venerdì 16 giugno 2017

DICHIARAZIONE DI VOTO E VIDEO CONSIGLIO DEL 14 GIUGNO 2017

Di seguito le riprese video del Consiglio Comunale del 14/06/2017 avente all'ordine del giorno il bilancio consuntivo 2016 e la dichiarazione di voto contraria del M5S presentata in aula.

Ecco i punti salienti toccati dalla dichiarazione di voto in riferimento al manifesto diffuso dalla maggioranza nei giorni scorsi e alle numerose riserve poste dal Revisore dei Conti:


  • Aumenti dei costi assicurativi e di gestione degli impianti sportivi
  • Mancanza di controllo sui servizi esternalizzati dal Comune
  • Aumenti dei costi della macchina amministrativa
  • Tagli al sociale e mancata trasparenza nei contributi economici
  • Lotta all'evasione
  • Tassazione locale
  • Multe stradali



DICHIARAZIONE DI VOTO


sabato 10 giugno 2017

IL PROGETTO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA E' STATO COPIATO?

Men…TANA per la maggioranza che cerca di riciclare un progetto invece di pensare a come riciclare correttamente i rifiuti!


Come molti sapranno, nella giornata del 31 maggio scorso l’amministrazione comunale ha convocato una commissione consiliare per presentare finalmente il tanto atteso progetto di raccolta differenziata. Abbiamo partecipato all’incontro speranzosi e con la voglia di prendere quanto di buono potesse aver fatto la maggioranza su un tema così importante come la gestione dei rifiuti, riservando solo dopo attenta lettura delle carte un nostro primo giudizio. 
Durante tale seduta non ci è stata data alcuna informazione scritta, ma sono stati semplicemente annunciati tanti buoni propositi. Abbiamo così richiesto e ottenuto gli elaborati realizzati dal professionista incaricato mediante l’affidamento diretto di cui abbiamo dato notizia poco tempo fa (potete rileggerlo QUI). Non appena entrati in possesso del progetto della raccolta differenziata, tutto il gruppo del Movimento 5 Stelle di Tuscania si è subito messo all’opera per studiarlo in tutte le sue forme, prendendo nota delle incongruenze e di tanto altro ancora… Analizzando il CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO non abbiamo potuto fare altro che rimanere sorpresi nel leggere a pagina 3 il seguente testo:

 (ecco lo snapshot):


Poi lo troviamo a pagina 13:



E infine troviamo “comune di Mentana” a pagina 14:



Che cosa abbiamo a che fare noi con il Comune di Mentana che dista da Tuscania circa 110 Km?

La curiosità ci ha spinto ad andare sul sito internet del Comune di Mentana per vedere il loro progetto di raccolta differenziata ed approfondire la questione.
In un primo momento abbiamo pensato che potesse essere un errore di battuta o un refuso, ma sembra impossibile credere che tale errore si sia ripetuto per ben tre volte, senza che nessuno della maggioranza o degli uffici se ne sia accorto.
La sorpresa si è trasformata in sconforto quando abbiamo analizzato minuziosamente il capitolato speciale d’appalto del Comune di Mentana (che potrete trovare QUI). È chiaro agli occhi di tutti che la quasi totalità dei due documenti sia identica. Ma vi è di più: i documenti fatti ad immagine e somiglianza del Comune di Mentana non terminano con il Capitolato Speciale, ma si estendono anche ad altri documenti e regolamenti che ci sono stati consegnati ufficialmente tramite PEC e apposito CD.

Tralasciamo in questa sede ogni valutazione tecnica di approfondimento, che verrà effettuata nelle sedi opportune, e soffermiamoci su quanto avete appena letto. 

Ricapitolando, mettiamo in rilievo alcuni punti:

-  nel Documento del Comune di Tuscania, il comune di Mentana è stato nominato per ben tre volte;

-  il confronto fra i due documenti (quello di Tuscania e quello di Mentana) risulta essere nella quasi totalità un copia/incolla;

- esaminando il documento “posizionamento isole ecologiche”, oltre alla dislocazione delle isole ecologiche, sulla legenda sono indicate delle “aree con servizio porta a porta”, ma effettivamente pare che questo servizio sia dedicato solo a due zone ben precise, indicate nella mappa che potete vedere qui sotto:



Ѐ doveroso segnalare che le due zone destinate al porta a porta riguardano solamenente 119 residenti su una totalità censita di 8.536 tuscanesi. Avete letto bene! Solo l’1,3% della popolazione residente avrà questa fortuna! Perché?!

Quindi per un lavoro che pare frutto di un copia/incolla, contenente anche alcuni errori (e quello di Mentana è clamoroso), che cifra andremo a pagare? Come ricorderete, avevamo scoperto che l’incarico comporta una spesa di € 15.000. Dovremo dunque pagare veramente questa cifra, oltre ad aver già pagato inutilmente quasi 9.000 euro per il precedente progetto mai applicato? Ci sembra una domanda legittima che speriamo trovi risposta.

A nostro giudizio è doveroso informare i cittadini di queste incongruenze che abbiamo riscontrato dopo un’attenta lettura dei due documenti (quello di Mentana e quello di Tuscania). Ricordiamoci che siamo noi tuscanesi che con le nostre tasse paghiamo certe scelte controverse.


