Consiglio Nicolosi di tutto questo non se ne è minimamente curata, disattendendo le normative e facendo perciò da subito comprendere a tutti noi, la parzialità con la quale affronterà questo suo nuovo ruolo. Ma vi è di più. La seduta consiliare di domani è stata convocata in pieno orario lavorativo sfavorendo la partecipazione dei cittadini e quella dei consiglieri di minoranza che oltretutto si sono ritrovati nuovamente a sedute convocate senza passare per la capigruppo come sancisce il Regolamento e con integrazioni e consegna del materiale a 24 ore dalla seduta stessa. 


Oltretutto sono state disattese anche quelle che sono le direttive date dalla Dirigente della Prefettura di Viterbo che, a seguito del nostro esposto, aveva chiesto che le sedute venissero fatte fuori l’orario di lavoro.


Ormai siamo di fronte ad una totale spaccatura tra maggioranza ed opposizione, con una Giunta in totale difficoltà (vedi pignoramento, scandalo raccolta differenziata, delibere sbagliate sulle adozioni dei cani solo per citare le ultime settimane), Giunta che ha come unica via d'uscita, quella di mostrare i propri muscoli evitando ogni tipo di confronto e discussione con le minoranze, ostentando sempre più il non rispetto di chi dovrebbe controllare il suo operato. D'altronde che a questa maggioranza non piacessero le regole ed il buonsenso, ne abbiamo avuto riprova ultimamente anche con i parcheggi per disabili, che sono stati fatti occupare senza alcun controllo. Per non parlare dei 7.500 € che ormai, quasi un anno fa, furono raccolti per i terremotati e che, in quelle terre martoriate, non sono mai arrivati! Tali mancanze gridano vendetta ancor più dell'assenza di qualsiasi principio democratico!

M5S Tuscania

lunedì 31 luglio 2017

ZINGARETTI ORDINA, I PRIVATI ESEGUONO E I CITTADINI PAGANO



Con ordinanza numero Z00001 del 04/06/2017 il presidente della Regione Lazio Zingaretti ha fornito le prime indicazioni necessarie a far fronte alla problematica del conferimento dei rifiuti presso la struttura di Casale bussi interessata da un incendio che ne ha compromesso le capacità operative.


In tale ordinanza però, oltre all'individuazione delle prime alternative possibili e delle operazioni previste, si indica anche che il trasferimento dei rifiuti urbani indifferenziati da sito dell’impianto TMB Ecologia Viterbo Srl sarà si effettuato dalla società stessa ma con oneri a carico dei comuni che conferiscono i rifiuti.
E’ probabilmente sulla base di questa indicazione che la società ha comunicato, attraverso una singolare lettera a tutti i comuni della Provincia, il costo preventivo per tonnellata pari a euro 171,80 ribadendo un aumento di tariffa di oltre il 60% rispetto all’attuale e che tale nuova tariffa dovrà essere a carico dei comuni sollecitando gli stessi ad appostare le necessarie somme nei propri bilanci. In poche parole, il disagio di una ditta privata deve ricadere sui cittadini viterbesi visto che si richiede anche una pronta approvazione delle nuove tariffe regionali!

In merito a ciò, e in seguito alle scelte scellerate del PD regionale che ha portato sul nostro territorio anche i rifiuti di altre province, non possiamo non chiederci perché debbano essere i comuni a sostenere i costi di un servizio aggiuntivo che non è stato da loro determinato e che quindi, per logica, non dovrebbe a nostro avviso essere loro imputato.

Come portavoce del Movimento 5 stelle dei comuni della provincia, nonché i gruppi meetup presenti sul territorio, chiediamo quindi ai sindaci dei comuni della provincia interessati, di intraprendere immediatamente tutte le azioni possibili nei confronti della regione lazio per evitare costi aggiuntivi ai cittadini, non ultima la possibilità che la regione stessa rinunci ad esempio alla propria quota di tributo speciale (ove dovuto) che sarebbe gia un importante primo passo.

Non farlo equivarrebbe ad accettare in toto  l’impostazione regionale, evenienza di cui le varie amministrazioni dovranno poi rendere conto ai propri cittadini sui quali in ultima analisi si riverserebbero gli aumenti, direttamente nella tassa dei rifiuti.