Non crediamo sia possibile che un documento di importanza primaria, che abbiamo atteso per tanti anni, contenga così tante incongruenze. In un articolo/intervista pubblicato su Tusciaweb il 22 maggio 2017 (link) l’articolista dice: “Vincenzo Potestio ci ha lavorato tre anni, studiando una novantina di progetti prima di realizzare un sistema per la raccolta differenziata che fosse il più possibile vicino alle esigenze dei cittadini”, e inoltre: “… Lascia l’incarico dunque ma non il progetto della differenziata, su cui ha speso intere notti e che vuole vedere realizzato a tutti i costi”. E meno male!!! Immaginiamo che cosa sarebbe uscito fuori se lo avesse fatto con una certa fretta e non avesse passato delle notti insonni…

Per chi volesse approfondire trovate nei link che seguono i due documenti menzionati:



martedì 6 giugno 2017

IL PIANO COMUNALE DI EMERGENZA DI TUSCANIA NON VA BENE.

Ora, oltre a noi, lo dice anche l’Agenzia regionale di protezione civile.


L’Amministrazione Bartolacci in passato, ha ricevuto diverse osservazioni e proposte da parte del nostro gruppo consiliare, per dotare la nostra città di un piano di emergenza efficiente. Purtroppo alle nostre osservazioni ha risposto con assoluta chiusura ed ha votato (la sola maggioranza!) un piano che presenta molte lacune e criticità. Un piano che, ricordiamo, è costato una bella somma (quasi 10mila €), il cui incarico è stato conferito come al solito attraverso l’affidamento diretto  e che ancora non viene pubblicato come dovrebbe essere, sul sito ufficiale del Comune. Tutto inspiegabilmente con assoluta noncuranza dei principi di trasparenza e collaborazione. Tutti i nostri dubbi e perplessità furono messi nero su bianco depositando un’interrogazione scritta in data 08/02/2017 (la potete leggere QUI) e da quella data sono ormai passati 4 mesi senza alcuna risposta da chi di dovere.

Nota dell'Agenzia Regionale
Ora però la Giunta Bartolacci qualche risposta dovrà darla per forza visto che, circa un mese fa, è arrivata una nota dell’Agenzia regionale di protezione civile che richiama l’Amministrazione di Tuscania e ricorda che, in mancanza delle integrazioni segnalate e richieste dalla stessa Agenzia, non verranno erogati i contributi previsti. La richiesta indica tassativamente in 30 giorni il termine per l’invio delle integrazioni e, considerato che è stata registrata al protocollo in data 04 maggio, i termini sono ormai scaduti.

Vogliamo sperare che nel frattempo la maggioranza abbia provveduto a questo adempimento, almeno per non perdere il finanziamento previsto e non recare ulteriore spesa per le casse del comune, ovvero dei cittadini di Tuscania.

Indipendentemente da come abbia o non abbia provveduto a questa mancanza, resta evidente che le nostre osservazioni erano fondate e che il piano approvato da questa maggioranza non ha tutti i requisiti previsti. Restano i molti dubbi sull’efficacia di un piano che dovrebbe ridurre i rischi per i cittadini, in caso di calamità o emergenze. Restano i dubbi sulle competenze di chi si fa riprendere dall’Agenzia per inadempienze evidenti anche in primissima analisi. Resta l’amarezza per un atteggiamento sordo alle proposte di chi aveva messo in guardia e dato le opportune correzioni al piano stesso. Resta ancora da capire perché questa giunta ancora non da risposte all’interrogazione che abbiamo presentato e che aveva già indicato le linee d’azione per apportare i necessari elementi di correzione ad un piano che fa acqua da tutte le parti. Resta anche il dubbio se la giunta Bartolacci abbia inviato per tempo le correzioni richieste e indispensabili per l’erogazione dei contributi.

Vogliamo che i cittadini sappiano con quale scarsa attenzione questa maggioranza sta trattando temi come quello del piano di protezione civile, dando più importanza ad inaugurazioni di piazze e strade, o all’organizzazione di fiere, sicuramente più visibili e che possono dare un ritorno d’immagine più immediato, ma che dovrebbero essere trattate nel modo adeguato, ovvero messe in secondo piano rispetto alle priorità per la sicurezza dei cittadini. 

Va ricordato infatti, che questa lacuna che abbiamo scoperto, fa il paio con il totale disinteresse della maggioranza nel richiedere parte dei 10 milioni di euro destinati ai Comuni laziali per il rischio idrogeologico che avevamo segnalato a novembre 2016.

A distanza di mesi dagli eventi sismici del Centro Italia, le cronache ci parlano di responsabilità individuali e collettive nella gestione e nella predisposizione di sistemi di protezione civile. Allo stesso tempo ci dobbiamo interrogare se occorra aspettare la malaugurata situazione di un evento simile, per andare a cercare le responsabilità, oppure provvedere ad adeguare la nostra comunità di strumenti idonei a ridurre i rischi per la popolazione e per il nostro patrimonio culturale ed artistico.


Per noi del Movimento 5 Stelle di Tuscania, la scelta è ed è stata sempre quella della prevenzione, mentre abbiamo troppo spesso rilevato una fretta ed un’approssimazione inaccettabili, da parte di questa maggioranza. Ed il rilievo dell’Agenzia non fa che confermare le nostre convinzioni!