M5S Tuscania
M5S Montalto di Castro
M5S Montefiascone
M5S Vetralla
M5S Viterbo
M5S Soriano
M5S Sutri
M5S Vitorchiano
M5S Orte
M5S Ronciglione
M5S Canepina
M5S Civita Castellana


sabato 29 luglio 2017

LA LOTTA AL RANDAGISMO E AGLI SPRECHI, NON SONO PRIORITÀ PER LA GIUNTA BARTOLACCI


Torniamo ad occuparci del tema randagismo, perché finalmente è stata pubblicata sull'albo pretorio, la delibera di Consiglio Comunale dell’08/06/2017 avente ad oggetto: “MODIFICA REGOLAMENTO CORRETTO POSSESSO E CONDUZIONE CANI – ADOZIONI”. Sorvoliamo sul fatto che una delibera dichiarata di immediata eseguibilità, sia stata pubblicata dopo oltre un mese e mezzo, e ci focalizziamo sui contenuti della stessa.
Ricorderete senz'altro, come già ci eravamo dichiarati assai contrari alla scelta della Giunta Bartolacci, di erogare un contributo economico di 300€ ad un associazione di volontariato che proprio per sua natura, non dovrebbe avere alcun ritorno  economico per la propria attività volontaria. Presentammo un interrogazione a tal proposito, il 29/04/2017 alla quale nessuno ci ha dato risposta!
Forse mancano le parole per coprire ciò che non ha nulla a che fare con il buon senso e con il principio del buon amministrare visto che, dalla delibera menzionata sopra, abbiamo appreso che si è arrivati a superare anche il limite della decenza amministrativa.

Infatti, come potete vedere nel testo approvato, non solo si trovano i 300€ per l’associazione di volontariato convenzionata o meno (a proposito quindi qualunque associazione esistente può reclamare questi soldi se contribuisce all’adozione di un cane?), ma vi è di più! La cifra lievita a 600€ in quanto c’è scritto nero su bianco che verranno erogati 2 incentivi per ogni cane adottato. Uno all’associazione volontaria ed uno all’adottante.

Una cifra enorme che questa maggioranza vuole spendere per far adottare i cani che praticamente quasi annulla l’eventuale risparmio sulle rette che vi doveva essere. E bene ricordare che la nostra proposta prevedeva un unico contributo economico (con un tetto massimo di € 300) e soprattutto solo a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute, per garantire la salute dell’animale. Cifra che avrebbe dovuto essere erogata previo presentazione di fatture e dati identificativi del cane adottato, in seguito a controlli periodici da parte dell’Ente, per verificare il corretto mantenimento dell’animale.
Bene, tutto questo non solo non è stato ascoltato ma addirittura si è arrivati a far lievitare i contributi economici ignorando completamente il benessere dell’animale e i controlli che il Comune avrebbe dovuto fare successivamente all'adozione.
È doveroso da parte nostra informare i cittadini di queste azioni dopo che abbiamo presentato per anni proposte inascoltate ed agito a tutti i livelli per ostacolare questa assurda scelta. Oltretutto quella seduta consiliare è stata oggetto di un nostro esposto al Prefetto che ci ha dato ragione chiedendo di non convocare più Consigli Comunali in orari antimeridiani di un giorno lavorativo come stabilisce lo stesso TUEL.




venerdì 16 giugno 2017

DICHIARAZIONE DI VOTO E VIDEO CONSIGLIO DEL 14 GIUGNO 2017

Di seguito le riprese video del Consiglio Comunale del 14/06/2017 avente all'ordine del giorno il bilancio consuntivo 2016 e la dichiarazione di voto contraria del M5S presentata in aula.

Ecco i punti salienti toccati dalla dichiarazione di voto in riferimento al manifesto diffuso dalla maggioranza nei giorni scorsi e alle numerose riserve poste dal Revisore dei Conti:


  • Aumenti dei costi assicurativi e di gestione degli impianti sportivi
  • Mancanza di controllo sui servizi esternalizzati dal Comune
  • Aumenti dei costi della macchina amministrativa
  • Tagli al sociale e mancata trasparenza nei contributi economici
  • Lotta all'evasione
  • Tassazione locale
  • Multe stradali



DICHIARAZIONE DI VOTO


sabato 10 giugno 2017

IL PROGETTO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA E' STATO COPIATO?

Men…TANA per la maggioranza che cerca di riciclare un progetto invece di pensare a come riciclare correttamente i rifiuti!


Come molti sapranno, nella giornata del 31 maggio scorso l’amministrazione comunale ha convocato una commissione consiliare per presentare finalmente il tanto atteso progetto di raccolta differenziata. Abbiamo partecipato all’incontro speranzosi e con la voglia di prendere quanto di buono potesse aver fatto la maggioranza su un tema così importante come la gestione dei rifiuti, riservando solo dopo attenta lettura delle carte un nostro primo giudizio. 
Durante tale seduta non ci è stata data alcuna informazione scritta, ma sono stati semplicemente annunciati tanti buoni propositi. Abbiamo così richiesto e ottenuto gli elaborati realizzati dal professionista incaricato mediante l’affidamento diretto di cui abbiamo dato notizia poco tempo fa (potete rileggerlo QUI). Non appena entrati in possesso del progetto della raccolta differenziata, tutto il gruppo del Movimento 5 Stelle di Tuscania si è subito messo all’opera per studiarlo in tutte le sue forme, prendendo nota delle incongruenze e di tanto altro ancora… Analizzando il CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO non abbiamo potuto fare altro che rimanere sorpresi nel leggere a pagina 3 il seguente testo:

 (ecco lo snapshot):


Poi lo troviamo a pagina 13:



E infine troviamo “comune di Mentana” a pagina 14:



Che cosa abbiamo a che fare noi con il Comune di Mentana che dista da Tuscania circa 110 Km?

La curiosità ci ha spinto ad andare sul sito internet del Comune di Mentana per vedere il loro progetto di raccolta differenziata ed approfondire la questione.
In un primo momento abbiamo pensato che potesse essere un errore di battuta o un refuso, ma sembra impossibile credere che tale errore si sia ripetuto per ben tre volte, senza che nessuno della maggioranza o degli uffici se ne sia accorto.
La sorpresa si è trasformata in sconforto quando abbiamo analizzato minuziosamente il capitolato speciale d’appalto del Comune di Mentana (che potrete trovare QUI). È chiaro agli occhi di tutti che la quasi totalità dei due documenti sia identica. Ma vi è di più: i documenti fatti ad immagine e somiglianza del Comune di Mentana non terminano con il Capitolato Speciale, ma si estendono anche ad altri documenti e regolamenti che ci sono stati consegnati ufficialmente tramite PEC e apposito CD.

Tralasciamo in questa sede ogni valutazione tecnica di approfondimento, che verrà effettuata nelle sedi opportune, e soffermiamoci su quanto avete appena letto. 

Ricapitolando, mettiamo in rilievo alcuni punti:

-  nel Documento del Comune di Tuscania, il comune di Mentana è stato nominato per ben tre volte;

-  il confronto fra i due documenti (quello di Tuscania e quello di Mentana) risulta essere nella quasi totalità un copia/incolla;

- esaminando il documento “posizionamento isole ecologiche”, oltre alla dislocazione delle isole ecologiche, sulla legenda sono indicate delle “aree con servizio porta a porta”, ma effettivamente pare che questo servizio sia dedicato solo a due zone ben precise, indicate nella mappa che potete vedere qui sotto:



Ѐ doveroso segnalare che le due zone destinate al porta a porta riguardano solamenente 119 residenti su una totalità censita di 8.536 tuscanesi. Avete letto bene! Solo l’1,3% della popolazione residente avrà questa fortuna! Perché?!

Quindi per un lavoro che pare frutto di un copia/incolla, contenente anche alcuni errori (e quello di Mentana è clamoroso), che cifra andremo a pagare? Come ricorderete, avevamo scoperto che l’incarico comporta una spesa di € 15.000. Dovremo dunque pagare veramente questa cifra, oltre ad aver già pagato inutilmente quasi 9.000 euro per il precedente progetto mai applicato? Ci sembra una domanda legittima che speriamo trovi risposta.

A nostro giudizio è doveroso informare i cittadini di queste incongruenze che abbiamo riscontrato dopo un’attenta lettura dei due documenti (quello di Mentana e quello di Tuscania). Ricordiamoci che siamo noi tuscanesi che con le nostre tasse paghiamo certe scelte controverse.


Non crediamo sia possibile che un documento di importanza primaria, che abbiamo atteso per tanti anni, contenga così tante incongruenze. In un articolo/intervista pubblicato su Tusciaweb il 22 maggio 2017 (link) l’articolista dice: “Vincenzo Potestio ci ha lavorato tre anni, studiando una novantina di progetti prima di realizzare un sistema per la raccolta differenziata che fosse il più possibile vicino alle esigenze dei cittadini”, e inoltre: “… Lascia l’incarico dunque ma non il progetto della differenziata, su cui ha speso intere notti e che vuole vedere realizzato a tutti i costi”. E meno male!!! Immaginiamo che cosa sarebbe uscito fuori se lo avesse fatto con una certa fretta e non avesse passato delle notti insonni…

Per chi volesse approfondire trovate nei link che seguono i due documenti menzionati:



martedì 6 giugno 2017

IL PIANO COMUNALE DI EMERGENZA DI TUSCANIA NON VA BENE.

Ora, oltre a noi, lo dice anche l’Agenzia regionale di protezione civile.


L’Amministrazione Bartolacci in passato, ha ricevuto diverse osservazioni e proposte da parte del nostro gruppo consiliare, per dotare la nostra città di un piano di emergenza efficiente. Purtroppo alle nostre osservazioni ha risposto con assoluta chiusura ed ha votato (la sola maggioranza!) un piano che presenta molte lacune e criticità. Un piano che, ricordiamo, è costato una bella somma (quasi 10mila €), il cui incarico è stato conferito come al solito attraverso l’affidamento diretto  e che ancora non viene pubblicato come dovrebbe essere, sul sito ufficiale del Comune. Tutto inspiegabilmente con assoluta noncuranza dei principi di trasparenza e collaborazione. Tutti i nostri dubbi e perplessità furono messi nero su bianco depositando un’interrogazione scritta in data 08/02/2017 (la potete leggere QUI) e da quella data sono ormai passati 4 mesi senza alcuna risposta da chi di dovere.

Nota dell'Agenzia Regionale
Ora però la Giunta Bartolacci qualche risposta dovrà darla per forza visto che, circa un mese fa, è arrivata una nota dell’Agenzia regionale di protezione civile che richiama l’Amministrazione di Tuscania e ricorda che, in mancanza delle integrazioni segnalate e richieste dalla stessa Agenzia, non verranno erogati i contributi previsti. La richiesta indica tassativamente in 30 giorni il termine per l’invio delle integrazioni e, considerato che è stata registrata al protocollo in data 04 maggio, i termini sono ormai scaduti.

Vogliamo sperare che nel frattempo la maggioranza abbia provveduto a questo adempimento, almeno per non perdere il finanziamento previsto e non recare ulteriore spesa per le casse del comune, ovvero dei cittadini di Tuscania.

Indipendentemente da come abbia o non abbia provveduto a questa mancanza, resta evidente che le nostre osservazioni erano fondate e che il piano approvato da questa maggioranza non ha tutti i requisiti previsti. Restano i molti dubbi sull’efficacia di un piano che dovrebbe ridurre i rischi per i cittadini, in caso di calamità o emergenze. Restano i dubbi sulle competenze di chi si fa riprendere dall’Agenzia per inadempienze evidenti anche in primissima analisi. Resta l’amarezza per un atteggiamento sordo alle proposte di chi aveva messo in guardia e dato le opportune correzioni al piano stesso. Resta ancora da capire perché questa giunta ancora non da risposte all’interrogazione che abbiamo presentato e che aveva già indicato le linee d’azione per apportare i necessari elementi di correzione ad un piano che fa acqua da tutte le parti. Resta anche il dubbio se la giunta Bartolacci abbia inviato per tempo le correzioni richieste e indispensabili per l’erogazione dei contributi.

Vogliamo che i cittadini sappiano con quale scarsa attenzione questa maggioranza sta trattando temi come quello del piano di protezione civile, dando più importanza ad inaugurazioni di piazze e strade, o all’organizzazione di fiere, sicuramente più visibili e che possono dare un ritorno d’immagine più immediato, ma che dovrebbero essere trattate nel modo adeguato, ovvero messe in secondo piano rispetto alle priorità per la sicurezza dei cittadini. 

Va ricordato infatti, che questa lacuna che abbiamo scoperto, fa il paio con il totale disinteresse della maggioranza nel richiedere parte dei 10 milioni di euro destinati ai Comuni laziali per il rischio idrogeologico che avevamo segnalato a novembre 2016.

A distanza di mesi dagli eventi sismici del Centro Italia, le cronache ci parlano di responsabilità individuali e collettive nella gestione e nella predisposizione di sistemi di protezione civile. Allo stesso tempo ci dobbiamo interrogare se occorra aspettare la malaugurata situazione di un evento simile, per andare a cercare le responsabilità, oppure provvedere ad adeguare la nostra comunità di strumenti idonei a ridurre i rischi per la popolazione e per il nostro patrimonio culturale ed artistico.


Per noi del Movimento 5 Stelle di Tuscania, la scelta è ed è stata sempre quella della prevenzione, mentre abbiamo troppo spesso rilevato una fretta ed un’approssimazione inaccettabili, da parte di questa maggioranza. Ed il rilievo dell’Agenzia non fa che confermare le nostre convinzioni!   
    

martedì 16 maggio 2017

RACCOLTA DIFFERENZIATA: SILENZI E SPRECHI DI UNA GIUNTA CHE NON SI DIFFERENZIA DAL PASSATO


Torniamo ad occuparci di raccolta differenziata per sottolineare, qualora ce ne fosse il bisogno, il totale immobilismo di un’amministrazione che in tre anni è stata solo in grado di bloccare il progetto della precedente amministrazione, peraltro approvato anche con i voti dei componenti dell'attuale maggioranza.
 
Era infatti fine 2013, quando fu approvato all’unanimità il progetto di raccolta differenziata votato favorevolmente da 3 componenti dell’attuale amministrazione (Ciccioli, Liberati, Tuccini).
 
Da quel voto ne è passata di acqua sotto i ponti, visto che gli stessi 3 componenti hanno diametralmente cambiato idea bloccando sul nascere quel progetto in fase pressoché di gara nonostante le decine di migliaia di euro arrivate dalla provincia per l’acquisto del materiale che da oltre 5 anni si trova inutilizzato nei depositi degli impianti sportivi.
 
Sottolavelli areati, sacchi biodegradabili, mastelli e contenitori per la raccolta di oli esausti sui qualipresentammo un’interrogazione scritta a settembre 2015 e alla quale la Giunta non ha dato alcuna risposta! Ma ai silenzi e agli sprechi di anni di mala amministrazione si aggiunge anche la beffa! Infatti con la determina n° 230 del 21/04/2017 l’amministrazione comunale ha dato l’incarico, con il consueto metodo dell’affidamento diretto, ad un professionista di Roma per la redazione di un nuovo progetto di raccolta differenziata. Una spesa di ben 15.000 € che si somma ai soldi spesi in passato per il progetto approvato nel 2013 e poi sepolto dall’attuale Giunta.Ricordiamo infatti che il precedente professionista nominato aveva avuto un incarico da quasi 9mila €! Un progetto redatto pagato e lasciato nel cassetto per ripartire di nuovo da zero e spendere altri soldini!
 
Ma leggendo quella determina altri aspetti ci preoccupano per il futuro. Infatti leggiamo che il sistema prescelto da questa Giunta è quello delle isole di prossimità, che sono dei siti in cui vengono disposti i contenitori nei quali i cittadini devono conferire i rifiuti differenziati, e che inoltre la gestione verrà esternalizzata a ditta esterna. Se da come si legge sarà questo il metodo utilizzato possiamo ben comprendere sia come non si sia presa nota delle nostre proposte presentate ad ottobre 2016, che tra le tante cose optavano per un sistema di raccolta porta a porta esteso ed internalizzato, sia che non si è voluto neanche ascoltare quelle che sono le linee guida della Regione Lazio in materia.
 
Non siamo certo solo noi 5stelle a indicare i sistemi virtuosi, comprovati e ben funzionanti, per l'ottenimento di un’elevata percentuale di differenziazione dei rifiuti. Le direttive della Regione Lazio specificano infatti come la raccolta attraverso le isole di prossimità abbia notevoli svantaggi per la cittadinanza e per la buona riuscita della stessa raccolta a causa del basso coinvolgimento e responsabilizzazione del cittadino, per la possibilità di conferimento improprio (rifiuti differenziati erroneamente) abbinata alla impossibilità di un controllo e misurazione delle quantità conferite che porta ad attestare il livello di differenziata raggiungibile al 30-35% con punte del 50%.
 
E ricordiamo che in base al Dlgs 152/2006 il Comune di Tuscania è inadempiente dal 2012! Anno in cui doveva aver raggiunto il 65% di quantità di rifiuti differenziata.
 
In tutto questo la maggioranza attuale cosa farà? Consigliamo un’attenta lettura delle disposizioni regionali piuttosto che l'affaccendarsi nelle uniche inaugurazioni che le riescono: le targhe toponomastiche!